Stati Uniti. I nuovi cantieri residenziali e le vendite di case esistenti a maggio dovrebbero essere in moderato rialzo….
Se vuoi ricevere le principali notizie pubblicate da BONDWorld iscriviti alla Nostra Newsletter settimanale gratuita. Clicca qui per iscriverti gratuitamente.
Ieri sui mercati
Regno Unito. La House of Lords ha riproposto l’emendamento che consentirebbe al parlamento di discutere e modificare il piano del governo nell’eventualità di uscita dall’UE senza accordo, approvandolo a larga maggioranza (354-235). Ora l’emendamento dovrà essere nuovamente discusso dalla Camera dei Comuni, questo mercoledì, dove si profila una battaglia all’ultimo voto che il governo rischia di perdere per i dissensi nelle fila del partito conservatore.
Stati Uniti. Williams, appena insediato alla presidenza della NY Fed, ha detto che “l’economia è in gran forma”, usando le stesse parole di Powell. Secondo Williams, le condizioni economiche sono ottimali, con il tasso di disoccupazione basso, la crescita solida e l’inflazione vicina all’obiettivo.
Stati Uniti. La guerra dei dazi si scalda ulteriormente. Il presidente Trump ha detto che se la Cina attuerà nuovi dazi su 50 mld di dollari di importazioni dagli USA, come annunciato venerdì, gli Stati Uniti imporranno ulteriori dazi del 10% su 200 mld di importazioni dalla Cina e se ci saranno altre reazioni dalla Cina il passo successivo saranno dazi su altri 200 mld, per un totale di 450 mld di dollari. La strategia aggressiva dell’amministrazione sembra voler portare la Cina a restare senza munizioni in questa guerra dei dazi. Infatti, le importazioni americane dalla Cina sono pari a circa 500 mld di dollari annui, mentre quelle cinesi dagli USA sono circa 130 mld di dollari. Intanto il Congresso ha inserito in un disegno di legge di finanziamento della difesa un articolo che bloccherebbe la vendita di parti a ZTE, aggirando la decisione di Trump di permettere la fornitura all’azienda cinese in base ad accordi presi con il presidente cinese Xi. Trump cercherà di convincere il Congresso a eliminare dalla legge i riferimenti a ZTE, non potendo porre il veto sul disegno di legge nel suo complesso. Per ora la Cina ha reagito ai nuovi annunci di Trump solo con commenti generici, che condannano “la guerra commerciale aperta dagli Stati Uniti”.
Fonte: BONDWorld.it
Iscriviti alla Newsletter di Investment World.it



