Da seguire: Stati Uniti – Gli ordini di beni durevoli a marzo sono attesi in aumento di +3,5%, dopo -3% m/m a febbraio, sulla scia di un rimbalzo nel segmento volatile dell’aeronautica civile…...
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Al netto dei trasporti, gli ordini dovrebbero essere in crescita di +0,9% m/m, alla luce del significativo rialzo della componente ordini dell’ISM manifatturiero a marzo (a 58,3 da 51,5 di febbraio). Gli ordini di beni capitali al netto di difesa e aerei dovrebbero aumentare di +1,2% m/m. Le consegne di beni capitali ex-difesa e aerei dovrebbero rimbalzare con un aumento di +1,8% m/m, dopo due mesi consecutivi in calo. Le indagini del manifatturiero di marzo hanno segnato un ampio rimbalzo di tutte le componenti, che si dovrebbe riflettere in dati solidi per il settore a marzo e aprile.
Stati Uniti – La fiducia dei consumatori rilevata dal Conference Board ad aprile è prevista in lieve miglioramento a 96,5 da 96,2 di marzo. Tutti gli indici di fiducia dei consumatori restano all’interno di intervalli stabili da alcuni mesi, su livelli elevati. Il rialzo del prezzo della benzina e la scadenza fiscale del pagamento delle imposte sul reddito dovrebbero essere compensati dal buon andamento del mercato del lavoro, del mercato immobiliare e dalla stabilizzazione del mercato azionario.
Ieri sui mercati
Area Euro – La stima flash di aprile delude le attese, mostrando il PMI composito in calo di un decimo a 53,0 da 53,1 (consenso a 53,3), risultato del bilanciamento tra il calo nel manifatturiero e la crescita nei servizi. Il PMI manifatturiero è sceso marginalmente da 51,6 a 51,5. L’indice dei servizi dell’eurozona è migliorato di un decimo a 53,2 da 53,1.
Germania – In aprile, l’indice Ifo è calato marginalmente da 106,7 a 106,6. La lieve flessione riflette un giudizio meno positivo sulle condizioni correnti (in calo di 0,6 punti a 113,2), solo in parte bilanciato dal migliorato giudizio sulle prospettive (in aumento di 0,4 punti a 100,4). A livello settoriale, la fiducia sale nel manifatturiero, nei servizi e nelle costruzioni; al contrario, cala nel commercio al dettaglio e in quello all’ingrosso. L’istituto Ifo si attende una crescita del PIL tedesco di +0,6% t/t nel primo trimestre e di +0,3% nel secondo.
Italia – Sia il fatturato che gli ordini all’industria sono cresciuti su base mensile (per il secondo mese consecutivo) a febbraio. L’incremento del fatturato è marginale (+0,1% dopo il +0,9% m/m precedente), e la tendenza annua resta negativa (-0,2% da -0,3% a/a a gennaio). Più sensibile la salita degli ordini (+0,7% da +0,6% m/m precedente), anche se il robusto incremento su base annua (+3,8% da +0,1%) è dovuto al diverso numero di giorni lavorativi. Sia la variazione congiunturale che quella tendenziale mostrano un migliore andamento di fatturato e ordinativi sul mercato domestico che su quello estero.
Italia – Le vendite al dettaglio sono salite di tre decimi su base congiunturale a febbraio (interamente ascrivibile ai volumi), spiegata quasi interamente dagli alimentari (+0,7% m/m). È il maggior rialzo dallo scorso luglio. Su base annua, le vendite accelerano a 2,7%, un massimo da quasi due anni. Tutte le tipologie distributive registrano un aumento.
L’Eurogruppo e l’Ecofin hanno avviato lo scorso weekend la discussione su alcuni aspetti importanti del regime di sorveglianza fiscale e della regolamentazione sui rischi nel sistema bancario. Riguardo al primo punto, ci sarebbe una forte intesa per migliorare “prevedibilità ed efficacia” del patto di stabilità e crescita, superando il concetto di deficit strutturale. Secondo la presidenza olandese, si punta a ridurre il numero di indicatori e a focalizzarsi sull’evoluzione della spesa pubblica. Per il momento, sono stati decisi soltanto ritocchi al criterio di correzione per il ciclo. Sul fronte della regolamentazione bancaria, la presidenza olandese ha sollevato la questione del trattamento dei titoli di stato nei bilanci, incontrando però l’opposizione di una maggioranza di paesi favorevole a che la questione sia discussa a livello globale, e non di Unione Europea.
Stati Uniti – Le vendite di nuove case a marzo sono poco variate, a 511 mila da 519 mila di febbraio, e i dati dei tre mesi precedenti sono rivisti verso l’alto di 23 mila unità; si mantiene quindi un moderato trend verso l’alto.
Fonte: BondWorld.it
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