Flash: Svolta dei tassi: quando, quanto e come?

Da seguire: Area Euro: Germania. La produzione industriale aumenta di 0,2% m/m a febbraio, e il dato di gennaio è rivisto ampiamente verso il basso (a -0,4% m/m da +0,6% m/m)...

 


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  • Germania. I dati di bilancia commerciale mostrano un recupero dell’export a febbraio di 1,5% m/m dopo il calo di 2,1% m/m di inizio anno. Anche le importazioni accelerano (+1,8% m/m, dopo -0,2% m/m di gennaio). Il saldo della bilancia commerciale a febbraio registra un surplus di 19,2 miliardi di euro dopo i 15,9 di gennaio.

Ieri sui mercati

I mercati azionari americani hanno chiuso in modesto rialzo dopo la pubblicazione dei verbali Fed: l’interpretazione che il mercato dà dei verbali è che i payrolls deboli di marzo dovrebbero  spingere il consenso nel Comitato verso posizioni di grande cautela per i tempi del primo rialzo. In calo le borse europee, sulla scia di dati più deboli delle attese in Germania e di prese di profitto. Ieri ampia correzione dei prezzi del petrolio, dopo i dati delle scorte USA, in netto aumento. In rialzo questa mattina le borse asiatiche.

Sui mercati obbligazionari europei, il secondario italiano registra un leggero calo, soprattutto sulle scadenze lunghe ed extralunghe, in presenza di volumi ancora molto sottili dopo la pausa pasquale. Il BTP a due anni è fermo in area 0,15% in termini di rendimento, mentre il decennale tratta in area 1,25%, con il tasso solo in marginale rialzo. Lo spread BTP-Bund sulla scadenza lunga registra un modesto allargamento a causa della contestuale discesa dei tassi sui titoli tedeschi e torna in area 109pb dopo aver toccato i 100pb martedì.

Sul mercato primario Atene ha collocato oltre 1,1 miliardi di euro in titoli di Stato a 6 mesi, con rendimento invariato a 2,97% e un rapporto di copertura stabile a 1,30 mentre la Germania ha assegnato circa 3,3 miliardi di Schatz a 2 anni, con un tasso medio a – 0,28% dal precedente -0,24%, e un rapporto domanda/offerta a 2,1 da 2,2.

Area Euro

Le vendite al dettaglio nell’eurozona calano a febbraio, diversamente dalle attese, di -0,2% m/m  da 0,9% m/m di gennaio (rivisto al ribasso di due decimi da 1,1% m/m). Il dato sulle vendite al dettaglio unitamente al forte balzo della fiducia delle famiglie negli ultimi mesi suggerisce una crescita dei consumi privati nei primi mesi del 2015 almeno ai ritmi di crescita di fine 2014 (+0,4% t/t).

Focus Verbali FOMC – Svolta dei tassi: quando, quanto e come?

I verbali della riunione del FOMC di marzo riportano l’ampio dibattito sulla svolta dei tassi. Per quanto riguarda le condizioni per la svolta, i verbali non danno molte informazioni oltre a quelle già disponibili dalla conferenza stampa di Yellen e dai molti discorsi delle ultime settimane: 1) ulteriore miglioramento del mercato del lavoro e 2) “ragionevole fiducia” che l’inflazione sia su un sentiero che porta verso il 2% sono le condizioni necessarie per la svolta. Sul fronte dei tempi della svolta, i verbali riportano una discussione relativa a un eventuale rialzo a giugno, con il Comitato diviso. Infine, per la gestione operativa della svolta, i verbali dedicano ampio spazio alla discussione sull’utilizzo degli strumenti disponibili e sull’opportunità di dare indicazioni e regole per la gestione del “corridoio” dei tassi. In conclusione, i verbali confermano che  i dati e le condizioni finanziarie saranno i fattori determinanti per i tempi della svolta stessa e per il successivo sentiero dei tassi. Occhio ai dati, quindi, nei prossimi due mesi: giugno non è ancora fuori gioco, ma l’employment report di marzo ha alzato significativamente l’asticella per una svolta fra due riunioni.

Ieri, Dudley ha detto che le intenzioni della Fed sono di agire in modo “conservativo” e che ci sono “forti argomenti per essere un po’ sul lato del ritardo” nel rialzo dei tassi. Tuttavia, Dudley ha anche rilevato che l’employment report di marzo è “un mese singolo”, indicando che non si dovrebbe prendere “un grande segnale dal 126mila”. Dudley ha ripetuto che, dopo la svolta dei tassi, la reazione dei mercati sarà cruciale per definire il sentiero successivo. Nella prossima settimana ci saranno diversi discorsi da parte di esponenti del FOMC, ma il market mover principale saranno le vendite al dettaglio di marzo.

Fonte: BONDWorld.it


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