Stati Uniti. I nuovi cantieri residenziali a settembre dovrebbero aumentare a 1195 mila, da 1180 mila di agosto,…..
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e recuperare una parte della contrazione legata agli uragani. Le licenze dovrebbero rallentare a 1260 mila, dopo il rialzo del mese precedente.
Stati Uniti. La Fed pubblica il Beige Book in preparazione per la riunione del FOMC di inizio novembre. Il rapporto dovrebbe dare informazioni riguardo alle conseguenze degli uragani sull’attività nei diversi settori e a un eventuale aumento delle pressioni salariali.
Ieri sui mercati
Mercati azionari poco variati: modesti guadagni in USA (S&P +0,1%, su nuovi massimi), grazie alle buone notizie sugli utili societari; stabilità per l’Eurostoxx e marginali correzioni per gli altri indici (solo l’IBEX è positivo, +0,3%), mentre il FTSE MIB (-0,4%) è frenato dalla debolezza delle banche domestiche. Ancora positivi invece i mercati obbligazionari, con acquisti concentrati sulle scadenze lunghe e un lieve restringimento dello spread BTP-Bund. Sui mercati valutari, il dollaro consolida i rialzi dell’ultima settimana (euro 1,1763, yen 112,3).
Area euro. La stima finale di settembre conferma che l’inflazione per l’eurozona è rimasta stabile a settembre all’1,5%, sullo stesso livello di agosto. Nel mese i prezzi sono saliti dello 0,4% m/m. Da qui a fine anno l’inflazione eurozona dovrebbe rimanere circa stabile per rallentare a inizio 2018 sulla scia di un effetto base sfavorevole della componente energia.
Germania. L’indice ZEW sulle attese per i prossimi sei mesi è salito marginalmente a ottobre a 17,6 da 17 in precedenza. L’indice rimane al di sotto della media di lungo termine ma continua ad indicare un miglioramento delle condizioni di attività all’inizio del 4° trimestre, nonostante l’incertezza sulla formazione della coalizione di governo tra CDU, FDP e Verdi la cosiddetta coalizione Jamaica. La valutazione della situazione corrente è peggiorata a 87 da 87,9 ma rimane saldamente al di sopra della media di lungo termine.
BCE. Constancio (Vice Presidente della BCE) in un discorso sulla stabilità finanziaria ha sottolineato che uno dei principali rischi per l’economia mondiale è quello di un riprezzamento del rischio sui mercati finanziari con conseguenti correzioni al ribasso dei prezzi degli asset. Constancio ha ribadito che la politica monetaria resterà ampiamente accomodante e che l’aggiustamento delle politiche monetarie sarà molto graduale.
Spagna. Il Presidente della Catalogna ha dichiarato che la risposta all’ultimatum di Madrid di ritirare entro giovedì alle 10 la dichiarazione di indipendenza sarà la stessa di lunedì ovvero una domanda di maggior dialogo con il governo centrale e di più tempo. La strada sembra obbligata: Madrid potrebbe far scattare l’articolo 155 della costituzione.
Italia. I dati sul commercio estero ad agosto hanno mostrato una crescita per entrambi i flussi, più marcata per le esportazioni (+4,2% m/m dopo due mesi di calo) che per le importazioni (+3,5% m/m). Di conseguenza l’avanzo commerciale (in termini destagionalizzati) è migliorato a 3,6 miliardi dai 3,2 di luglio.
Stati Uniti. I prezzi all’import a settembre aumentano di 0,7% m/m, dopo +0,6% m/m di agosto. Al netto del petrolio, i prezzi sono in rialzo di 0,3% m/m.
Stati Uniti. La Business Leaders Survey della NY Fed condotta a ottobre fra le imprese regionali che operano nei servizi cala a 5,7, da 9,7 di settembre, segnalando modesta espansione dell’attività.
Stati Uniti. Il Senato potrebbe votare nei prossimi giorni un disegno di legge bipartisan per estendere i sussidi alle assicurazioni sanitarie, evitando l’implosione di Obamacare dopo il blocco di Trump ai sussidi. Trump si è detto favorevole a questa soluzione e firmerebbe la legge, che però incontrerà ostacoli alla Camera.
Stati Uniti. Trump ha detto che la rosa di candidati alla presidenza della Fed comprende cinque persone, e include Yellen, che incontrerà il presidente domani. Gli altri candidati dovrebbero essere Powell, Warsh, Cohn e Taylor. Al momento, i due candidati più probabili sono, a nostro avviso, Yellen e Taylor.
Stati Uniti. Harker (Philadelphia Fed) ha detto che sarebbe favorevole a un rialzo a dicembre, e tre nel 2018, ma a suo avviso non è il caso di impegnarsi in modo definitivo. Secondo Harker, sarà comunque importante vedere l’evoluzione dei dati di inflazione nel prossimo paio di mesi.
Fonte: BondWorld.it
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