Da seguire: Italia La Giunta delle elezioni e delle immunità parlamentari si riunisce alle ore 9.30 per la discussione in seduta pubblica della elezione contestata del senatore Silvio Berlusconi. ……
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E’ improbabile che già nella seduta in questione si giunga a un voto finale della commissione. Inoltre, gli sviluppi recenti hanno reso la scadenza meno rilevante.
Stati Uniti
L’employment report di settembre non sarà pubblicato per via del blocco parziale del governo federale iniziato il 1° ottobre. Nelle prossime settimane, l’usuale calendario di diffusione delle statistiche sarà sconvolto, in quanto il congelamento riguarda anche le attività di raccolta dei dati.
Ieri sui mercati
Il rischio di insolvenza del Tesoro americano inizia ad esercitare qualche effetto sui mercati. A parte la debolezza del dollaro sui mercati valutari, si è verificato un aumento dei rendimenti sui T-Bills in scadenza nelle prossime settimane. Ad esempio, quello in scadenza il 31/10 paga ora un rendimento di 0,13%, contro lo 0,08% di due giorni fa e lo 0,0279% pagato dal T-Bill trimestrale.
Area Euro
La seconda lettura del PMI composito di settembre per l’area euro migliora di un decimo a 52,2 dopo il 51,5 di agosto e il suo livello rimane ai massimi da giugno 2011. Più avanti di tutti rimane la Germania, a 53,2; segue l’Italia a 50,8, la Spagna a 50,7 e la Francia a 50,5. Anche la lettura finale del PMI servizi di settembre per l’area euro migliora di un decimo a 52,2 (da 50,7 di luglio); il morale nel settore tedesco rimane migliore (53,7 rivisto da 54,4) di quello francese (51,0 da 50,7, ai massimi da 20 mesi). Sorprende in positivo il PMI servizi italiano, in aumento a 52,7 a settembre da 48,8 di agosto, trainato dal miglioramento delle prospettive di affari (a 67,2 da 61 di agosto, ai massimi da giugno 2011); incoraggiante anche il ritorno sopra quota 50 (a 52,9 da 48,1) dell’indice riferito ai nuovi ordini. Viceversa, arretra a sorpresa l’indice servizi spagnolo, a 49,0 da 50,4 di settembre (peggiora la componente nuovi ordini a 50,4 da 52,2, sebbene le aspettative sull’attività futura salgano a 67,1 da 58,9, ai massimi da aprile 2010). Nel complesso, il dato conferma che la ripresa nell’Eurozona è avviata non solamente nel settore manifatturiero ma anche in quello dei servizi.
Le vendite al dettaglio sono salite più del previsto di 0,7% m/m ad agosto, dopo lo 0,5% m/m (rivisto al rialzo da 0,1% m/m precedente) di luglio. La variazione annua resta in negativo ma migliora a sorpresa a -0,3% da -0,7%. Le vendite sono aumentate in tutti i principali Paesi, soprattutto in Spagna (+3,8% m/m) e Portogallo (+4,8% m/m), che peraltro restano in negativo su base annua (-6% e -0,2% a/a rispettivamente). Le vendite al dettaglio sono in rotta per un’accelerazione a 0,7% t/t nel trimestre estivo dopo il +0,3% dei due trimestri precedenti.
Francia. Comincia già a prendere forma la “cura dimagrante” che il Governo ha presentato nelle scorse settimane con la legge di bilancio. Il primo provvedimento riguarda la Difesa, che nel 2014 vedrà una diminuzione di organico di circa 7.500 unità. Il Ministro della Difesa ha precisato che questo avverrà attraverso il mancato rinnovo dei contratti in scadenza e l’incentivazione delle uscite volontarie. Il budget della Difesa francese al netto dei trattamenti di quiescenza per l’anno prossimo (31,4 mld di euro) è stato stabilizzato rispetto a quello 2013. Più in generale la programmazione del comparto della Difesa francese prevede una riduzione complessiva di 34.000 unità da qui al 2019, riducendo il numero di effettivi a 242.00 unità.
Stati Uniti
I costi del blocco del governo e l’avvicinarsi del limite del debito pubblico sembra stiano inducendo i repubblicani a cercare una strategia di uscita dall’impasse attuale. Nel gruppo parlamentare repubblicano sta cominciando a trasparire uno spostamento di focus dalla questione ristretta della riforma sanitaria ai negoziati su budget nel suo complesso. Ci sarà una riunione del gruppo repubblicano della Camera questa mattina.
I nuovi sussidi di disoccupazione nella settimana conclusa il 28 settembre aumentano di 1000 unità a 308 mila rispetto alla settimana precedente, confermando i bassi livelli visti nell’ultimo mese. I dati sono le ultime informazioni disponibili prima della chiusura del Governo iniziata il 1° ottobre e segnalerebbero un ulteriore miglioramento del mercato del lavoro rispetto ai mesi precedenti. Il blocco del Governo, con il congedo di circa 800 mila persone a partire dall’inizio del mese, renderà impossibile valutare l’evoluzione congiunturale per diverse settimane, anche nel caso in cui il blocco venisse terminato in tempi rapidi.
L’ISM del settore non manifatturiero a settembre cala a 54,4 da 58,6 di agosto (consenso: 57). Tutte le principali componenti correggono, ma restano su livelli elevati e coerenti con espansione del settore. L’attività scende a 55,1 da 62,2, gli ordini a 59,6 da 60,5, l’occupazione a 52,7 da 57. E’ da rilevare il balzo verso l’alto degli ordini all’export, a 57,5 da 50,5. Il calo dell’indice composito è una normalizzazione dopo due mesi straordinariamente elevati: l’indice composito torna vicino alla media vista fra fine 2012 e inizio 2013, prima del rallentamento della primavera. I commenti delle imprese segnalano preoccupazione per la crescente incertezza sull’evoluzione politica negli Stati Uniti e sui rischi geopolitici, anche se in termini di condizioni di domanda si riporta un miglioramento dello scenario. I dati macroeconomici da ora in poi saranno di difficile interpretazione per via dell’impasse riguardo al budget e al limite del debito.
Giappone
La riunione della BoJ si è conclusa senza novità, con il mantenimento dello stimolo monetario, e un’indicazione di fiducia nel proseguimento della ripresa. La banca centrale ha segnalato che in caso di ricadute negative del rialzo dell’imposta sui consumi la politica monetaria potrebbe intervenire per attutire gli effetti restrittivi della politica fiscale.
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