Flash: Stati Uniti .L’employment report di agosto dovrebbe essere ancora una volta solido.

Da seguire: Area Euro Germania.  La produzione industriale è cresciuta dell’1,9% m/m in luglio, ben oltre le attese, mentre il dato di giugno è stato rivisto a +0,4%. Il balzo risente del +5,0% per la produzione di beni capitali, ma anche la produzione di beni di consumo (+0,1%) e intermedi (+2,6%) risulta in crescita..….


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Da seguire:

 I dati registrano anche il secondo mese consecutivo di forte crescita per le costruzioni (+1,7% m/m dopo +1,0% in giugno), a fronte del netto calo della produzione energetica (-3,7% m/m). La crescita tendenziale dell’indice destagionalizzato balza così da -0,3% a +2,4%, mentre la variazione ‘acquisita’ per il terzo trimestre è un robusto +1,6%.

Stati Uniti

L’employment report di agosto dovrebbe essere ancora una volta solido. Gli occupati non agricoli sono previsti in aumento di 230 mila, dopo 209 mila di luglio. I dati dovrebbero mostrare una dinamica positiva sia per gli occupati privati (+220 mila) sia per quelli pubblici (+10 mila). Nel settore privato, tutti i sotto-settori (costruzioni, manifatturiero, servizi) dovrebbero registrare espansione. Le informazioni da tutti gli indicatori sono positive: i nuovi sussidi nella settimana di rilevazione di agosto sono scesi nuovamente poco sotto 300mila, la componente occupazione è in territorio espansivo in tutte le indagini, i dati sui flussi di lavoro sono sempre positivi, con un ampio rialzo delle posizioni aperte che dovrebbero dar luogo a incrementi ulteriori di occupazione e ripresa della crescita salariale nella parte finale dell’anno. Il tasso di disoccupazione dovrebbe calare a 6,1% da 6,2% di luglio, con una stabilizzazione del tasso di partecipazione e un’accelerazione della crescita degli occupati rilevata dall’indagine presso le famiglie. I salari orari dovrebbero riprendere vigore segnando un aumento di 0,2% m/m, dopo la stagnazione di luglio. Nel complesso i dati dovrebbero confermare un ritmo di amento di occupazione vicino a +2% a/a, coerente con il proseguimento della riduzione delle risorse inutilizzate che la Fed ritiene essenziale per procedere alla svolta sui tassi nel 2015.

Ieri sui mercati

L’iniziale reazione dei mercati all’annuncio del taglio dei tassi BCE è stata eccezionalmente favorevole. Sulla scia di un pronto allargamento dei differenziali di tasso con gli USA, il cambio euro/dollaro è precipitato nel giro di pochi minuti a 1,30, mentre i differenziali con la Germania di Italia e Spagna si sono ristretti di 10-11pb sulle scadenze lunghe. In parte, il movimento rifletteva attese che la BCE potesse annunciare altre misure più radicali durante la conferenza stampa, e i contenuti del discorso di Draghi apparentemente hanno soddisfatto i mercati. L’iniziale calo dei tassi a medio e lungo termine è però in larga misura rientrato a seguito dei dati americani del pomeriggio, non sorprendenti ma comunque robusti, e la curva tedesca ha registrato un aumento delle pendenze 5-10 anni e 10-30 anni. Gli swap su Eonia sono ora stabilmente negativi, e i futures (mossisi in media di 6pb) scontano un calo dell’Euribor 3 mesi verso 0,07% entro metà 2015.

Area euro

La BCE ha annunciato a sorpresa una limatura dei tassi ufficiali di 10pb. Il tasso sulle operazioni principali di rifinanziamento, il tasso sui depositi e quello di rifinanziamento marginale calano rispettivamente a 0,05%, -0,20% e 0,30%. Ma la mossa più rilevante è l’annuncio che la BCE lancerà nel mese di ottobre un programma di credit easing tramite acquisti di ABS (incluse le cartolarizzazioni di mutui ipotecari) e obbligazioni garantite emesse dalle IFM. I dettagli e la quantità saranno annunciati entro due settimane. Draghi ha dichiarato che la BCE cerca di orientare significativamente il bilancio verso la dimensione del 2012 (3100 miliardi di euro rispetto al più recente 2000 miliardi), includendo però anche le TLTRO.

Che cosa attendersi per il futuro? Draghi ha specificato che la decisione non è stata unanime e che ribassi dei tassi non sono più possibili (un aspetto sottolineato più volte). Tuttavia, Draghi ha aggiunto che il Consiglio direttivo è unanimemente favorevole “a fornire ulteriore stimolo monetario” qualora la ripresa vacillasse. Ciò mantiene sul tavolo la possibilità che sia lanciato in futuro anche un programma di acquisti di titoli di stato, se si concretizzassero i rischi al ribasso per le prospettive di crescita, giudicati in aumento dalla BCE. La BCE potrebbe sfoderare anche l’arma degli acquisti di titoli di stato se le misure adottate finora dovessero risultare inefficaci per sostenere la ripresa verso la fine del 2014 e l’inizio del 2015, o se i tassi reali prendessero ad aumentare nei primi mesi del 2015, quando i mercati dovrebbero iniziare a incorporare più decisamente l’inizio di un ciclo di rialzi dei tassi negli Stati Uniti.

Stati Uniti

La stima ADP dei nuovi occupati non agricoli privati ad agosto è di 204 mila; il dato di luglio è rivisto a 212mila da 218mila. I dati mostrano un ampio incremento nell’industria (+41 mila) e una crescita solida nei servizi (+164 mila). Tutte le dimensioni di impresa registrano variazioni positive. I dati sono in linea con un incremento solido degli occupati non agricoli nell’employment report di agosto.

Il deficit della bilancia commerciale a luglio si chiude a -40,5 mld di dollari da -40,8 mld di giugno (rivisto da -41,5 mld). Il saldo reale dei beni cala a -48,2 mld da -48,9 mld di giugno, e segnala un probabile moderato contributo positivo delle esportazioni nette alla crescita del PIL del 3° trimestre. 

I nuovi sussidi di disoccupazione nella settimana conclusa il 30 agosto sono pari a 302 mila, poco variati rispetto a 298 mila della settimana precedente. Tutti i dati del mercato del lavoro sono omogenei nel segnalare che l’aggiustamento prosegue a un ritmo rapido.  

La crescita della produttività nel 2° trimestre si attesta a +2,3% t/t ann (1,1% a/a). Le retribuzioni orarie sono riviste verso il basso rispetto alla stima preliminare (2,3% t/t ann. da 3,1% t/t ann.) e determinano una revisione verso il basso del costo del lavoro per unità di prodotto a -0,1% t/t ann., da 0,6% t/t ann. 

L’ISM del settore non manifatturiero sorprende verso l’alto ad agosto, salendo a 59,6 da 58,7 di luglio e toccando il massimo da agosto 2005. I dati sono molto positivi e insieme a quelli dell’indagine del settore manifatturiero danno un quadro di accelerazione della crescita nel 2° semestre e della dinamica occupazionale.

I discorsi di 4 esponenti del FOMC  ieri hanno confermato la presenza di opinioni divergenti alla Fed riguardo alle prospettive della politica monetaria. Prevediamo che il primo vero segnale di cambiamento sia una modifica nel testo del comunicato alla riunione di dicembre con l’eliminazione del riferimento al “periodo considerevole” che dovrebbe intercorrere fra la fine degli acquisti (ottobre) e il primo rialzo (che prevediamo nel 2° trimestre 2015).


Certificazione degli analisti

Gli analisti finanziari che hanno predisposto la presente ricerca,  dichiarano che: Le opinioni espresse sulle società citate nel documento riflettono accuratamente l’opinione personale, indipendente, equa ed equilibrata degli analisti; Non è stato e non verrà ricevuto alcun compenso diretto o indiretto in cambio delle opinioni espresse.

Comunicazioni importanti

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