7 GRECIA

Flash: Tensioni sulla Grecia

Da seguire: Area Euro: La lettura finale del PMI composito di giugno per l’area euro potrebbe mostrare un aumento di un decimo a 49,0 rispetto alla stima preliminare di 48,9. L’indice è ora ai massimi da gennaio 2012. Anche l’indice dei servizi potrebbe salire a 48,7 dal 48,6 della lettura preliminare (ai massimi da inizio anno). In sintesi, gli indici PMI restano in territorio recessivo ma suggeriscono che è in corso una stabilizzazione dell’attività produttiva…..

 


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Stati Uniti

La stima ADP dei nuovi occupati non agricoli privati a giugno è vista dal consenso a +160 mila, dopo +135 mila di maggio. Il saldo della bilancia commerciale a maggio dovrebbe chiudersi a -41 mld di dollari da -40,3 mld di aprile. Le esportazioni dovrebbero essere poco variate, a fronte di un aumento delle importazioni contenuto per quanto riguarda il segmento energetico e un incremento solido nel comparto auto. Le esportazioni dovrebbero essere sostenute dal settore dell’aeronautica civile.

L’ISM non manifatturiero a giugno è atteso in aumento a 54 da 53,7 di maggio. L’indagine a maggio era stata complessivamente positiva, con l’indice di attività a 56,5 da 55 di aprile e gli ordini a 56 da 54,5. Fra i settori trainanti, rimane positivo lo scenario del comparto del commercio e l’indotto dell’edilizia residenziale.

Ieri sui mercati

Tensioni sulla Grecia (ultimatum al governo da parte delle Troika) e sul Portogallo (dimissioni del ministro delle finanze, Gaspar, e del ministro degli esteri, Portas). Gaspar è sempre stato un tenace esecutore del programma di aggiustamento e le sue dimissioni paiono segnare un cambiamento di linea da parte della maggioranza. Continua la ripresa del dollaro sullo yen (ora in area 100) e sull’euro (calato in area 1,29). La crisi politica in Egitto stimola un rialzo delle quotazioni petrolifere. Questa notte, in Cina è stato annunciato un marginale rialzo a 51,3 per il PMI dei servizi.

Area euro

I prezzi alla produzione sono scesi più delle attese a maggio, di -0,3% m/m dopo il -0,6% m/m di aprile; è il terzo calo mensile consecutivo. La flessione è spiegata principalmente dall’energia (-0,8% m/m), al netto della quale il PPI sarebbe calato di appena un decimo. Sull’anno i prezzi sono calati di -0,1% dopo il -0,2% a/a di aprile (0,5% da 0,6% al netto dell’energia). Il dato conferma il rapido rientro delle pressioni a monte della catena produttiva coerente con le indicazioni sui prezzi pagati dalle imprese manifatturiere.

Italia. Il settore statale ha registrato un avanzo di 14,1 miliardi nel mese di giugno, ben superiore ai 5,6 miliardi dello stesso mese dello scorso anno. Era dal 2008 che nel mese di giugno non si registrava un avanzo così cospicuo. Tuttavia, il dato è risultato solo leggermente superiore al saldo necessario al raggiungimento del target governativo annuale sul fabbisogno (73,404 mld), che sarebbe stato pari a +13,6 mld a giugno. Inoltre, il miglioramento dal lato delle spese è in parte attribuibile allo slittamento di alcuni pagamenti al mese successivo, quindi in effetti il dato è circa in linea alle previsioni per l’anno.

Stati Uniti

Le vendite di autoveicoli a giugno superano anche le più ottimistiche aspettative, salendo a 15,9 mln di unità ann. (consenso: 15,5 mln) da 15,24 mln di maggio e toccando il massimo da novembre 2007.  I produttori prevedono che anche nella seconda metà dell’anno le vendite siano solide, e superiori a 15 mln di unità, spinte dal miglioramento dei bilanci delle famiglie e dalle prospettive economiche più favorevoli, come evidenziato dal recente rialzo della fiducia dei consumatori. Le vendite sono forti anche senza aumenti degli incentivi da parte delle case automobilistiche. Nel comparto dei veicoli di dimensioni più grandi e dei “pick-up truck”, la domanda è spinta anche dalla ripresa dell’attività nel settore delle costruzioni e dell’energia, che hanno un utilizzo elevato di questa tipologia di veicoli. Nel 2012 le vendite di autoveicoli sono state in media pari a 14,4 mln, la media nei primi 6 mesi del 2013 è salita a 15,3 mln. La crescita dei consumi nel 2013 sarà quindi ancora supportata da un ampio incremento dei beni durevoli, come nel 2012.


 

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Gli analisti finanziari che hanno predisposto la presente ricerca,  dichiarano che: Le opinioni espresse sulle società citate nel documento riflettono accuratamente l’opinione personale, indipendente, equa ed equilibrata degli analisti; Non è stato e non verrà ricevuto alcun compenso diretto o indiretto in cambio delle opinioni espresse.

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