Image

Flash: Stati Uniti Il CPI a settembre è atteso in aumento di 0,3% m/

Area Euro BCE. L’indagine sul credito relativa ai mesi estivi dovrebbe confermare condizioni al credito espansive e fornirà indicazioni sull’andamento della domanda di impieghi.,…


Se vuoi ricevere le principali notizie pubblicate da BONDWorld iscriviti alla Nostra Newsletter settimanale gratuita. Clicca qui per iscriverti gratuitamente.


Le domande ad hoc potrebbero riguardare gli effetti delle misure BCE sul business delle banche.

Stati Uniti

   Il CPI a settembre è atteso in aumento di 0,3% m/m (1,4% a/a), dopo +0,2% m/m di agosto. L’indice core dovrebbe aumentare di 0,2% m/m (2,3% a/a), dopo 0,3% m/m di agosto.

Ieri sui mercati

Mercati generalmente negativi, sulla scia delle indicazioni di Yellen relative all’opportunità di spingere l’economia in una situazione di “alta pressione” e del rafforzamento del trend verso l’alto delle aspettative di inflazione. I mercati azionari hanno corretto modestamente in USA (S&P 500 -0,3%) nonostante risultati societari soddisfacenti; più ampie le contrazioni in Europa (Euro Stoxx 50 -0,5%, FTSE 100 -1%, Dax -0,7%), mentre il FTSE MIB ha segnato un modesto rialzo (+0,2%). Positive questa mattina le borse asiatiche (Nikkei +0,4%).

Le correzioni sui mercati obbligazionari sono state più profonde, con rialzi generalizzati dei rendimenti sul tratto lungo spinte dalle aspettative di inflazione in aumento. Il Treasury ha superato 1,8%, per poi chiudere la giornata a 1,77% (inflazione break-even a 1,7%); nel Regno Unito il titolo a 10 anni a 1,12% è sui massimi pre-referendum. Nell’area euro, il Bund registra rendimenti a 0,57%, il BTP a 1,4%poco sotto tale soglia.

Sul fronte del primario si è aperta, per gli investitori privati, l’offerta del nuovo BTP Italia ottobre 2024, decima edizione dello strumento indicizzato all’inflazione nazionale, che in questo caso garantisce una cedola minima di 0,35%.

Sui mercati valutari, il dollaro ha segnato una modesta correzione sia contro yen (tornato sotto 104) sia contro euro (poco sopra 1,10, dopo aver scambiato per tutta la giornata fra 1,096 e 1,099). Le attese per la riunione BCE di giovedì domineranno i prossimi giorni.

Area Euro

   Nell’ottava del 14 ottobre il portafoglio PSPP ha visto un incremento di 18,08 miliardi di euro ed è salito a 1097,39 miliardi di euro.

   Italia. Nel mese di agosto si registra un aumento per entrambi i flussi commerciali, pari a +2,6% m/m per l’export e +4,4% m/m per l’import. Di conseguenza l’avanzo commerciale in termini destagionalizzati è calato a 3,8 miliardi da 4,2 mld di luglio. Su base annua, entrambi i flussi fanno segnare un forte rimbalzo (+11,4% per l’export, +9,4% per l’import), condizionato anche dal diverso numero di giorni lavorativi (22 ad agosto 2016 contro i 21 dello stesso mese dell’anno scorso), al netto del quale i progressi sono più contenuti (+6,8% e +5,5% rispettivamente). In sintesi, la ripresa del commercio estero ad agosto è una buona notizia dopo la stagnazione registrata nei mesi tra maggio e luglio. Conforta il venir meno del contributo negativo da alcuni Paesi emergenti ma anche e soprattutto la ripresa delle vendite verso gli Usa e verso i principali partner Ue. Tuttavia, in questa fase l’import resta più dinamico dell’export, il che lascia in territorio negativo il contributo degli scambi con l’etero alla crescita.

Stati Uniti

   La produzione industriale a settembre aumenta di 0,1% m/m, dopo -0,5% m/m ad agosto, e segna il terzo rialzo in quattro mesi. L’output cresce di 0,2% m/m nel manifatturiero e di 0,4% m/m nell’estrattivo, mentre corregge di -1% m/m nelle utility.Gli investimenti nell’estrattivo nel 3° trimestre dovrebbero segnare un ampio rimbalzo, dopo le enormi correzioni dei 3 trimestri precedenti.

   L’indice Empire della NY Fed corregge a -6,8 a ottobre, da -2 di settembre, e resta al di sotto dello zero per il terzo mese consecutivo, contro attese per un ritorno in territorio modestamente positivo. L’indagine è generalmente debole Le aspettative a 6 mesi migliorano (condizioni di attività a 36) e restano su livelli elevati.

   Fischer (vice-presidente Board Fed) ha detto che la Fed è ormai vicina ai suoi due obiettivi e ha sottolineato le difficoltà di condurre la politica monetaria con i tassi vicini a zero, in una situazione di bassa crescita potenziale. Secondo Fischer la politica fiscale potrebbe aiutare a spingere verso l’alto la crescita della produttività. Fischer si è inserito nel dibattito aperto da Yellen sull’opportunità di portare l’economia a una situazione di “alta pressione”, affermando che un overshooting modesto non è pericoloso, ma se diventa ampio e duraturo può portare a rischi di recessione, come avvenuto in passato. Il dibattito su questo tema (se surriscaldare o no, e se sì di quanto), è stato al centro della riunione di settembre, che si è conclusa con un Comitato profondamente spaccato sulle implicazioni di policy. Probabilmente la situazione non è cambiata.      

Fonte: BondWorld.it


Iscriviti alla Newsletter di Investment World.it

Iscriviti alla Newsletter di Investment World.it

Ho letto
l'informativa Privacy
e autorizzo il trattamento dei miei dati personali per le finalità ivi indicate.

Iscriviti alla Newsletter di Investment World.it

Ho letto
l'informativa Privacy
e autorizzo il trattamento dei miei dati personali per le finalità ivi indicate.