Flash: Stati Uniti: I dati di febbraio potrebbero essere rivisti verso il basso

Da seguire: Stati Uniti: L’employment report di marzo dovrebbe essere ancora una volta ampiamente positivo. Gli occupati non agricoli sono previsti in aumento di 270 mila, dopo 295 mila di febbraio..

 


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I dati di febbraio potrebbero essere rivisti verso il basso. Un probabile aumento della partecipazione determina rischi verso l’alto per il tasso di disoccupazione, previsto in rialzo a 5,6% da 5,5% di febbraio. I salari orari dovrebbero accelerare a +0,3% m/m, dopo +0,1% m/m di febbraio. Le ore lavorate dovrebbero essere in aumento, in recupero dopo la debolezza dovuta al maltempo. Nell’insieme, il rapporto dovrebbe essere omogeneamente positivo e solido.

Ieri sui mercati

   Mercati azionari in contenuto rialzo ieri, a parte una modesta correzione del DAX, con volumi scarsi in vista della chiusura per le festività pasquali, e ancora incertezza sulla crisi greca.

   Seduta priva di spunti rilevanti sul mercato dei titoli di Stato europei in un contesto caratterizzato da volumi prefestivi. Spread BTP-Bund stabile intorno a 111pb. Negli USA, rialzo dei rendimenti (10 anni di nuovo modestamente sopra 1,9%), sulla scia di un calo particolarmente marcato dei sussidi di disoccupazione.

   I negoziati sul programma nucleare in Iran hanno raggiunto un’intesa per proseguire sul sentiero che dovrebbe portare a un accordo definitivo a giugno. Le linee guida dell’intesa siglata ieri prevedono limiti all’attività iraniana nel settore nucleare su un orizzonte di 25 anni, e la fine delle sanzioni imposte dai paesi occidentali. Nei prossimi mesi dovranno essere definiti i dettagli cruciali, in particolare quando e a che ritmo le sanzioni verranno rimosse e quando l’Iran potrà riprendere il programma nucleare nel prossimo decennio. Il Congresso USA a metà aprile dovrà ratificare l’intesa raggiunta ieri; rimane incertezza sui tempi per il raggiungimento dell’accordo finale. I prezzi del petrolio hanno corretto una parte del rialzo del giorno precedente (WTI a 49 dollari, Brent a 54,2 dollari al barile).

Area euro

   BCE. Il Consiglio ha accordato un’ulteriore estensione dell’ELA per 700 milioni alla Grecia per un totale di 71,8 miliardi di euro.

Stati Uniti

   I nuovi sussidi di disoccupazione nella settimana conclusa il 28 marzo calano a 268 mila da 288 mila (rivisto da 282 mila), e sono su livelli che non si vedevano dalla prima metà del 2000 (a parte un singolo dato a fine gennaio di quest’anno a 267 mila).

   La bilancia commerciale di febbraio registra un deficit di -35,4 mld di dollari da -42,7 mld di gennaio. I dati mostrano un calo di esportazioni di -1,8% m/m e di importazioni di -4,4% m/m, e mostrano un effetto più ampio delle attese della controversia legata al contratto dei portuali. Probabile nei prossimi mesi un rimbalzo dei flussi commerciali. Sulla base dei dati disponibili, nonostante la chiusura del deficit di febbraio, il canale estero dovrebbe dare un ampio contributo negativo (di circa -1pp) alla crescita del PIL nel 1° trimestre.

Focus: Minute BCE – la politica monetaria viaggia con il pilota automatico

Le Minute della riunione della BCE dello scorso 5 marzo confermano che, dopo l’annuncio lo scorso 22 gennaio del PSPP (titoli pubblici acquistano programma), la politica monetaria si muoverà con il pilota automatico almeno fino a settembre 2016. Il focus del Consiglio è “ora sull’attuazione di tutte le misure di politica monetaria adottate negli ultimi mesi ” il Consiglio condivide ampiamente l’opinione che il pacchetto di misure adottate dal giugno 2014, tra cui la APP, è pienamente sufficiente per riportare l’inflazione verso il 2% nel medio termine.

I verbali indicano che il Consiglio è determinato a mantenere una iniezione di liquidità netta di 60 miliardi di euro al mese fino a settembre 2016 e a riportare in modo sicuro l’inflazione vicina ma al di sotto del 2% nel medio termine. L’attenzione sarà ora sugli sviluppi ciclici e ripercussioni sulla dinamica inflazionistica, in quanto il Consiglio ha mantenuto una valutazione prudente delle nuove stime di crescita e di inflazione, consapevole dei rischi ancora verso il basso

Fonte: BONDWorld.it


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