Flash: USA La seconda stima del PIL del 2° trimestre potrebbe essere rivista al rialzo

Da seguire: Area euro Francia. L’indice INSEE di fiducia presso le imprese dovrebbe rimanere stabile ad agosto a 102….

 


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  • L’indice si trova stabilmente sopra la sua media di lungo periodo da inizio 2015 e ci aspettiamo una lenta crescita nella restante parte dell’anno.
  • Area euro. La dinamica di M3 è vista ri-accelerare a luglio a 5,2% a/a da un precedente 5,0% a/a, in particolare su di un recupero dell’aggregato M1. La media mobile a tre mesi dovrebbe essere invariata al 5,1% a/a. Tra le controparti di M3 ci aspettiamo un ulteriore miglioramento della dinamica del credito alle imprese che dovrebbe risultare circa stabile su base annua.

Stati Uniti

La seconda stima del PIL del 2° trimestre potrebbe essere rivista al rialzo al 3,2% t/t ann. dal 2,3% t/t ann. della stima advance sulla scia di dati migliori delle attese sui consumi e costruzioni.

Ieri sui mercati

Ancora volatilità sui mercati, ma questa volta al rialzo. Il forte rimbalzo dei mercati azionari americani avvenuto nel pomeriggio è una reazione alle parole di Dudley (v. sotto), primo vero cambiamento nella comunicazione della Fed riguardo alla svolta dei tassi. Dudley, affermando che un rialzo a settembre è meno cogente alla luce della turbolenza sui mercati e degli sviluppi internazionali, ha dato un segnale importante per la strategia della Fed Alle parole di Praet e Constancio (v. sotto), fanno seguito “fatti” dalla Fed (probabile mancato rialzo dei tassi), a cui potrebbe aggiungersi nuovo stimolo da parte della BoJ. Questa svolta, anche se  non è sufficiente a risolvere i problemi della Cina, contribuisce a ridurre le tensioni e i rischi di crisi sistemica, segnalati dallo straordinario aumento della volatilità.

Sui mercati azionari europei le chiusure di ieri, tutte negative, dovrebbero essere seguite da rialzi oggi, alla luce del forte rimbalzo di Wall Street (vicino al 4% per tutti gli indici); anche il Nikkei è positivo questa mattina (+1,18%). L’indice Shanghai Composite sembra finalmente avere trovato un pavimento, e mostra un modesto rialzo (+0,7%).

Seduta priva di spunti per il settore dei governativi europei, con movimenti marginali rispetto alle chiusure di ieri per i periferici mentre sui core si registra qualche flusso in entrata verso la chiusura di seduta. Lo spread BTP-Bund a 10 anni è poco variato, in area 126 pb. Negli USA, il decennale registra un aumento di rendimento di circa 10 pb a 2,18%, sulla scia della sorpresa positiva di ordini e consegne di beni durevoli molto più solidi delle attese (v. sotto).

Il Tesoro italiano ha ripreso il programma di emissioni, collocando 3 miliardi (intero importo offerto), del nuovo CTZ agosto 2017. Il rendimento in collocamento è sceso a 0,166% da 0,204% dell’ultima asta, risalente a giugno, prima della crisi greca e delle turbolenze asiatiche. La tornata di aste prosegue oggi con 6,75 miliardi di BOT semestrali in offerta, mentre venerdì verranno emessi tra 6 e 7,5 miliardi di titoli a medio-lungo termine, tra cui 3,5-4 miliardi del nuovo decennale dicembre 2025.

Nonostante le indicazioni di Dudley riguardo al probabile spostamento in avanti della svolta della Fed, il dollaro si è modestamente apprezzato contro euro (1,14) e yen (120), indicando una contenuta riduzione di avversione al rischio.

Area euro

BCE In Europa arrivano indicazioni chiare da Praet, capoeconomista BCE, che il QE potrebbe essere potenziato dal momento che sono aumentati i rischi verso il basso per la dinamica inflazionistica. I commenti di Praet  fanno eco a quelli del Vice presidente BCE Constancio di due giorni fa.  Praet ha dichiarato che, ove decidesse di intervenire, la BCE lo farebbe potenziando il PSPP dal momento che il programma è caratterizzato da un grado di flessibilità adeguato.  Riteniamo che la BCE introdurrà revisioni di uno/due decimi alle previsioni di crescita e inflazione 2015-2017 in modo tale da lasciare la porta aperta ad interventi in futuro.  Sarà importante verificare il punto di arrivo nel 2017T4 per la dinamica inflazionistica. Pensiamo che il ritorno dell’inflazione a 1,9% a/a già nel 2° trimestre 2017 come da stime BCE di giugno sia meno probabile.

Stati Uniti

Gli ordini di beni durevoli a luglio sorprendono verso l’alto, con una variazione di +2% m/m, dopo +4,1% m/m di giugno (rivisto da +3,4% m/m). Al netto dei trasporti, gli ordini crescono di 0,6% m/m, dopo +1% m/m a giugno. Per quanto riguarda gli ordini di beni capitali, importante indicatore per gli investimenti, si osserva un aumento di 3,2% m/m, dopo +9,7% m/m a giugno. Al netto di difesa e aerei, gli ordini di  beni capitali sono in crescita di 2,2% m/m, dopo + 1,4% m/m (+4%media 3 mesi ann.). Anche le consegne di beni capitali ex difesa e aerei sono in rialzo e puntano a un’accelerazione degli investimenti fissi non residenziali nel 3° trimestre. I dati sono positivi e danno un quadro favorevole per gli investimenti fissi privati non residenziali nel 3° trimestre.

Fonte: BondWorld.it


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