Da seguire: Area Euro:Un nuovo Eurogruppo straordinario è convocato alle h 15:00 per discutere della questione greca, dopo che il governo ellenico ha presentato richiesta formale per un’estensione di 6 mesi del Master Financial Assistance Facility Agreement, riconosciuto ora come “vincolante rispetto al suo contenuto finanziario e procedurale”….
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La lettera del Governo greco chiede di procedere “congiuntamente, e facendo il miglior uso della flessibilità insita nell’accordo attuale, verso la sua positiva conclusione e revisione sulla base delle proposte del governo greco, da una parte, e delle istituzioni, dall’altra”. Va in gran parte incontro alle richieste dell’Eurogruppo l’impegno a garantire la copertura finanziaria delle nuove misure e ad astenersi da “azioni unilaterali che minino gli obiettivi fiscali, la ripresa economica e la stabilità finanziaria”. Tuttavia, l’impegno appare limitato all’ambito fiscale e finanziario, e rappresenta comunque un allontanamento significativo dagli impegni del Memorandum; infatti, la lettera chiede di “consentire al governo greco di introdurre le sostanziali e ampie riforme necessarie e ripristinare lo standard di vita di milioni di cittadini greci”. Inoltre, non vengono indicati precisi target per il saldo primario, limitandosi a parlare di livelli “appropriati” e tali da “tenere conto della presente situazione economica”. Scontato che si proponga di negoziare un nuovo programma con Unione Europea e FMI, anche se viene chiamato eufemisticamente “Contratto per la ripresa e la crescita”.
I ministri avrebbero dovuto affrontare la questione in teleconferenza: il fatto che si incontrino di persona suggerisce che le differenze tra Atene e le autorità europee rimangano significative. Ciò è stato evidenziato chiaramente dal comunicato emesso dal ministero delle finanze tedesco, ma è noto che altri paesi sono nettamente contrari ad un allentamento della condizionalità e che sarà necessaria una decisione unanime. Secondo Reuters, la posizione della Germania si è fatta ancora più rigida e ora include la richiesta che i fondi per la ricapitalizzazione delle banche vengano restituiti all’EFSF. Perciò, è probabile che la Grecia, ormai con le spalle al muro sul fronte finanziario, sarà costretta oggi a rendere ancora più vincolante l’accettazione del programma, accettandone il relativo costo politico sul fronte interno.
La stima preliminare dovrebbe mostrare il PMI Composito area euro in miglioramento a febbraio a 53,1 da un precedente 52,6. Gli indici di fiducia dovrebbero cominciare a segnalare un graduale recupero del manifatturiero area euro per effetto del deprezzamento del cambio innescatosi a marzo 2014, del calo del prezzo del greggio osservato tra luglio e fine gennaio e di condizioni finanziarie più espansive rispetto a un anno fa. Il PMI manifatturiero dovrebbe risalire a 51,8, da un precedente 51,0. In particolare ci aspettiamo un aumento dell’indice manifatturiero tedesco 51,4 da un precedente 50,9. In Francia il PMI manifatturiero è visto a 49,5 da un precedente 49,2. Il PMI servizi è atteso a 53,0 da 52,7, su di un miglioramento, in particolare, dell’indice francese a 49,8 da 49,4.
Ieri sui mercati
La doccia scozzese delle notizie sulla Grecia non ha minimamente turbato i mercati europei. Gli indici azionari hanno chiuso in rialzo, mentre i rendimenti dei titoli di stato italiani e spagnoli sono scesi di 3-4pb sulle scadenze 5-10 anni. Spread in calo. Lieve rialzo dei rendimenti sugli UST, ma il tasso decennale rimane sotto i livelli del 17/2.
Il Tesoro ha comunicato che all’asta del 24 febbraio saranno offerti da 2,5 a 3,0 miliardi del nuovo CTZ 27/02/2017 e 0,5-1,0 miliardi del BTPei 15/09/2026.
L’euro sta leggermente arretrando contro dollaro, rientrando in area 1,13, mentre si estende il recupero contro CHF (1,08).
Area Euro
La prima diffusione dei verbali della riunione BCE ha il pregio di fornire i dettagli delle motivazioni sottostanti le scelte di policy, degli strumenti da usare e sulla tempistica dell’intervento, informazioni che saranno utili nel valutare le possibili mosse della BCE in futuro. Per il resto, i verbali non solo sono anonimi ma, almeno per questa edizione, non danno indicazione sul numero di Membri del Consiglio che hanno votato a favore o contro le decisioni prese. Per quanto riguarda i dettagli tecnici, i verbali non aggiungono molto a quello che è stato incluso nel comunicato del 22 gennaio, ma solo che una certa flessibilità (rispetto ai volumi da acquistare secondo le quote paese nel capitale BCE) sarà necessaria nel tempo e tra giurisdizioni per tener conto delle condizioni di mercato. I verbali suggeriscono che la BCE rivedrà al ribasso le sue stime di inflazione a marzo e verso l’alto le stime di crescita. In generale, i verbali suggeriscono che il Consiglio è meno preoccupato sul ciclo che ritiene abbia toccato un minimo ma è ancora in allerta per il permanere dell’inflazione su livelli troppo bassi troppo a lungo.
La stima preliminare ha mostrato un ulteriore miglioramento del clima di fiducia presso le famiglie, a -6,7 a febbraio da -8,5 di gennaio. Il livello è ormai significativamente superiore alla media di lungo termine (-12,6). La calmierazione dei prezzi al consumo è il principale elemento di supporto al morale dei consumatori. Il maggior ottimismo si è riflesso in un apprezzabile aumento della spesa per ora solo in Germania.
Stati Uniti
I nuovi sussidi di disoccupazione nella settimana conclusa il 14 febbraio calano a 283 mila da 304 mila della settimana precedente. Il Labor Department riporta che i dati sono stati stimati per un solo stato (Tennessee) per via del maltempo; per il resto non sono riportati fattori speciali. I dati sono relativi alla settimana di rilevazione dell’employment report di febbraio e puntano a un mese di crescita occupazionale molto sostenuta, in accelerazione rispetto a gennaio.
L’indice della Philadelphia Fed a febbraio cala a 5,2, da 6,3 di gennaio. Le aspettative a 6 mesi sono in territorio espansivo, ma in calo a 29,7 da 50,9 di gennaio Le domande speciali del mese riguardano le condizioni di domanda e i piani di produzione: il 55% delle imprese riporta un aumento di domanda e il 54% prevede di aumentare la produzione rispetto al 4° trimestre 2014. I dati sono complessivamente positivi e danno supporto al proseguimento della ripresa non solo nel trimestre in corso ma anche nel resto del 2015.
Fonte: BONDWorld.it
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