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Flash: Stati Uniti. La Fed pubblica i verbali della riunione del FOMC di metà marzo

Stati Uniti. Il CPI a marzo dovrebbe essere invariato su base mensile (2,3% a/a), dopo +0,2% m/m a febbraio. L’indice headline dovrebbe essere frenato da un calo dei prezzi della benzina dovuto alla correzione stagionale……

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(i prezzi sono stati pressoché invariati nel mese). L’indice core è previsto in rialzo di 0,2% m/m (2,1% a/a), con un probabile rallentamento nel comparto dell’abbigliamento, dopo due mesi di aumenti forti. Su base annua, i dati di marzo registrano l’effetto confronto con il 2017, quando la forte correzione delle tariffe della telefonia mobile avevano determinato un calo sia della misura headline sia di quella core su base mensile (-0,3% m/m e -0,1% m/m, rispettivamente). L’incremento delle variazioni annue è atteso e non segnala di per sé un rialzo significativo del trend delle variazioni mensili, rilevanti per lo scenario dei tassi.

Stati Uniti. La Fed pubblica i verbali della riunione del FOMC di metà marzo. Il messaggio dei verbali dovrebbe confermare la maggiore fiducia nel raggiungimento dell’obiettivo di inflazione, senza significativo surriscaldamento nonostante la continua riduzione delle risorse inutilizzate. I verbali dovrebbero riportare lo spostamento verso l’alto delle proiezioni dei tassi per il 2019 e i rischi di un possibile rialzo anche del punto di arrivo per il 2018, in caso di accelerazione significativa della crescita e/o dell’inflazione nella parte centrale dell’anno. Per ora, l’atteggiamento è di attesa per gli sviluppi macroeconomici e di policy.

Ieri sui mercati

Francia. La produzione industriale è salita a febbraio di 1,6% m/m da -1,8% m/, un aumento circa in linea con le attese. Il miglioramento è però spiegato interamente dal contributo della componente energetica. Il comparto manifatturiero invece è calato di nuovo, terzo calo consecutivo. La variazione annua è salita a 4,0% da 1,4%, lasciando la produzione in rotta per un calo di -1,0% t/t nel primo trimestre da 1,6% t/t dello scorso dicembre: in questo caso il contributo negativo del comparto industriale alla formazione del PIL sarebbe di oltre un decimo.

Italia. Il calo della produzione industriale a febbraio (-0,5% m/m) è sorprendente e segnala che l’industria potrebbe contribuire negativamente al valore aggiunto a inizio 2018 (per la prima volta da quasi due anni). Di conseguenza il PIL nel 1° trimestre potrebbe rallentare su base congiunturale, anziché riguadagnare velocità come atteso precedentemente. Ciò rafforza la nostra view relativamente cauta sulla crescita 2018 (1,3%, contro l’1,5% atteso dal consenso). Tuttavia, le indagini segnalano che la fase espansiva non è ancora terminata.

Stati Uniti. Il PPI a marzo aumenta di 0,3% m/m, sia per l’indice headline sia per quello core, dopo +0,2% m/m per entrambi a febbraio. I beni registrano un rialzo di 0,3% m/m; anche i servizi hanno prezzi in rialzo di 0,3% m/m. L’aggregato dei prezzi Il trend dei prezzi è in moderata accelerazione.

Stati Uniti. L’indagine di fiducia delle piccole imprese condotta dalla National Federation of Independent Business a marzo registra una correzione dell’indice di ottimismo a 104,7, da 107,6 di febbraio, restando su livelli storicamente molto elevati. La percentuale netta di imprese che hanno alzato e/o programmano di alzare i prezzi di vendita è in continuo rialzo, sui massimi dal 2008.

Cina. L’inflazione dei prezzi al consumo è scesa a 2,1% a/a in marzo, molto più delle attese (2,6% a/a), da un picco di 2,9% a/a in febbraio. Al calo dell’1,1% m/m ha contribuito principalmente la diminuzione stagionale dei prezzi del comparto degli alimentari (-4,2% m/m), seguito da quello dei trasporti e comunicazioni (-1,5% m/m) e dei servizi turistici (-10,3 % m/m). Negli altri comparti l’inflazione è rimasta stabile o in contenuto rallentamento. L’inflazione dei prezzi alla produzione è scesa per il quarto mese consecutivo portandosi a 3,1% a/a in marzo da 3,7% a/a in febbraio, in parte grazie ad un effetto base favorevole, e in parte a causa del rallentamento dei prezzi dei beni industriali e delle materie prime.

Cina. Durante il Forum di Boao, il neo governatore della PBOC Yi Gang ha commentato le promesse di maggiore apertura dei mercati finanziari agli investitori stranieri reiterate da Xi Jinping durante il discorso di apertura di ieri. Il Governatore ha annunciato che la quota giornaliera del programma Shanghai-Hong Kong Stock Connect verrà quadruplicata a 52 miliardi di CNY dal primo maggio e che altre misure di apertura sul fronte bancario e assicurativo saranno attuate entro il 30 giugno, ribadendo comunque la gradualità del programma di riforme.

Fonte: BondWorld.it


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