Flash Macro Daily

Flash: Stati Uniti. I prezzi all’import a settembre sono previsti in rialzo di 0,4% m/m

Germania. L’indice ZEW sulle aspettative degli analisti per i prossimi mesi è atteso stabile a ottobre a 17 dopo l’aumento del mese precedente…..


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L’esito delle elezioni non dovrebbe aver alterato in modo significativo il morale degli analisti. L’indice sulle condizioni correnti potrebbe migliorare ancora a ottobre a 89 da 87,9.

Eurozona. La stima definitiva dovrebbe confermare l’inflazione stabile all’1,5% a settembre. Sul mese, i prezzi al consumo dovrebbero essere cresciuti dello 0,4% m/m. L’inflazione al netto di energia e alimentari freschi dovrebbe essere confermata stabile all’1,3% per il 3° mese consecutivo. Nei prossimi mesi l’inflazione dell’Eurozona tornerà indietro fino all’1,1% su di un effetto base sfavorevole dalla componente energia, mentre l’inflazione core è vista stabile all’1,3%. Il sentiero dell’inflazione area euro e, in particolare, dell’inflazione core rimane assai incerto. Nella prima metà del 2018 l’inflazione core potrebbe aggirarsi poco sopra l’1,1%, solo nella seconda metà dell’anno dovrebbero vedersi aumenti verso l’1,5-1,6%.

Stati Uniti. I prezzi all’import a settembre sono previsti in rialzo di 0,4% m/m, sulla scia del rialzo del prezzo dei beni energetici. Al netto del petrolio, i prezzi dovrebbero aumentare di 0,1% m/m.

Stati Uniti. La produzione industriale a settembre dovrebbe rimbalzare di +0,5% m/m, dopo il calo di -0,9% m/m di agosto. Secondo la Fed gli uragani hanno sottratto circa 0,75pp alla dinamica della produzione industriale e a quella manifatturiera ad agosto. A settembre, l’output nel manifatturiero dovrebbe essere in aumento di 0,3% m/m. Anche l’estrattivo e le utility dovrebbero registrare incrementi a settembre.

Ieri sui mercati

Mercati azionari positivi, con nuovi record in USA e lieve ripresa dei principali indici europei, con l’eccezione dell’IBEX, in calo dopo le dichiarazioni del governo catalano che non rispetterà i termini fissati per il 19 ottobre dal governo centrale per proclamare l’indipendenza. Positivo il Nikkei (+0,2%), con la riduzione dell’incertezza per l’esito delle elezioni del 22 ottobre sulla scia di un netto rimbalzo dei sondaggi a favore di Abe.

Rialzi diffusi per il debito sovrano europeo, e in particolare per i periferici (rendimento del BTP decennale cala di circa 5 pb, in area 2,04%), sulla scia di indiscrezioni (fonte Reuters) circa la possibilità di un prolungamento di nove mesi degli acquisti della Banca Centrale Europea, a un ritmo più contenuto. L’evoluzione della situazione politica spagnola rimane un fattore di incertezza.

Sui mercati valutari, il focus resta sull’indebolimento dell’euro (in area 1,7772 questa mattina) in atto da metà della settimana scorsa, spinto da diversi temi (voto in Austria, questione catalana e incertezze sull’esito della riunione della BCE del prossimo giovedì).

Italia. Il governo ha approvato la Legge di Bilancio per il 2018. La manovra lorda ammonta a 20,4 miliardi (dai 19,6 miliardi attesi alla vigilia), di cui 15,7 miliardi per la disattivazione delle clausole di salvaguardia. Le coperture arrivano a 9,5 miliardi (dagli 8,6 attesi), di cui due terzi da nuove entrate (principalmente misure di contrasto all’evasione fiscale). Confermiamo il nostro giudizio sulla manovra, che è espansiva per lo 0,6% del PIL considerando la disattivazione dell’aumento delle imposte indirette, ma restrittiva per tre decimi al netto delle clausole di salvaguardia (che non erano incorporate nelle attese degli operatori economici avendo a più riprese il governo ribadito la volontà di una loro sterilizzazione). La manovra netta è dunque lievemente restrittiva, ma avrà un impatto sulla crescita 2018 sostanzialmente neutrale (o al massimo pari a un decimo di PIL, considerato che il moltiplicatore degli interventi espansivi è più alto di quello delle coperture).

BCE. Constancio si è unito ad altri membri del Consiglio che negli ultimi giorni hanno sottolineato che la ripresa euro zona continua a ritmi solidi, sostenuta dalle misure espansive della BCE ma ha ribadito che le pressioni inflazionistiche restano, per il momento, contenute ed è pertanto opportuno mantenere un elevato grado di stimolo monetario. Constancio ha riaffermato che la BCE ad ottobre deciderà “una ricalibrazione del programma di acquisto” coerente con l’evoluzione recente dello scenario macro e con la necessità di sostenere il ritorno dell’inflazione verso il target.

Stati Uniti. L’indice Empire della NY Fed a ottobre dà nuove indicazioni congiunturali positive, salendo a 30,2 da 24,4 di settembre, e toccando il massimo da settembre 2014.

Fonte: BondWorld.it


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