Spagna. Ad aprile la produzione industriale potrebbe rallentare, stimiamo a 0,4% m/m da 1,2% m/m (in termini destagionalizzati): nel mese le indagini PMI avevano indicato una moderazione nell’attività corrente e nei nuovi ordini. …..
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La variazione annua destagionalizzata migliorerebbe a 5,5% da 5,1%, impostando la produzione per un balzo dell’1,7% t/t nel 2° trimestre da -0,5% t/t del 1°.
Stati Uniti. La crescita della produttività nel 1° trimestre dovrebbe essere rivista verso il basso dopo la pubblicazione della seconda stima del PIL, e registrare una variazione di 0,6% t/t ann., da 0,7% t/t ann. della stima advance. Con il rallentamento della crescita di inizio anno e la continua espansione degli occupati, la dinamica della produttività si mantiene sui livelli bassi visti a fine 2017, quando la crescita era molto solida, e la dinamica dell’occupazione anche più forte. Il costo del lavoro per unità di prodotto dovrebbe essere in rialzo di 2,8% t/t ann. e restare su un trend di graduale aumento.
Ieri sui mercati
Italia. Nel suo discorso di presentazione al Senato, il Presidente del Consiglio Conte ha ribadito i punti principali dell’azione dell’esecutivo già inclusi nel “contratto di governo” siglato tra i due partiti della maggioranza. Conte ha evitato toni critici o polemici verso le istituzioni europee, pur ribadendo la volontà di contribuire al dibattito in corso per il cambiamento della governance continentale. Il discorso ha deluso le attese di quanti si attendevano maggiori dettagli in merito alle priorità dell’azione di governo o a una possibile calendarizzazione degli interventi, anche se ha voluto essere rassicurante riguardo alla permanenza dell’Italia nell’unione monetaria.
Eurozona. Il PMI composito di maggio è stato confermato a 54,1, mentre il PMI dei servizi è stato rivisto marginalmente al ribasso a 53,8. Il PMI dei servizi è salito in Spagna da 55,6 a 56,4 e in Italia da 52,6 a 53,1. Confermato a 54,3 quello francese e a 52,1 quello tedesco.
Eurozona Le vendite al dettaglio hanno fatto peggio delle attese ad aprile, avanzando di solo 0,1%mm. Tuttavia, il dato di marzo è stato rivisto al rialzo di tre decimi a 0,4%mm. La dinamica delle vendite al dettaglio tra marzo e aprile è stata sporcata da effetti di calendario inusuali: cadenza della Pasqua a marzo anziché ad aprile. Il dato di magio offrirà indicazioni più attendibili sull’andamento dei consumi nella media area euro.
BCE Weidmann ha dichiarato che sarebbe tragico se l’Italia smontasse le riforme e il consolidamento fiscale attuati negli di crisi. La turbolenza sui mercati associata all’impasse politica italiana non ha infastidito l’euro, indicazione che la moneta unica è a prova di crisi.
Regno Unito. Il PMI dei servizi ha sorpreso al rialzo, con un aumento da 52,8 a 54,1.
Stati Uniti. L’ISM non manifatturiero a maggio aumenta a 58,6, da 56,8 di aprile, segnalando accelerazione della crescita. Lo spaccato dell’indagine è positivo: attività a 61,2 da 59,1, ordini a 60,5 da 60, occupazione a 54,1 da 53,6; l’indice dei prezzi pagati è in ulteriore rialzo, a 64,3 da 61,8, probabilmente anche sulla scia degli aumenti di acciaio e legname. Le imprese riportano aspettative ottimistiche sullo scenario, anche se permane incertezza collegata alle tensioni relative ai dazi, ai trattati commerciali e alle conseguenze sui prezzi delle materie prime.
Il rischio che i negoziati sul NAFTA siano sospesi in favore di negoziati bilaterali separati con Canada e Messico ha messo sotto pressione il peso messicano e il dollaro canadese.
Fonte: BONDWorld.it
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