Da seguire: Area euro. La seconda lettura dei prezzi al consumo di agosto dovrebbe confermare il rallentamento dell’inflazione di un decimo, a 0,3% da 0,4% di luglio. Sul mese i prezzi dovrebbero essere rimasti stabili, dopo essere calati di 0,7% m/m a luglio…
Se vuoi ricevere le principali notizie pubblicate da BONDWorld iscriviti alla Nostra Newsletter settimanale gratuita. Clicca qui per iscriverti gratuitamente.
{loadposition notizie}
L’indice core, infine, dovrebbe essere confermato in aumento di 0,9% su base annua, da 0,8% del mese precedente. Agosto dovrebbe segnare il minimo per l’inflazione nell’Eurozona, che è attesa aumentare nei prossimi mesi per chiudere l’anno assestandosi sulla media di 0,6% per il 2014 e 1,2% per il 2015.
Stati Uniti
Il CPI ad agosto è previsto stabile (1,9% a/a). L’indice core dovrebbe essere in aumento di 0,2% m/m (1,9% a/a), dopo due mesi di variazioni di 0,1% m/m. Sull’indice totale peserà la contrazione dei prezzi dell’energia (-2% m/m) spinti verso il basso dalla benzina. Per il core, i servizi abitativi dovrebbero segnare un incremento fra 0,2 e 0,3% m/m, in linea con il trend; i servizi sanitari dovrebbero aumentare di 0,2% m/m. Auto usate e abbigliamento potrebbero accelerare dopo alcuni mesi di debolezza. I dati dovrebbero continuare a segnalare una dinamica moderata, soprattutto sul fronte dei beni, senza modificare la previsione che nel 2015 l’inflazione sarà intorno al 2% anche per il deflatore dei consumi.
La riunione del FOMC dovrebbe annunciare un’altra riduzione di 10 mld di dollari degli acquisti, confermando l’obiettivo di concludere il programma a ottobre. La riunione è seguita dalla conferenza stampa di Yellen e dalla pubblicazione delle proiezioni macroeconomiche e dei tassi. Prevediamo che a questa riunione si ripeta che, nonostante i recenti miglioramenti e le prospettive positive, resta un ammontare “significativo” di risorse inutilizzate. Un elemento cruciale della riunione che si conclude oggi è la formulazione della guidance nel comunicato. Il FOMC potrebbe già sostituire il riferimento al “tempo considerevole” con un riferimento alla riduzione delle risorse inutilizzate per indirizzare le aspettative sui tassi. Il cambiamento della comunicazione potrebbe altrimenti essere preparato attraverso i verbali e la conferenza stampa, e introdotto a ottobre o dicembre. Alternativamente, come suggerito in un’analisi del WSJ, il FOMC potrebbe mantenere il riferimento al “tempo considerevole” qualificandolo con condizioni legate all’evoluzione del mercato del lavoro. Una svolta a settembre avrebbe un impatto sul mercato, con aumento della volatilità. Manteniamo la nostra previsione di svolta sui tassi a giugno 2015 e di sentiero dei tassi più elevato rispetto a quello scontato ora dai future.
Ieri sui mercati
La settimana, da ora in poi, è un concentrato di eventi cruciali per i mercati: oggi la riunione del FOMC, domani il referendum scozzese e la prima TLTRO della BCE. Oggi la stampa riporta che banca centrale cinese inietterà liquidità per 500 mld di yuan alle principali banche domestiche; i fondi potranno essere utilizzati per prestiti o acquisti di attività finanziarie, confermando le preoccupazioni delle autorità per il rallentamento della crescita e dando un segnale positivo per i mercati.
I mercati azionari americani hanno chiuso in rialzo (S&P e Nasdaq, +0,7%), sulla scia di aspettative che la conferenza stampa di Yellen abbia toni generalmente accomodanti e il comunicato sia senza “strappi” rispetto alla comunicazione tenuta finora. Nuovi cali caratterizzano invece i listini europei che però mostrano una reazione positiva dai minimi della prima parte di seduta, dopo la notizia che il Parlamento ucraino avrebbe approvato una legge che concede uno status speciale alle regioni orientali. I mercati interpretano questo segnale in chiave distensiva nell’ambito della crisi ucraino-russa, anche se di fondo permane la cautela per gli importanti appuntamenti di questi giorni.
Sui mercati obbligazionari europei, un quadro di generale debolezza permane per i titoli periferici in attesa di Fed, prima TLTRO e referendum scozzese. A fine giornata il 2 anni BTP tratta ad un livello di rendimento poco inferiore allo 0,4% mentre il decennale poco sotto il 2,5%, entrambi in marginale rialzo rispetto alle chiusure del giorno precedente. Complice una modesta performance positiva sui titoli tedeschi, si registra un ampliamento del differenziale BTP- Bund di qualche punto base, con lo spread sulla scadenza a 10 anni che tratta sopra i 140pb. Ieri sul mercato primario sono state attive Spagna e Grecia. Madrid ha collocato 5 miliardi di titoli a 6 e 12 mesi, mentre Atene ha collocato 1,3 miliardi di titoli a 3 mesi con rendimenti ai minimi da gennaio 2010.
Area euro
Germania. L’indice ZEW sulle aspettative si è assestato a 6,9 da un precedente 8,6 a settembre, più forte delle stime di consenso. L’indice è tornato sui minimi da dicembre 2012 ed è ormai più di mezza deviazione standard al di sotto della media di lungo termine. Se le attese hanno tenuto meglio del previsto, l’indice sulla situazione corrente è scivolato a 25,4 da un precedente 44,3 anche se rimane al di sopra della media di lungo periodo. Anche l’indice per la media area euro è calato più dell’indice per la Germania a 14,2 da un precedente 23,7. Nel complesso l’indagine ZEW conferma le preoccupazioni sul ciclo Eurozona e Germania. Si noti che la rilevazione dell’indagine dovrebbe includere l’annuncio BCE dello scorso 4 settembre. I dati di luglio su produzione e export in Germania fanno sperare in un recupero del PIL nel 3° trimestre a +0,3% t/t dopo il -0,1% t/t dei mesi primaverili.
BCE Liikanen (Finlandia) ha indicato che la BCE rimane pronta a fare di più nel caso in cui le misure annunciate dovessero rivelarsi insufficienti e l’inflazione non dovesse risalire al di sopra dell’1,0%.
Stati Uniti
Il PPI ad agosto è stabile su base mensile (1,8% a/a); l’indice core aumenta di 0,1% m/m (1,7% a/a). I prezzi dei beni finali sono in calo di -0,3% m/m, i prezzi dei servizi, non influenzati da cambio e energia, sono in rialzo più rapido e coerenti con un’inflazione al consumo core vicina all’obiettivo della Fed.
Certificazione degli analisti
Gli analisti finanziari che hanno predisposto la presente ricerca, dichiarano che: Le opinioni espresse sulle società citate nel documento riflettono accuratamente l’opinione personale, indipendente, equa ed equilibrata degli analisti; Non è stato e non verrà ricevuto alcun compenso diretto o indiretto in cambio delle opinioni espresse.
Comunicazioni importanti
La presente pubblicazione è stata redatta da Intesa Sanpaolo S.p.A. Le informazioni qui contenute sono state ricavate da fonti ritenute da Intesa Sanpaolo S.p.A. affidabili, ma non sono necessariamente complete, e l’accuratezza delle stesse non può essere in alcun modo garantita. La presente pubblicazione viene a Voi fornita per meri fini di informazione ed illustrazione, ed a titolo meramente indicativo, non costituendo pertanto la stessa in alcun modo una proposta di conclusione di contratto o una sollecitazione all’acquisto o alla vendita di qualsiasi strumento finanziario. Il documento può essere riprodotto in tutto o in parte solo citando il nome Intesa Sanpaolo S.p.A. La presente pubblicazione non si propone di sostituire il giudizio personale dei soggetti ai quali si rivolge. Intesa Sanpaolo S.p.A. E le rispettive controllate e/o qualsiasi altro soggetto ad esse collegato hanno la facoltà di agire in base a/ovvero di servirsi di qualsiasi materiale sopra esposto e/o di qualsiasi informazione a cui tale materiale si ispira prima che lo stesso venga pubblicato e messo a disposizione della clientela. Intesa Sanpaolo S.p.A. e le rispettive controllate e/o qualsiasi altro soggetto ad esse collegato possono occasionalmente assumere posizioni lunghe o corte nei summenzionati prodotti finanziari.
Iscriviti alla Newsletter di Investment World.it

