Da seguire Italia. È calendarizzato alla Camera l’inizio del dibattito in aula sulla riforma della legge elettorale………..
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Il testo di base dovrebbe essere un sistema con quota uninominale, modificato per trasformarlo in un sistema elettorale proporzionale simile al modello tedesco, con soglia di sbarramento al 5%. Nel corso degli ultimi giorni sono state concordate alcune modifiche, fra le quali la riduzione del numero di collegi uninominali, la garanzia di elezione dei vincitori in tali collegi e limiti più stringenti alle pluricandidature. Sembra esservi al momento un accordo tra i principali partiti in tal senso, con l’obiettivo di concludere l’iter della riforma nel giro di un mese o poco più. Il primo voto alla Camera potrebbe arrivare solo dopo le amministrative di domenica 11 giugno.
Stati Uniti. L’ISM non manifatturiero a maggio è previsto in rialzo a 57,8 da 57,5 di aprile. L’indagine ad aprile mostrava un ampio rialzo degli ordini (a 63,2), che fa prevedere un miglioramento dell’attività e dell’occupazione a maggio. Una probabile correzione degli ordini dovrebbe in parte controbilanciare gli effetti positivi delle altre voci. L’attività nel settore dovrebbe restare in espansione più rapida rispetto a quanto visto nella prima metà del 2016.
I market mover della settimana
Nella zona euro, alla riunione di giovedì la BCE dovrebbe rivedere la sua guidance sui tassi, ma confermando il resto dell’impianto della politica monetaria. I dati su produzione e vendite al dettaglio di aprile daranno indicazioni su quanto l’ottimismo delle imprese, evidenziato dalle indagini di fiducia, si è tradotto in aumento di attività e vendite. Come per i dati di inflazione, anche produzione e vendite potrebbero risultare volatili tra aprile e maggio a causa della caduta ritardata della Pasqua. La produzione industriale è attesa in aumento di 0,5% in Germania e Spagna e di 0,7% in Francia. Le vendite al dettaglio euro zona sono viste ancora in aumento ad aprile di 0,2% m/m, dopo 0,3%m/m. Giovedì 8 si svolgono anche le elezioni politiche nel Regno Unito, dove il governo conservatore spera di rafforzare la propria maggioranza; domenica si terrà invece il primo turno delle elezioni legislative in Francia.
La settimana ha pochi dati di rilievo in uscita negli Stati Uniti. Il focus sarà sull’ISM non manifatturiero di maggio che dovrebbe restare su livelli elevati, coerenti con espansione del settore dei servizi.
Ieri sui mercati
Dati occupazionali inferiori alle attese negli Stati Uniti hanno portato a un netto ribasso dei tassi sulla curva UST e a un indebolimento del dollaro sui mercati valutari. Il cambio con l’euro ha chiuso la giornata di venerdì intorno a 1,1280, correggendo solo lievemente al ribasso questa notte. Lo yen è scambiato a 110,5. Un rialzo dei tassi ufficiali americani a giugno è ancora scontato al 92%, ma ora il mercato attribuisce una probabilità mai superiore al 40% a un ulteriore rialzo nell’arco dei prossimi 12 mesi. Tensioni sul petrolio per la rottura delle relazioni di diversi Stati arabi con il Qatar.
Area euro. La seconda lettura conferma che a maggio il PMI manifatturiero è migliorato a 57,0 da 56,7. L’indice sale in Germania e Spagna, cala in Francia e Italia.
Italia. PIL rivisto al rialzo, il 2017 potrebbe chiudere sopra l’1%. La seconda lettura del dato sul PIL relativo al 1° trimestre 2017 ha evidenziato una significativa revisione verso l’alto: l’attività economica è ora stimata essere cresciuta di 0,4% t/t a inizio anno (da 0,2% t/t della prima lettura). Anche il 4° trimestre 2016 è stato riletto al rialzo, a 0,3% da un precedente 0,2% t/t. Di conseguenza, la crescita tendenziale è stata rivista verso l’alto di ben quattro decimi, a 1,2% da una precedente stima di 0,8% (e da 1,1% a fine 2016). Si tratta di un record da quasi 6 anni (dal 2° trimestre 2011).
Stati Uniti. L’ISM manifatturiero a maggio è poco variato, a 54,9 da 54,8 di aprile. L’ISM punta a una crescita vicina al 3%, in linea con le aspettative di una riaccelerazione della dinamica del PIL nel 2° trimestre compresa fra il 2,5 e il 3% t/t ann. La stima GDP nowcasting dell’Atlanta Fed prevede una crescita di 3,4% t/t ann. nel 2° trimestre.
Stati Uniti. La spesa in costruzioni ad aprile è più debole delle attese, con un ampio calo (-1,4% m/m), ma il dato di marzo è rivisto verso l’alto a +1,1% m/m, da -0,2% m/m della stima precedente. I dati di aprile sono frenati dalla correzione delle costruzioni pubbliche.
Stati Uniti. Le vendite di autoveicoli a maggio calano a 17 mln di unità ann. da 17,2 mln di aprile, riportandosi sul livello di aprile. I dati confermano che la componente di beni durevoli nella spesa delle famiglie nel 2017 non dovrebbe più spingere i consumi complessivi.
Stati Uniti. L’employment report di maggio è inferiore alle attese, ma sempre in linea con la piena occupazione. Gli occupati non agricoli aumentano di 138 mila unità, dopo 174 mila di aprile, e i dati dei due mesi precedenti sono rivisti verso il basso di -66 mila. Nell’indagine presso le famiglie, sempre volatile, si registra un calo degli occupati di -233 mila e una correzione della forza lavoro di -429 mila, con un calo del tasso di partecipazione di 2 decimi a 62,7%. Si registra una nuova correzione del tasso di disoccupazione, a 4,3%.
Fonte: BondWorld.it
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