Da seguire: Area Euro Italia. La fiducia sia delle imprese che dei consumatori potrebbe migliorare a maggio……….
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Il morale delle aziende è visto a 107,8 da 107,4 di aprile. Il miglioramento dovrebbe essere più limitato per il manifatturiero (a 108,1 da 107,9), visto il trend assai marcato negli ultimi otto mesi. La fiducia delle famiglie, dopo il lieve calo a 107,5 di aprile, potrebbe rimbalzare a 108 a maggio. L’indagine di aprile non era uniformemente negativa in quanto mostrava un miglioramento per la situazione personale degli intervistati e per la valutazione corrente (nonché per le opportunità attuali di risparmio).
Stati Uniti. La seconda stima del PIL del 1° trimestre dovrebbe segnare una modesta revisione verso l’alto, a 0,8% t/t ann., da 0,7% t/t ann. della stima advance. I dati dovrebbero mostrare consumi un po’ più forti, alla luce delle revisioni delle vendite al dettaglio, e investimenti non residenziali in aumento più solido, soprattutto per via delle strutture. Anche gli investimenti residenziali dovrebbero subire un marginale rialzo. La previsione per il 2° trimestre è di netta riaccelerazione, sulla scia di una ripresa dei consumi e delle scorte, che avevano frenato la crescita nei primi mesi dell’anno.
La fiducia dei consumatori rilevata dall’Univ. of Michigan a maggio (finale) dovrebbe essere poco variata a 97,5 da 97,7 della rilevazione preliminare, con indicazioni positive per le aspettative e la stabilità delle condizioni correnti.
Giappone
L’inflazione al netto degli alimentari freschi ad aprile aumenta a 0,3% a/a da 0,2% a/a di marzo e prosegue sul modesto trend positivo iniziato a fine 2016, ed è in territorio positivo per il quarto mese consecutivo. L’indice al netto di alimentari ed energia è stabile su base annua sia a livello nazionale ad aprile sia per Tokio a maggio.
Riunione OPEC
Il meeting a Vienna fra membri OPEC e alleati non-OPEC si è concluso con l’annuncio di un’estensione di nove mesi dei tagli alla produzione e di un possibile ulteriore rinnovo di altri tre mesi se a marzo 2018 le riserve mondiali non saranno ancora tornate alla media a 5 anni.
Ieri sui mercati
La conclusione della riunione OPEC in linea con le attese (v. sopra) ha eliminato uno dei fattori di rischio di questa settimana. I mercati azionari hanno registrato chiusure positive negli USA (S&P +0,3%), pur in presenza di una correzione dell’energia, ma in marginale calo in Europa (Euro stoxx -0,06%, DAX -0,17%, FTSE MIB -0,37%), con l’eccezione della Spagna, in rialzo di 0,3%. Il Nikkei corregge questa mattina, con un calo di -0,5%, sulla scia di dati ancora deboli per l’inflazione.
Mercati obbligazionari in moderato rialzo. In calo i rendimenti USA (a 2,25%). I titoli core europei registrano importanti flussi in acquisto, e riduzioni di 2-3 pb lungo tutta la curva. Meno positiva la performance dei periferici con la curva dei BTP in rialzo di circa 5pb per il titolo a 2 anni, tornato a -0,20%, mentre il decennale si muove marginalmente al di sopra della soglia di 2,10%, livello toccato più volte nelle ultime sedute, corrispondente ai minimi da inizio marzo. Lo spread BTP-Bund si riporta in area 175 pb. Ad appesantire il secondario italiano probabilmente è anche l’operazione di concambio del BTP Italia (v. sotto).
Sui mercati valutari, il cambio euro/dollaro dopo essere arrivato a ridosso di 1,1250, torna in area 1,12. Anche il dollaro/yen subisce il movimento del dollaro riportandosi sopra 111,50.
. Con il concambio di ieri, il Tesoro ha ritirato 4,2 miliardi di BTP Italia novembre 2017, collocando un pari ammontare di altri 5 titoli con scadenza compresa fra il 2020 e il 2032, fra i quali 4 BTP e 1 CCTeu. L’operazione alleggerisce le scadenze di novembre: ben 50 miliardi di euro prima del concambio, di cui 22,4 miliardi in indicizzati all’inflazione.
Italia. Sia gli ordini che il fatturato nell’industria hanno visto un’accelerazione tendenziale a marzo (rispettivamente da +7,8% a +9,2% e da +4,6% a +7,2%). Nel mese, gli ordini hanno corretto di -4,2% dopo il +5,2% m/m di febbraio, mentre il fatturato è salito di un ulteriore +0,5% dopo il +2% m/m precedente.
Italia. I dati sul commercio coi Paesi extra-Ue ad aprile hanno mostrato una correzione per entrambi i flussi dopo gli aumenti di marzo. L’export è calato di -4,9% dopo il +6,4% m/m precedente (rivisto al rialzo rispetto alla precedente lettura), l’import di -0,8% dopo il +0,4% m/m del mese prima. Di conseguenza l’avanzo commerciale (in termini destagionalizzati) è tornato a calare, a 2,7 miliardi dai 3,4 mld di marzo.
Stati Uniti. Il deficit della bilancia commerciale dei beni ad aprile si allarga a -67,5 mld di dollari da -65,1 mld. Le esportazioni calano di -0,9% m/m (seconda correzione consecutiva), a fronte di un aumento delle importazioni di 0,7% m/m. La debolezza delle esportazioni punta a un probabile contributo negativo delle esportazioni nette alla crescita del 2° trimestre..
Fonte: BondWorld.it
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