Da seguire: Area Euro Germania. L’indice ZEW sulle attese dovrebbe risalire ad aprile a 8,0 da 4,3 precedente,……....
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grazie al rientro della volatilità sui mercati dopo gli annunci BCE di marzo. L’indice sulla situazione corrente potrebbe anch’esso migliorare a 54,1 da 50,7.
La BCE pubblica l’indagine sul credito che farà luce sulla dinamica prospettica della domanda di credito e sull’impatto delle misure BCE sul credito.
Stati Uniti
I nuovi cantieri a marzo sono previsti in aumento a 1190 mila da 1178 mila di febbraio. La fiducia dei costruttori si è stabilizzata a febbraio e marzo a 58, da 61 di gennaio, con indicazioni moderatamente positive per le vendite, mentre l’indagine sul credito segnala che le banche intendono allentare le condizioni dei prestiti sui mutui. Pertanto prevediamo che le costruzioni residenziali proseguano su un moderato trend positivo anche nei prossimi trimestri. Le nuove licenze dovrebbero risalire a 1195 mila, da 1177 mila di febbraio.
Ieri sui mercati
Chiusura di mercati azionari in recupero dopo l’apertura in calo sull’esito negativo del meeting di Doha. I listini asiatici beneficiano del recupero del greggio in apertura odierna (Brent scambia a 43,27$ dopo aver il minimo a 37,6$ a barile ieri, il WTI a 40,18$). Il NIKKEI avanza grazie al parziale ritracciamento dello yen, beneficiando di una discreta propensione al rischio. Il maggior appetito per il rischio ha guidato la correzione dell’obbligazionario nella seduta di ieri con il decennale americano che ha chiuso in rialzo a 1,77% da 1,72% in apertura. In Europa i periferici hanno allargato rispetto al Bund nella prima parte di giornata seguendo l’andamento dei mercati azionari per poi correggere in fine seduta, lo spread BTP –Bund ha chiuso a 119 mentre i Bonos a 131. L’euro rimane in area 1,13 -1,13 e non si vedono spunti per una correzione a breve.
Sono arrivati messaggi dai principali banchieri centrali, FED, ECB; BOJ in vista delle riunioni di politica monetaria di questa settimana (BCE) e della prossima (FED e BOJ). I toni rimango ultra accomodanti. Dudley (New York Fed) ha ribadito che “i rialzi saranno, graduali e cauti”. in Europa, Knot (Banca d’Olanda) ha affermato che “i tassi non saliranno per molto tempo”. Kuroda (Banca del Giappone) ha ripetuto che la BOJ potrebbe annunciare nuove misure di politica monetaria alla prossima riunione per cercare di ricondurre l’inflazione verso il 2%. Il Governatore della Banca del Giappone ha specificato che l’apprezzamento dello Yen ha controbilanciato le misure di stimolo volte a risollevare l’inflazione. Kuroda ha però escluso, almeno per ora, un intervento tipo “helicopter money”. Intanto, Jordan, governatore della Banca Svizzera, che è ricorsa a tassi negativi nel 2014, ha dichiarato che “il limite di esenzione dalla penalizzazione per le riserve in eccesso potrebbe essere abbassato dall’attuale soglia paria a 20 volte la riserva minima” in modo da stimolare investimenti in attività in valuta estera.
Area Euro
BCE. Nell’ottava dell’15 aprile il portafoglio PSPP ha visto un incremento di 18,22 miliardi di euro ed è salito a 689,06 miliardi di euro. Gli acquisti di titoli covered sono stati pari a 2,42 miliardi di euro, che aumentano il portafoglio a 169,26 miliardi, mentre gli acquisti settimanali di ABS al netto dei titoli scaduti sono stati pari a 45 milioni, portando il totale dei titoli in portafoglio a 19,22 miliardi di euro.
La BCE ha pubblicato ieri una nota sugli aspetti operativi dell’EAPP (extended assset purchase program) ed in particolare sugli acquisti nell’ambito del PSPP (public securities purchase program). Non vi sono novità di rilievo rispetto alla comunicazione dello scorso 10 marzo. Sembrerebbe tuttavia che le banche centrali nazionali abbiano un margine di flessibilità nell’allocazione degli acquisti nell’ambito del PSPP tra titoli di agenzie nazionali e/o governi locali e titoli sovrani. E’ confermato che gli acquisti di titoli sovranazionali scenderanno al 10% del totale dall’attuale 12%. La nota aggiunge che le banche centrali nazionali potranno fare ricorso a operazioni di riacquisto insieme alle operazioni mensili di acquisto nell’ambito del PSPP. A seguito del periodo di prova, in cui la Banca di Francia, la Banca d’Olanda e la Banca di Latvia hanno condotto operazioni di riacquisto, la BCE ha concluso che il meccanismo può essere un utile modo di integrare gli acquisti mensili nell’ambito del PSPP in segmenti di mercato meno liquidi.
Fonte: BondWorld.it
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