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Flash: Stati Uniti I nuovi cantieri residenziali a novembre sono previsti in calo a 1.250 mila

Da seguire: Area Euro Francia. L’indice INSEE di fiducia presso le imprese manifatturiere potrebbe salire a 104 a dicembre da 103………..


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Sostenuto da un aumento dell’attività, il morale delle imprese è andato lentamente migliorando nella seconda metà dell’anno e si trova ora stabilmente al di sopra della media di lungo periodo. Nel corso dell’anno il manifatturiero vedrà tuttavia un’espansione limitata di solo 0,4% a/a.

   Area euro. La stima finale dovrebbe indicare che i prezzi al consumo a novembre sono rimasti invariati dopo essere aumentati di 0,2% m/m a ottobre. L’inflazione dovrebbe essere confermata in accelerazione di un decimo a 0,6% da 0,5% precedente. L’inflazione core (al netto di alimentari ed energia) è attesa anch’essa confermata a 0,8% da 0,7% di ottobre. La risalita del prezzo dell’energia indotta dal recente accordo dei paesi dell’OPEC dovrebbe imprimere all’HCPI un’ulteriore accelerazione nel 2017.

Stati Uniti

   I nuovi cantieri residenziali a novembre sono previsti in calo a 1.250 mila, con una correzione solo parziale del forte rialzo di ottobre a 1.323 mila (+10% rispetto a settembre). L’employment report di novembre ha registrato un aumento di occupati nell’edilizia residenziale e ha dato indicazioni sempre positive per il trend dell’attività nel settore. A novembre si dovrebbe vedere una correzione diffusa sia al comparto unifamiliare sia a quello multifamiliare. Le licenze dovrebbero calare a 1.240 mila, con una divergenza fra segmenti: ancora in rialzo le unità monofamiliari, e in calo quelle multifamiliari. Gli investimenti residenziali dovrebbero contribuire positivamente alla crescita del PIL nel 4° trimestre.

Ieri sui mercati

   Rendimenti in aumento anche in Europa, il giorno dopo la riunione Fed. Sulla curva tedesca, l’incremento è concentrato sulle scadenze oltre i 5 anni, ed è nell’ordine dei 5-6pb. Sulla curva italiana è stato più ampio (6pb a 5 anni che salgono a 8pb sul tratto 10-30 anni) e riflette anche una correzione dopo il rally post-referendum. Forte allargamento dei premi al rischio sui GGB, che riflette la sospensione delle misure di alleggerimento del debito greco.

   Chiusura in rialzo per i listini azionari europei. L’euro è sceso di nuovo contro dollaro, chiudendo la giornata a 1,0412 e marcando minimi infragiornalieri a 1,036. Il dollaro ha segnato nuovi massimi anche contro yen, scambiato a fine giornata a 118,16.

Area Euro

   Area euro – Il PMI composito è rimasto invariato a dicembre a 53,9 dopo gli aumenti dei due mesi precedenti. La media dell’indice composito segnala un’accelerazione del Pil euro zona a 0,4%t/t. Il PMI manifatturiero accelera a 54,9 da 53,7 grazie alla spinta in particolare dalla Francia (53,5 da 51,7) e di un ulteriore miglioramento in Germania (55,5 da 54,3). L’indice per i servizi è invece calato a 53,1 da 53,8.

Stati Uniti

   Le prime indagini del settore manifatturiero di dicembre danno indicazioni positive. Il Philly Fed sale da 7,6 a +21,5 e l’indice Empire della NY Fed aumenta da 1,5 a +9, massimi da più di due anni. I sotto-indici di entrambe le indagini sono più moderati, ma complessivamente le informazioni sono in linea con la previsione di espansione del manifatturiero nella parte finale dell’anno.

   I nuovi sussidi di disoccupazione nella settimana conclusa il 10 dicembre calano a 254 mila da 258 mila della settimana precedente e si mantengono sui minimi dai primi anni ’70, dando ulteriore conferma che il mercato del lavoro è ormai al pieno impiego.

   Il CPI aumenta di 0,2% m/m a novembre (consenso: +0,3% m/m), sulla scia di un calo dei prezzi dei beni core. La componente energia aumenta di 1,2% m/m, spinta dalla benzina (per via della correzione stagionale). L’indice core aumenta di 0,2% m/m per via dell’arrotondamento (la variazione è di 0,15% m/m), con un calo dei prezzi dei beni di -0,25% m/m più che controbilanciato dall’aumento di 0,3% m/m dei servizi core, in accelerazione rispetto ai due mesi precedenti. I dati confermano il trend positivo dei prezzi, senza indicazioni di surriscaldamento, almeno per ora. I prezzi dei beni risentiranno dell’apprezzamento del dollaro e contribuiranno a controbilanciare eventuali pressioni verso l’alto nel settore dei servizi.

   L’indice NAHB di fiducia dei costruttori di case a dicembre sale a 70 da 63 e tocca il massimo da luglio 2005. L’indagine dà indicazioni molto forti in tutti i sotto-indici e in tutte le aree geografiche, con segnali positivi per le vendite di case nuove.

Fonte: BondWorld.it


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