Flash: Spagna. La seconda stima dovrebbe confermare un ritorno a tassi di crescita positivi per l’economia spagnola

Da seguire: Area Euro Spagna. La seconda stima dovrebbe confermare un ritorno a tassi di crescita positivi per l’economia spagnola (+0,1% t/t/-1,7% a/a) dopo nove trimestri in calo. Ci aspettiamo che la…


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crescita sia venuta in particolare dal canale estero +0,4%t/t, mentre la domanda interna è vista in calo di 0,2% t/t. Nei mesi finali dell’anno il PIL dovrebbe continuare a crescere al ritmo visto nei mesi estivi. Nel corso del 2014 la crescita è attesa accelerare a +0,5% dopo -1,3% nel 2013, grazie al supporto del canale estero.

Spagna. La stima preliminare dovrebbe mostrare l’inflazione in calo di ancora un decimo a novembre a -0,2% a/a sulla misura nazionale e a -0,1% a/a sull’indice armonizzato. L’ulteriore rallentamento è da imputarsi ancora in larga misura alla componente energia, anche se questo mese i prezzi core sono visti stabili sul mese e la dinamica annua rallentare a 0,0% da un precedente 0,2% a/a. Il rischio di un calo dell’inflazione core in territorio negativo nel corso del 2014 non può escludersi dato l’ampio slack nell’economia ed il rallentamento in atto del costo del lavoro.

Germania. Il tasso di disoccupazione è atteso stabile al 6,9% a novembre. Il numero dei senza lavoro dovrebbe essere aumentato solo marginalmente. Le condizioni del mercato del lavoro in Germania rimangono particolarmente positive soprattutto se confrontate con il resto della zona euro. La ripresa ciclica dovrebbe garantire una modesta accelerazione della dinamica occupazionale, ma dal momento che il tasso di disoccupazione è vicino al livello strutturale, l’aggiustamento del fattore lavoro si avrà con un aumento del numero di ore lavorate.

Area euro. La dinamica di M3 è attesa frenare ulteriormente a ottobre a 1,9% a/a da un precedente 2,1% a/a in parte per un effetto base sfavorevole. La media mobile a tre mesi potrebbe frenare a 2,1% a/a da un precedente 2,2% a/a. La crescita di M3 continuerà ad essere alimentata per lo più da afflusso di fondi esteri, mentre la dinamica del credito al settore privato potrebbe rimanere circa invariata rispetto al mese precedente a -1,9% a/a.

Italia. La fiducia delle imprese manifatturiere è attesa correggere a 97 a novembre da 97,3 di ottobre, interrompendo il trend in recupero visto negli scorsi mesi. Il calo dovrebbe essere spiegato dall’incertezza politica e da una Legge di Stabilità meno espansiva di quanto atteso. Il dato comunque non interromperebbe il trend di recupero della fiducia delle imprese.

Area euro. L’indice di fiducia economica elaborato dalla Commissione UE dovrebbe risalire a 98,4 da un precedente 97,8, grazie ad un miglioramento della fiducia nell’industria -4,0 da -4,8, nei servizi -3 da -3,7. Il morale dovrebbe essere migliorato anche nelle costruzioni dopo il calo del mese precedente. Nel complesso, l’indagine dovrebbe confermare il trend di ripresa molto graduale dell’economia area euro in media.

Germania. I dati dai Laender dovrebbero essere coerenti con un calo dei prezzi al consumo di 0,2% m/m a novembre in parte per una stagionalità negativa ma anche su ulteriori pressioni verso il basso dalla componente energia. L’inflazione è attesa rallentare di due decimi sulla misura nazionale all’1,0% a/a, ma rimanere stabile all’1,2% a/a sull’indice armonizzato.

Aste. L’Italia offre un modesto importo (appena 2,0-2,5 miliardi) del BTP 03/2024 4,5%.

Stati Uniti

Mercati chiusi per Thanksgiving.

Ieri sui mercati

Pochi spunti per il mercato obbligazionario, caratterizzato da modesti rialzi dei rendimenti, più pronunciati per le scadenze intermedie della curva italiana. I 7 miliardi di BOT semestrali sono stati collocati a un tasso medio di 0,539%, con rapporto domanda/offerta (1,77x) in lieve calo. Piazzati 840,5 milioni su 900 del collocamento supplementare per gli specialisti relativo al CTZ 31/12/2015. Ridotto al 10% il collocamento supplementare di BOT eseguito oggi.

Sui mercati valutari l’euro è sui massimi contro yen, in area 138, mentre si sta riavvicinando ai massimi recenti contro dollaro. La debolezza dello yen ha avuto riflessi positivi sulla chiusura degli indici azionari nipponici. Nessun apparente effetto hanno le dichiarazioni di esponenti BCE riguardo alla possibilità di nuove azioni di politica monetaria. Cambio effettivo del dollaro in lieve ripresa sui dati.

Area Euro

Il Vicepresidente della BCE Constancio ha dichiarato che un taglio in negativo del tasso sui depositi è possibile, ma in circostanze “estreme”. Il Financial Stability Report segnala un marcato calo dei fattori di rischio, tranne che quello di aumento dei tassi di mercato per simpatia con il mercato americano. Asmussen, ha ricordato che la rinuncia dell’Irlanda a chiedere una linea precauzionale di credito dall’ESM esclude l’applicabilità dell’OMT. Riguardo alla polemica tedesca contro i tassi bassi, ha difeso l’attuale orientamento della politica monetaria come una necessaria reazione a un andamento debole dell’economia.

Germania: La Merkel ha specificato che l’accordo raggiunto con l’SPD per formare un Governo di coalizione non porterà a compressi sulla mutualizzazione del debito nella zona euro. La CDU-CSU ha ceduto sull’introduzione di un salario minimo a 8,5 euro orari dal 2015, mentre si è rifiutata di fare concessioni sul fronte della spesa. La maggiore spesa per circa 23 miliardi di euro (metà di quello che era stato inizialmente messo sul tavolo), infrastrutture (5 miliardi di euro) e pensioni (per 2 miliardi di euro) sarà finanziata con la crescita e l’introduzione di un’imposta sugli stranieri per il traffico autostradale. L’SPD è riuscita ad ottenere una riduzione dell’età pensionabile a 63 da 67 per i lavoratori con molti anni di contributi, la Merkel un aumento delle pensioni per le lavoratrici madri. Le indicazioni sinora disponibili suggeriscono che le politiche del nuovo Governo potrebbero avere un effetto moderatamente positivo sulla dinamica della domanda interna in Germania.

Francia. L’indice di fiducia dei consumatori di novembre cala a 84 da 85 di ottobre. Il livello della fiducia rimane inferiore alla media di lungo termine (99,4) e in media nel 2013 si è mostrata più debole (83,3) rispetto al 2012 (86,3). Nel complesso, il morale si conferma su livelli depressi anche nell’ultima parte dell’anno: l’elevata pressione fiscale e le incertezze riguardo al mercato del lavoro ci attendiamo che continueranno a pesare anche nei primi mesi del 2014.

Germania. La fiducia dei consumatori è salita a sorpresa a 7,4 da un precedente 7 mentre il Consenso era per una lettura stabile. Aumenta la propensione al consumo così come le attese di guadagno in parte probabilmente per il calo dell’inflazione dell’ultimo mese. E’ possibile che le indicazioni dai negoziati tra CDU e SPD sulla possibile introduzione di un salario minimo e di aumento della spesa pensionistica a fronte di un regime fiscale invariato, abbiano sostenuto il morale delle famiglie.

Italia. Il governo ha emanato il decreto che abolisce per la gran parte dei proprietari anche la seconda rata dell’IMU 2013, con una riduzione attesa di gettito pari a 2,15 miliardi. La copertura di cassa è stata trovata aumentando gli anticipi su IRES e IRAP pagate dalle banche, nonché quelli relativi all’imposizione sul risparmio amministrato. Approvata anche la rivalutazione del patrimonio di Banca d’Italia, che però dovrà attendere la ratifica da parte del consiglio direttivo della BCE del parere legale positivo già fornito dallo staff.

Stati Uniti

I nuovi sussidi di disoccupazione nella settimana conclusa il 23 novembre calano a 316 mila da 326 mila della settimana precedente.

Gli ordini di beni durevoli a ottobre calano di -2% m/m, dopo +4% m/m di settembre (rivisto verso l’alto da +3,7% m/m). Gran parte del calo è da attribuire alla componente dell’aeronautica civile (-15,9% m/m a ottobre, dopo +59,2% m/m di settembre). Al netto dei trasporti gli ordini calano di -0,1% m/m, dopo +0,2% m/m (rivisto da -0,1% m/m) a settembre; al netto della difesa gli ordini sono in calo di -1,3% m/m, dopo un aumento di +3,4% m/m a settembre.

Il Chicago PMI a novembre cala a 63 da 65,9 di ottobre (consenso a 60), rimanendo così sui massimi da aprile 2011. L’indagine è omogeneamente  positiva, nonostante la generalizzata correzione dai picchi toccati a ottobre.

L’indice di fiducia dei consumatori rilevato dall’Univ. of Michigan a novembre (finale) sale a 75,1, da 72 della rilevazione preliminare, e inizia un primo recupero dopo il crollo che ha accompagnato la crisi fiscale (da 85,1 di luglio).

 


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