Image

Flash: Stati Uniti: Il CBO ha pubblicato il sommario dell’aggiornamento dello scenario fiscale

Da seguire: Area Euro – Francia. A gennaio,  l’indice di fiducia  delle imprese manifatturiere è stabile a 102, rimanendo  marginalmente al di sopra della media di lungo termine (100). L’indagine mostra un lieve…


Se vuoi ricevere le principali notizie pubblicate da BONDWorld iscriviti alla Nostra Newsletter settimanale gratuita. Clicca qui per iscriverti gratuitamente.


  • peggioramento del giudizio su produzione e ordini, bilanciato da un giudizio più positivo sul futuro. L’industria francese continuerà a crescere a un ritmo ancora fiacco a inizio 2016. La fiducia migliora nelle costruzioni (93 da 92), nei servizi (100 da 98) e nel commercio al dettaglio (da 104 a 105).
  • La riunione della BCE si concluderà con tassi fermi e nessuna novità sul fronte degli acquisti. Rispetto a dicembre ci aspettiamo una maggiore apertura su possibili ulteriori mosse. Il quadro per l’inflazione è chiaramente peggiorato rispetto alle ultime stime dello staff. Ma ci aspettiamo che la BCE sposti sempre più l’attenzione sui dati macro economici e sulle prospettive di crescita della domanda interna, dal momento che la dinamica inflazionistica dipende interamente dalla risalita dell’inflazione core nei prossimi 12 mesi. Il quadro sarà più chiaro a marzo quando la BCE pubblicherà le stime per il 2018.
  • Area euro. La stima flash della fiducia dei consumatori potrebbe registrare una correzione marginale a  gennaio a -5,8 da -5,7. Pur rimanendo al di sopra della media di lungo termine, il morale potrebbe stagnare a inizio anno sulla scia della maggiore incertezza geopolitica.

Stati Uniti

  • L’indice della Philadelphia Fed di gennaio dovrebbe essere in rialzo a -3, da -10,2 di dicembre (rivisto da -5,9). L’indagine a dicembre era stata generalmente negativa, più di quanto segnalato dalle altre indagini di settore. Inoltre è probabile che i dati dei primi mesi del 2016 siano influenzati favorevolmente da un clima mite rispetto alla media stagionale e in particolare rispetto agli ultimi due inverni straordinariamente rigidi. Le informazioni per l’attività, non solo nelle costruzioni, potrebbero essere distorte, questa volta verso l’alto..

Ieri sui mercati

  • La correzione sui mercati prosegue, in sintonia con i movimenti del petrolio. Il WTI ha toccato $26,5/barile (-6,7%), mentre la prima scadenza del future sul Brent ha chiuso a $27,88. La chiusura degli indici azionari è stata ampiamente negativa (S&P -1,2%, EuroStoxx -3,3%, Dax -2,8%, FTSE MIB -4,8%, Nikkei -2,4%). I timori di ulteriore indebolimento della crescita globale, in un contesto in cui le armi delle banche centrali sembrano spuntate, spinge la volatilità, anche in assenza di dati macroeconomici negativi.
  • L’avversione al rischio ha sospinto il rendimento del Treasury a 10 anni sotto il 2%. In calo anche i tassi di rendimento sul debito tedesco. La forte pressione sui titoli bancari italiani si è tradotta ieri per la prima volta in un netto allargamento del differenziale BTP-Bund, balzato a 115pb, livello toccato l’ultima volta nel settembre 2015.
  • Italia –  La produzione nel settore delle costruzioni è aumentata del 2,9% m/m a novembre rispetto al mese precedente. È l’incremento congiunturale più robusto nell’anno. Su base annua l’output è in recupero di +3,8% a/a (corretto per gli effetti di calendario): è il primo numero positivo da quasi 5 anni. Il dato si aggiunge ai segnali di svolta del mercato immobiliare visti sul mercato secondario e suggerisce che le costruzioni possano contribuire positivamente al PIL nell’ultimo trimestre dell’anno.
  • Stati Uniti  – Il CPI a dicembre cala di -0,1% m/m (prima dell’arrotondamento, la variazione è di 0,13% m/m; 0,7% a/a), e l’indice core aumenta di 0,1% m/m (2,1% a/a).
  • Stati Uniti  – I nuovi cantieri residenziali a dicembre calano a 1140 mila, da 1179 mila di novembre. Le nuove licenze calano a 1232 mila, dopo il forte rialzo di novembre  a 1282 mila (+10,4% m/m), e restano in solido rialzo su base tendenziale (+14,4% a/a).
  • Stati Uniti  – Il CBO ha pubblicato il sommario dell’aggiornamento dello scenario fiscale per il prossimo decennio. Il deficit federale nell’a.f. 2016  è previsto in aumento a -544 mld di dollari (-2,9% del PIL) , da -439 mld dell’a.f. 2015 (-2,5% del PIL). Al netto delle distorsioni di calendario, il deficit sale meno, a -500 mld di dollari (2,7% del PIL).

Fonte: BondWorld.it


Iscriviti alla Newsletter di Investment World.it

Iscriviti alla Newsletter di Investment World.it

Ho letto
l'informativa Privacy
e autorizzo il trattamento dei miei dati personali per le finalità ivi indicate.

Iscriviti alla Newsletter di Investment World.it

Ho letto
l'informativa Privacy
e autorizzo il trattamento dei miei dati personali per le finalità ivi indicate.