2 AMERICA

Flash: Stati Uniti: Le vendite al dettaglio a febbraio sono previste ancora in calo

Da seguire: Stati Uniti: Le vendite al dettaglio a febbraio sono previste ancora in calo (il terzo consecutivo), con una variazione di -0,1% m/m. Le vendite al netto dei trasporti dovrebbero contrarsi di -0,2% m/m. Le vendite di auto…


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sono state positive a febbraio, anche se in aumento moderato; l’accumulo di scorte potrebbe avere compresso i prezzi di vendita. Le vendite al netto di auto, materiali da costruzione e benzina dovrebbero essere in calo per via del clima ancora avverso di febbraio; le informazioni relative alle transazioni regolate con carte di credito e di debito nel comparto abbigliamento sono ampiamente negative e riportano una contrazione di -0,8% m/m a febbraio. I materiali da costruzione sono previsti in modesto aumento, e le vendite di benzina dovrebbero essere poco variate, con un modesto effetto prezzo positivo. La debolezza delle vendite al dettaglio sottostima la dinamica dei consumi a febbraio che per via del clima dovrebbero ancora registrare, come a gennaio, un ampio contributo positivo nei servizi per le utility.

I prezzi all’import a febbraio sono previsti in crescita di +0,6% m/m, dopo +0,1% m/m. L’aumento dovrebbe essere concentrato nel comparto dell’energia, con i prezzi del petrolio in rialzo dopo il calo di -1,2% m/m di gennaio e quelli del gas naturale in crescita per via del clima straordinariamente rigido. I prezzi ex-petrolio sono attesi in aumento di 0,3% m/m. L’apprezzamento del dollaro contribuisce a mantenere la dinamica tendenziale in territorio negativo: i prezzi all’import sono previsti in calo di -1,6% a/a a febbraio.

La Commissione Bancaria del Senato discuterà la nomina dei candidati selezionati dal presidente Obama per le posizioni vacanti al Board della Fed, con un’audizione di S. Fischer (candidato alla posizione di vice-presidente della Fed), L. Brainard e J. Powell (candidati a posizioni di membri del Board). Nel testo preparato per l’audizione di fronte alla Commissione Bancaria del Senato per la nomina a vice-presidente della Fed, Stanley Fischer afferma che attualmente, per soddisfare il doppio mandato della banca centrale, è necessario continuare ad avere una politica monetaria accomodante. Il voto del Senato avverrà più avanti nel mese: è probabile che tutte e tre le candidature vengano confermate.

Ieri sui mercati

Interamente collocato l’importo di BOT annuali offerto ieri: i 7 miliardi sono stati assorbiti a un tasso medio di 0,592%, in calo di 8pb rispetto a un mese fa, e con domanda pari a 1,5x l’offerta. Domanda sostenuta per il BTPei 15/9/2024, collocato sempre ieri per 4,5 miliardi di euro a 16pb sopra il rendimento del BTPei 09/2013. Oggi tocca ai BTP: quattro i titoli offerti, per un totale di 6-7,75 miliardi. Qualche segnale di sofferenza per l’accelerazione dell’offerta è emerso sul secondario, ove i rendimenti sono saliti di 1-2pb a fronte di cali sui Bund che hanno toccato i 4pb sulla scadenza decennale. In ribasso anche i rendimenti degli UST.

Indici azionari europei in flessione; pressoché invariato l’S&P500, mentre il NIkkei questa mattina ha chiuso in marginale ribasso. Sui mercati valutari, euro e yen hanno guadagnato terreno sul dollaro, ma senza sfondare barriere significative. Rialzo dei tassi da 2,5 a 2,75% in Nuova Zelanda, ampiamente atteso a causa delle crescenti pressioni inflazionistiche. Taglio in Tailandia da 2,25 a 2,0%, giustificato con i “rischi al ribasso per la crescita derivanti dalla situazione politica”.

Area Euro

Italia. Il consiglio dei ministri ha approvato una serie di importanti provvedimenti di riforma destinati a incidere soprattutto sul mercato del lavoro e sul sistema tributario.

Mercato del lavoro. Un decreto legge estenderà da 12 a 36 mesi la durata del primo contratto a termine, con un limite del 20% rispetto al totale degli occupati a libro paga, e introdurrà altre semplificazioni. Il resto della riforma del mercato del lavoro sarà affidata a un disegno di legge delega: confermate le anticipazioni che parlavano della volontà di introdurre un contratto unico e di riformare gli ammortizzatori sociali riducendo l’applicazione della CIG a vantaggio dell’assegno di disoccupazione (ASpI). La delega coprirà anche la razionalizzazione delle politiche attive per il lavoro, la semplificazione amministrativa dei contratti di lavoro.

Interventi sul sistema tributario. Sono previsti sgravi fiscali per i lavoratori dipendenti con redditi inferiori a 25mila euro annui per un importo a regime di 10 miliardi (6,6 miliardi nel 2014, con decorrenza da maggio), una riduzione dell’Irap del 10% e un incremento della ritenuta d’acconto sulle rendite finanziarie dal 20 al 26% (per finanziare il taglio dell’Irap).

Debiti della pubblica amministrazione. L’obiettivo è duplice: accelerare il pagamento degli arretrati con il minimo onere per il bilancio dello Stato, e adeguare i tempi di pagamento a quelli richiesti dalle norme europee. La strada proposta mediante disegno di legge passa attraverso meccanismi che agevolano lo sconto delle fatture da parte del sistema bancario e obblighi di registrazione delle fatture rinforzati da un meccanismo sanzionatorio.

Altre misure sono il piano casa (riduzione della cedolare secca sugli affitti, riqualificazione e vendita alloggi popolari, rifinanziamento fondo affitti ecc.), la riduzione dei costi dell’energia per le PMI (che però comporterà aumenti di oneri per altri utilizzatori), il piano per l’edilizia scolastica.

Le coperture annunciate dal governo vengono dalla spending review (3 miliardi considerati fattibili da Cottarelli), dal risparmio sulla spesa per interessi (2,5 miliardi) e dal maggiore gettito IVA derivante dal pagamento delle fatture arretrate. Il piano casa e il piano per l’edilizia scolastica saranno finanziati attingendo a stanziamenti pregressi mai utilizzati. Per il resto, si aumenterà il deficit pubblico dal 2,6 al 3,0%. Il ministro dell’economia ha però affermato che a regime la copertura verrà soltanto da tagli di spesa.

Gli interventi vanno nella direzione da tempo auspicata, in particolare quelli concernenti la riforma del mercato del lavoro. Gli sgravi fiscali puntano comprensibilmente più sull’aumento dei redditi netti dei lavoratori che sulla riduzione del costo del lavoro, limitata per il momento a una limatura dell’Irap: tale scelta dovrebbe peraltro agevolare il passaggio dei provvedimenti in Parlamento, e garantisce il consenso dei sindacati. Sarà più delicato il rapporto con l’Unione Europea, in quanto le misure implicano che il vincolo di riduzione del debito imposto dal nuovo patto di stabilità sarà ancora ignorato; cruciale potrebbe essere a questo punto un percorso  rapido di approvazione parlamentare dei provvedimenti di riforma.

Italia. La Camera ha approvato la riforma della legge elettorale. I voti a favore sono stati 365, 156 i contrari, 40 gli astenuti (i votanti erano 561 e la maggioranza richiesta 261). Il testo ora passa al Senato dove i numeri sono ben più risicati. L’impianto della legge è stato confermato in toto, con la soglia di sbarramento al 37% necessaria per ottenere il premio di maggioranza (del 15%) e le soglie di sbarramento al 4,5% e all’8% necessarie ai singoli partiti per entrare in Parlamento (a seconda che si presentino o no all’interno di coalizioni, per le quali la soglia di sbarramento è fissata al 12%). Una volta approvata dal Senato (dove peraltro sono incerti l’esito e i tempi del passaggio) la legge potrà portare a un significativo miglioramento delle prospettive di governabilità rispetto alla situazione attuale, ma a condizione che sia completata da una riforma costituzionale che superi il bicameralismo.

La produzione industriale area euro è calata a sorpresa a gennaio di 0,2% m/m (le attese di mercato erano per un aumento di 0,5% m/m). Il dato di dicembre è stato rivisto al rialzo di tre decimi a -0,4% m/m. La debolezza dell’attività industriale è in larga misura spiegata dalla pesante correzione della produzione di energia 2,5% m/m per il secondo mese consecutivo riconducibile al clima eccezionalmente mite. L’uscita dal 4° trimestre e la debole entrata nei primi dell’anno lasciano la produzione industriale in rotta per un aumento di appena 0,1% t/t a marzo. La produzione nel manifatturiero è cresciuta di 0,3% m/m grazie al recupero della produzione di beni capitali (+0,9%m/m) e di beni di consumo non durevoli (+0,4%m/m) che hanno compensato il calo di output nel comparto dei beni durevoli (-0,6%m/m). Le indicazioni dalle indagini di clima sono per una tenuta dell’attività nel manifatturiero.

Spagna. La seconda stima rivede al rialzo l’inflazione di gennaio di un decimo a 0,0% sulla misura nazionale e a 0,1% sulla misura armonizzata. Sul mese, i prezzi al consumo sono invariati sulla misura nazionale mentre calano di un decimo sulla misura armonizzata. Il contributo di energia ed alimentari è stato circa neutrale, i prezzi core sono difatti invariati sul mese. L’inflazione al netto di energia ed alimentari è calata di un decimo a 0,1%. Linde, governatore della Banca di Spagna, ha segnalato che l’inflazione spagnola potrebbe chiudere il 2014 a 0,4% -0,5. La nostra previsione è di un’inflazione in media a +0,6%.

BCE. Continuano ad arrivare commenti dai membri del Consiglio BCE volti a rassicurare i mercati sulla postura della Banca centrale e a chiarire che la guidance sui tassi è stata rafforzata a marzo con l’esplicito riferimento all’ampio slack nell’economia. Praet, capoeconomista e membro del Consiglio esecutivo BCE, ha sottolineato, in un lungo intervento sulle sfide per la comunicazione BCE, l’importanza del riferimento all’ampia capacità inutilizzata. Praet ha indicato che la bottomline è che la BCE si aspetta che la stabilità dei prezzi prevarrà nel medio periodo ma ha riconosciuto che il periodo di bassa inflazione potrebbe estendersi anche al medio periodo. Linde, Governatore della Banca di Spagna è il primo a segnalare in modo esplicito che “la BCE vorrebbe un po’ più di inflazione e che un euro più forte potrebbe portare ad una politica monetaria più accomodante o a un calo dell’inflazione”. Coeure, membro de comitato esecutivo BCE, ha indicato che per il momento non vede deflazione nella zona euro ma che il rischio non può essere trascurato. Coeure ha specificato che la BCE non può fare da apri strada sugli ABS e che sarebbe opportuno un intervento della Commissione UE. Coeure, Praet e Linde si sono uniti al coro di membri che promette di più in caso di necessità. Praet si è detto contrario alla pubblicazione dei voti alle singole riunioni anche se si è espresso favorevolmente sulla pubblicazione del dibattito interno al Consiglio.

Germania. Il ministro delle finanze Schauble ha presentato il Budget 2014 ed il piano fiscale per il periodo 2015-18. Il saldo strutturale sarà in pareggio a partire da quest’anno. Dal 2015 in avanti il fabbisogno da finanziare sarà nullo. Nel 2014 il fabbisogno è stimato a 6,5 miliardi di euro, il più basso in assoluto degli ultimi 40 anni. Il saldo strutturale è stimato in pareggio. La spesa complessiva dovrebbe viaggiare sui 298,5 miliardi di euro e salirà a 327,2 miliardi di euro nel 2018. Le misure prioritarie previste dall’accordo di coalizione prevedono un aumento di spesa per 23 miliardi, che dovrebbero essere coperte per lo più tramite maggior gettito per effetto del recupero ciclico e di aumenti di accise. Il piano fiscale prevede un aumento della spesa per investimenti in infrastrutture a 27 miliardi di euro, circa il 10% al di sopra del livello attuale. Si prevede, inoltre, un aumento della spesa pensionistica di circa 2 miliardi di euro entro il 2017, un aumento della spesa per istruzione di 6 miliardi di euro e di 3 miliardi di euro per la ricerca. La nostra previsione è che il saldo di bilancio chiuda in pareggio in percentuale del PIL.


Certificazione degli analisti

Gli analisti finanziari che hanno predisposto la presente ricerca,  dichiarano che: Le opinioni espresse sulle società citate nel documento riflettono accuratamente l’opinione personale, indipendente, equa ed equilibrata degli analisti; Non è stato e non verrà ricevuto alcun compenso diretto o indiretto in cambio delle opinioni espresse.

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