Da seguire: Germania. La seconda lettura dei prezzi al consumo di maggio ha confermato la stima preliminare: i prezzi sono calati di -0,1% sull’indice nazionale e di -0,3% m/m su quello armonizzato. Confermata la discesa dell’inflazione allo 0,9% dall’1,3% sull’indice nazionale e allo 0,6% dall’1,1% su quello armonizzato…..
Se vuoi ricevere le principali notizie pubblicate da BONDWorld iscriviti alla Nostra Newsletter settimanale gratuita. Clicca qui per iscriverti gratuitamente.
{loadposition notizie}
Vediamo un’inflazione circa stabile agli attuali, modestissimi livelli almeno sino a fine estate..
Italia. La seconda lettura dovrebbe confermare la stima preliminare di maggio che ha visto il CPI in calo di un decimo a 0,5% da 0,6% sulla misura nazionale e a 0,4% da 0,5% su quella armonizzata. Nel mese i prezzi al consumo sono calati di un decimo su entrambe le misure (rispettivamente da 0,2% m/m e 0,5% m/m sulla misura nazionale e armonizzata). Stimiamo un CPI circa stabile agli attuali, compressi livelli sino a fine estate.
Stati Uniti
Il PPI a maggio è previsto in aumento di 0,1% m/m (0,7% a/a). L’indice core dovrebbe essere invariato su base mensile 2,2% a/a). I dati di maggio seguono due mesi di ampi incrementi sia per l’indice headline sia per quello core (+0,5% m/m e +0,6% m/m per l’indice core ad aprile e marzo, rispettivamente). Il trend dei prezzi rimane positivo, ma gli aumenti particolarmente marcati dei mesi passati fanno prevedere un temporaneo rallentamento della dinamica mensile. I prezzi degli alimentari continuano a mettere pressioni verso l’alto, ma il loro effetto è moderato dalla composizione degli indici, con la maggior parte del peso concentrato sui servizi e un contributo più modesto dal comparto dei beni. Il trend dei prezzi alla produzione è in ripresa e dà ulteriore conferma all’aspettativa che l’inflazione al consumo risalga al di sopra dell’1,5% a/a nei prossimi trimestri.
La fiducia dei consumatori rilevata dall’Univ. of Michigan a giugno (prel.) dovrebbe aumentare a 83,6 da 81,9 di maggio, recuperando gran parte della correzione vista dai livelli di aprile. L’indagine dovrebbe mostrare un recupero sia per le condizioni correnti (in calo a maggio a 94,5 da 98,7 di aprile), sia per l’indice aspettative (calato a 73,7 da 74,7 di aprile). Le condizioni correnti dovrebbero aumentare di più delle aspettative, risalendo a 96,8, sopra i livelli di marzo. Le aspettative di inflazione a 5 anni potrebbero risalire a 2,9% da 2,8% di maggio, confermando il livello atteso fra gennaio e aprile.
Ieri sui mercati
Seduta dall’andamento misto per i titoli di Stato italiani, con i rendimenti in modesta flessione sul segmento breve e in marginale rialzo su quello lungo. indicazioni positive sono arrivate dalle aste della mattinata: il Tesoro ha collocato titoli di Stato a media/lunga scadenza per 8,5 miliardi, il massimo dell’offerta prevista. Particolare successo ha avuto il nuovo BTP di riferimento a 7 anni collocato per 4 miliardi al rendimento del 2,12% da 2,29% del mese scorso – segnando un nuovo minimo storico – con un rapporto di copertura pari a 1,42x dal precedente 1,53x. Buone indicazioni anche dal collocamento del trentennale assegnato per il massimo importo – 1 miliardo – al tasso del 4,05% da 4,27% dell’11 aprile, con domanda a 1,39x da 1,51x. Infine il BTP a tre anni è stato assegnato per 3,5 miliardi, per un rendimento a 0,89% rispetto a 1,07% dell’asta di metà maggio, con un rapporto domanda/offerta in salita a 1,63x dall’1,53x del mese scorso. La Spagna ha piazzato ben 9 miliardi dell’Obbligazione 31/10/2024 2,75% a un rendimento di 2,8%.
Sui mercati valutari, le deboli vendite al dettaglio negli Stati Uniti hanno impedito la discesa dell’euro sotto 1,3525 dollari; il cambio si à ora assestato vicino a 1,356. Coerente il calo dei rendimenti degli UST.
Area euro
Il Portogallo ha rinunciato all’ultima rata del prestito internazionale da 2,6 miliardi, resa inutile dal ripristino di accettabili condizioni di accesso al mercato. In questo modo, il governo portoghese non ha più la necessità di individuare urgentemente i tagli di spesa richiesti dai creditori come condizione per lo sblocco.
Francia. I prezzi al consumo a maggio sono rimasti invariati per il secondo mese consecutivo sia sull’indice nazionale che su quello armonizzato: l’aumento dei prezzi degli alimentari freschi è controbilanciato dal calo dei prezzi dei beni manufatti. L’inflazione rimane pertanto ferma al livello del mese precedente a 0,7% sull’indice nazionale e a 0,8% su quello armonizzato. L’indice core rallenta di due decimi passando a 0,8% da 1,0% di aprile. L’inflazione dovrebbe rimanere sotto l’1,0% per tutta la restante parte dell’anno, evidenziando un’accelerazione solo a partire dal 2015, ma anche qui i rischi alla previsione rimangono verso il basso.
Area euro. La produzione industriale aumenta oltre le attese di 0,8% m/m ad aprile dopo il calo di 0,4% m/m di marzo (rivisto al ribasso di un decimo). La produzione di beni intermedi rimbalza di +0,6% m/m da -0,6% m/m, mentre quella di energia aumenta del 2,5% m/m da -0,2% m/m; le produzioni di beni capitali e beni di consumo durevoli rimangono pressoché invariate (a 0,1% m/m e -0,1% m/m rispettivamente), mentre i beni di consumo non durevoli aumentano di 2,1% m/m da -0,6% m/m. I dati di aprile sono incoraggianti per la gran parte delle economie dell’eurozona, con i contributi tutti positivi di Germania (+0,4% m/m), Francia (+0,3% m/m), Italia (+0,7% m/m), Spagna (+1,7% m/m) e Olanda (+3,5% m/m). La variazione annua passa così a 1,4% da 0,2% (dato rivisto al rialzo da -0,1% m/m). L’output rimane in rotta nel secondo trimestre per un aumento superiore al previsto a 0,6% t/t da 0,2% t/t del primo, contribuendo alla formazione del PIL dell’eurozona per circa due decimi.
Stati Uniti
Le vendite al dettaglio a maggio aumentano meno del previsto, con una variazione di 0,3% m7m (consenso: +0,6% m/m), ma il dato di aprile è rivisto verso l’alto a +0,5% m/m da +0,1% m/m. pertanto sui due mesi, la variazione è vicina a quanto atteso. Lo spaccato è comunque migliore di quello che appare dal dato headline per le prospettive dei consumi. I dati nel complesso sono positivi e restano coerenti con una crescita dei consumi nel 2° trimestre introno al 3% t/t ann.
I nuovi sussidi di disoccupazione nella settimana conclusa il 7 giugno salgono a 317mila da 313mila della settimana precedente. Il Labor Department ha detto che non ci sono fattori speciali nella prima settimana di giugno. I dati confermano il progressivo miglioramento del mercato del lavoro e restano coerenti con una crescita occupazionale vicina a 200-220mila nuovi posti al mese.
I prezzi all’import a maggio aumentano di 0,1% m/m (consenso +0,2% m/m), dopo -0,5% m/m ad aprile. Al netto del petrolio i prezzi calano di -0,1% m/m. I prezzi dei beni di consumo sono in crescita di 0,1%m/m, quelli dei beni capitali di +0,2% m/m. Per paese di origine, si registra un ampio calo dei prezzi dei beni importati dal Canada per il secondo mese consecutivo e aumenti di 0,3% m/m dalla Cina e dall’Unione Europea. moderati da Cina. Il graduale rialzo del trend dei prezzi all’import è in linea con la moderata accelerazione dell’inflazione al consumo.
Giappone
La riunione della BoJ si è conclusa, come atteso, senza novità: lo stimolo monetario rimane invariato, con un obiettivo di crescita annua della base monetaria di 60-70 tln di yen. Nel comunicato stampa la valutazione dell’economia è generalmente positiva e migliora il giudizio sulla crescita internazionale.
Certificazione degli analisti
Gli analisti finanziari che hanno predisposto la presente ricerca, dichiarano che: Le opinioni espresse sulle società citate nel documento riflettono accuratamente l’opinione personale, indipendente, equa ed equilibrata degli analisti; Non è stato e non verrà ricevuto alcun compenso diretto o indiretto in cambio delle opinioni espresse.
Comunicazioni importanti
La presente pubblicazione è stata redatta da Intesa Sanpaolo S.p.A. Le informazioni qui contenute sono state ricavate da fonti ritenute da Intesa Sanpaolo S.p.A. affidabili, ma non sono necessariamente complete, e l’accuratezza delle stesse non può essere in alcun modo garantita. La presente pubblicazione viene a Voi fornita per meri fini di informazione ed illustrazione, ed a titolo meramente indicativo, non costituendo pertanto la stessa in alcun modo una proposta di conclusione di contratto o una sollecitazione all’acquisto o alla vendita di qualsiasi strumento finanziario. Il documento può essere riprodotto in tutto o in parte solo citando il nome Intesa Sanpaolo S.p.A. La presente pubblicazione non si propone di sostituire il giudizio personale dei soggetti ai quali si rivolge. Intesa Sanpaolo S.p.A. E le rispettive controllate e/o qualsiasi altro soggetto ad esse collegato hanno la facoltà di agire in base a/ovvero di servirsi di qualsiasi materiale sopra esposto e/o di qualsiasi informazione a cui tale materiale si ispira prima che lo stesso venga pubblicato e messo a disposizione della clientela. Intesa Sanpaolo S.p.A. e le rispettive controllate e/o qualsiasi altro soggetto ad esse collegato possono occasionalmente assumere posizioni lunghe o corte nei summenzionati prodotti finanziari.
Iscriviti alla Newsletter di Investment World.it


