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Flash: Turchia: A sorpresa, la banca centrale ha mantenuto il tasso ufficiale invariato al 7,5%

Da seguire: Area Euro: Francia. La spesa per consumi potrebbe recuperare parte del calo di ottobre, salendo di 0,2% m/m da -0,7% m/m. Le vendite di auto dovrebbero dare un contributo residuale, stando ai dati…


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provenienti dalle immatricolazioni (+0,1% m/m), mentre le temperature in calo dovrebbero aver fatto rimbalzare le spese energetiche rispetto a ottobre. Sull’anno le vendite aumenterebbero del 2,0% a/a dopo 2,1% a/a di novembre. Se confermato, la spesa per consumi sarebbe in rotta per un calo di -0,4% t/t a dicembre dopo essere aumentata di 0,7% t/t nel terzo trimestre. 

Stati Uniti

  • La spesa personale a novembre è attesa in crescita di 0,3% m/m, alla luce dei dati solidi delle vendite al dettaglio. Il reddito personale dovrebbe aumentare dello 0,2% m/m, in crescita contenuta dalla dinamica modesta delle ore lavorate. Il deflatore dei consumi dovrebbe essere stabile su base mensile e in aumento di 0,3% a/a; l’indice core dovrebbe registrare una variazione di 0,1% m/m (1,3% a/a).
  • Le vendite di nuove case a novembre dovrebbero aumentare a 500 mila, dopo il balzo a 495 mila (+10,7 m/m) a ottobre. 
  • Gli ordini di beni durevoli al netto dei trasporti a novembre sono previsti stabili, dopo l’aumento di ottobre (+0,5% m/m). Gli ordini ex-trasporti dovrebbero correggere di -0,6% m/m. Anche gli ordini di beni capitali al netto di difesa e aerei dovrebbe essere in marginale contrazione dopo due mesi solidi (+1,3% m/m a ottobre e +0,5% m/m a settembre). La componente ordini nell’ISM manifatturiero, sotto 50 a novembre, dà indicazioni di debolezza. La dinamica degli investimenti in macchinari resterà moderata nei prossimi trimestri.
  • La fiducia dei consumatori rilevata dall’Univ. of Michigan a dicembre (finale), prevista a 91,5, dovrebbe essere poco variata rispetto al livello della rilevazione preliminare (91,8).

Ieri sui mercati

Parte della reazione negativa al voto spagnolo è stata riassorbita nella giornata di ieri. Il differenziale decennale fra Bonos e Bund è rientrato a 120pb, contro i 102pb dello spread BTP-Bund. I rendimenti dei titoli di stato sono in generalizzato rialzo.

L’euro ha inanellato la terza seduta consecutiva di modesto rialzo, chiudendo la giornata a 1,0954.

Belgio. L’indice di fiducia presso le imprese elaborato dalla Banca del Belgio sorprende al rialzo a dicembre salendo a -1,4 da -3,9. L’indice si trova ai massimi da giugno 2011, al di sopra della media di lungo termine (-7,7) di meno di una deviazione standard. Il miglioramento è diffuso a tutti i comparti, con il manifatturiero a -3,7 da -6,3, le costruzioni a -4,7 da -7,3 e il commercio al dettaglio a -4,8 da -8,0. L’indagine segnala che nei paesi core dell’eurozona il comparto manifatturiero sta proseguendo la sua fase espansiva anche in chiusura d’anno.

Stati Uniti – La stima finale del PIL del 3° trimestre registra una modesta revisione verso il basso, a 2% t/t ann., da 2,1% t/t ann.. La variazione dei consumi è rimasta a +3% t/t ann., e rappresenta la principale forza positiva di crescita; gli investimenti fissi non residenziali sono rivisti modestamente verso l’alto a +2,6% t/t ann., da 2,4%. La revisione verso il basso della domanda complessiva deriva da esportazioni nette (contributo -0,3 pp, da -0,2 pp), e scorte (contributo a -0,7 pp da -0,6 pp) più deboli rispetto alla seconda stima. I dati non modificano il quadro di ripresa trainata dalla domanda domestica finale, principalmente guidata dai consumi. E’ da rilevare però la revisione verso l’alto del deflatore dei consumi core, che aumenta di 1,4% a/a, da una stima precedente di 1,3%, con i servizi che registrano un incremento trim. ann. di 2%.

Stati Uniti – Le vendite di case esistenti a novembre sono in calo (-10,5% m/m) a 4,76 mln di unità ann. da 5,32 mln di unità ann. di ottobre. Il calo è dovuto a una forte contrazione delle vendite nel segmento delle unità monofamiliari, a fronte di un modesto incremento delle vendite di unità multi-familiari. Il calo delle vendite in parte è legato a una modifica della regolamentazione federale che richiede, da novembre, maggiore documentazione. La National Association of Realtors segnala che questa modifica ha avuto un impatto negativo sulla chiusura delle vendite, mentre l’interesse da parte degli acquirenti potenziali rimane elevato. Queste indicazioni segnalano che nei prossimi mesi ci dovrebbe essere un rialzo più marcato delle vendite effettive frenate ora da fattori burocratici temporanei.  Le scorte di case invendute sono pari a 5,1 mesi di vendite, ancora in linea con attività di costruzione in rialzo.

Stati Uniti – L’indice manifatturiero della Richmond Fed a dicembre sale a 6 da -3 di novembre. Tutte le componenti dell’indagine sono in miglioramento, in particolare tornano in territorio positivo gli ordini (a 8 da -6 di novembre), gli occupati (a 12 da 0), la settimana lavorativa (a 7 da -3), i salari (a 17 da 6). Gli indici a 6 mesi sono in moderato miglioramento rispetto ai livelli di novembre.

Turchia – A sorpresa, la banca centrale ha mantenuto il tasso ufficiale invariato al 7,5%, smentendo le diffusissime aspettative di rialzo dovute a un’inflazione ampiamente superiore all’obiettivo. La lira turca si è indebolita da 2,9130 a 2,9287, rimanendo però ben sotto i picchi dell’11-14 dicembre.

Fonte: BondWorld.it


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