Da seguire: Area Euro: Germania – Le vendite al dettaglio a gennaio sono cresciute a ritmi robusti anche in gennaio (+0,7% m/m dopo il +0,6% di dicembre), ma la variazione annua è calata a -0,8% a/a da 2,5% a/a. Le prospettive per i consumi tedeschi sono ancora positive, data la crescita di occupazione e salari….
Se vuoi ricevere le principali notizie pubblicate da BONDWorld iscriviti alla Nostra Newsletter settimanale gratuita. Clicca qui per iscriverti gratuitamente.
- Italia – I prezzi al consumo potrebbero calare di due decimi a febbraio come il mese precedente (-0,4% da -2,2% in base all’IAPC). Il maggior contributo negativo verrebbe dai trasporti, visti gli ulteriori cali dei carburanti; viceversa potrebbe proseguire la risalita dei prezzi nelle comunicazioni. Per via di un effetto statistico, l’inflazione annua tornerebbe in territorio negativo, a -0,3% sul NIC e a -0,2% sull’armonizzato.
- La stima flash di febbraio dovrebbe mostrare l’inflazione in territorio negativo a -0,1% da 0,3% di gennaio, ancora per effetto delle spinte ribassiste dall’energia. È possibile che l’inflazione core, al netto di energia e alimentari, rallenti di un decimo a 0,9% da 1,0% su di un effetto base sfavorevole.
Stati Uniti
- Il Chicago PMI a febbraio è previsto in calo a 53,5 da 55,6 di gennaio.
I market mover della settimana
Nell’Eurozona, la stima preliminare potrebbe mostrare un calo dell’inflazione a -0,2% a febbraio da 0,3% di gennaio, ancora in larga misura su pressioni ribassiste dall’energia, ma potrebbe vedersi un calo dell’indice core a 0,9% e anche in Italia l’HCPI potrebbe tornare in territorio negativo (a -0,2%). Il tasso di disoccupazione a febbraio è atteso stabile nell’Eurozona (a 10,4%), in Germania (a 6,3%) e in Francia (a 10,7%), mentre potrebbe calare di un decimo in Italia (a 11,5%). Sempre in Italia, il dato annuo dovrebbe mostrare il PIL in crescita di 0,7% da -0,4%, e il deficit del settore pubblico in calo a 2,6% da 3,0%. Le vendite al dettaglio nell’area euro sono viste in lieve rallentamento a +0,2% m/m da +0,3% m/m. Infine, la seconda stima dovrebbe confermare i PMI in calo a febbraio (composito a 52,7, manifatturiero a 51,0 e servizi a 53,0).
La settimana ha molti dati importanti in uscita negli Stati Uniti. L’employment report di febbraio dovrebbe essere positivo, con crescita solida di occupati e tasso di disoccupazione al 4,9%. A febbraio, si dovrebbe registrare un aumento delle vendite di autoveicoli, e un ISM manifatturiero ancora sotto 50, ma in modesto rialzo. La spesa in costruzioni a gennaio è prevista in aumento sostenuto. Il Beige Book dovrebbe riportare ripresa modesta o moderata, nonostante la debolezza di manifatturiero ed estrattivo. La stima della produttività del 4° trimestre dovrebbe essere rivista verso il basso.
Ieri sui mercati
Area euro
Francia. La seconda lettura, come da nostre previsioni, rivede al rialzo di un decimo il PIL nel quarto trimestre a 0,3% t/t. La revisione è spiegata principalmente da una variazione meno negativa dei consumi privati e da una revisione al rialzo del contributo delle scorte. Il contributo della domanda interna sale a 0,2 da 0,1. La variazione annua migliora quindi a 1,4% a/a da 1,3% a/a, ma in media annua il PIL rimane a +1,1% nel 2015.
Francia. La spesa per consumi è aumentata di 0,6% m/m a gennaio da 1,0% m/m di dicembre (dato rivisto al rialzo da 0,7% m/m). Nel mese, il consumo di beni durevoli aumenta ancora di 0,6% m/m dopo 1,6% m/m. Le vendite al dettaglio rimangono impostate per un robusto aumento di 0,9% t/t dopo essere calati di -0,5% t/t nell’ultimo trimestre.
Italia. Le retribuzioni contrattuali sono rimaste ferme a gennaio come il mese precedente In assenza di rinnovi (oltre la metà dei contratti nel settore privato sono scaduti), la tendenza annua delle retribuzioni contrattuali resterebbe sui minimi storici anche nei prossimi sei mesi.
Area euro – L’indice di fiducia economica elaborato dalla Commissione Europea è calato a 103,8 da 105,1. Negli ultimi due mesi l’indice è calato di 2,9 punti e conferma i segnali di rallentamento della crescita del PIL già arrivati con i PMI e le altre indagini nazionali. Lo spaccato mostra un calo della fiducia in particolare nel manifatturiero a -4,4 da -3,1. Ma il morale peggiora anche nei servizi (-1,1 punti a 11,5), nel commercio al dettaglio (-1,1 punti a 1,6), nei servizi finanziari (-10,2 punti a 7,5). Al momento il morale tiene solo nelle costruzioni. Anche le famiglie si dichiarano meno fiduciose sul quadro economico generale e sul futuro. Nel complesso le indagini di fiducia di febbraio indicano che la crescita del PIL area euro potrebbe non superare lo 0,3% t/t anche a inizio 2016.
Inflazione – Le stime preliminari hanno sorpreso verso il basso in Spagna dove la dinamica annua dei prezzi al consumo è calata a 0,9% a/a da -0.4% a/a ( -0,8% da -0,3% su quella nazionale). Anche in Francia i dati hanno sorpreso verso il basso con un calo dell’inflazione a -0,1% a/a da +0,3% a/a mentre le previsioni erano per un rallentamento a 0,1% a/a. In Germania l’inflazione è calata a -0,2% a/a da un precedente +0,4% a/a.
BCE – Visco ha dichiarato che la BCE “userà tutti gli strumenti di cui dispone per contrastare i rischi di inflazione troppo bassa troppo a lungo”. Secondo Praet (membro del comitato esecutivo), “i dati deboli nell’area euro sono un segnale di vulnerabilità anche se non sono drammatici”. Weidmann ha dichiarato che “l’economia mondiale è più solida di quanto non credano i mercati” e che la BCE “dovrebbe guardare al di là della volatilità dei prezzi al consumo spiegata in larga misura dall’energia”.
Irlanda – Le elezioni politiche si sono concluse con la sconfitta della maggioranza uscente e con una frammentazione della rappresentanza parlamentare che renderà molto difficile formare una coalizione di governo.
Stati Uniti
La seconda stima del PIL del 4° trimestre è rivista verso l’alto a +1% t/t ann., da 0,7% t/t ann. della stima advance, grazie a un contributo maggiore di canale estero e scorte. La previsione per il 1° trimestre è un’accelerazione della crescita su ritmi fra il 2,5 e il 3% t/t ann,.
La spesa personale a gennaio aumenta di 0,5% m/m, dopo 0,1% m/m di dicembre (rivisto da 0. Il reddito personale è in crescita di 0,5% m/m (in termini reali, +0,4% m/m. Il deflatore dei consumi è in rialzo di 0,1% m/m (1,3% a/a); il deflatore core è in rialzo di 0,3% m/m (1,7% a/a). L’accelerazione dell’inflazione misurata con il deflatore core era attesa, ma a un ritmo più contenuto.
La fiducia dei consumatori rilevata dall’Univ. of Michigan aumenta nella rilevazione finale di febbraio a 91,7 da 90,7 della stima preliminare.. Le aspettative di inflazione 12 mesi e a 5-10 anni si stabilizzano a 2,5%; le aspettative a lungo termine erano scese a 2,4% nella rilevazione preliminare di febbraio sui minimi storici per la serie.
Fonte: BondWorld.it
Iscriviti alla Newsletter di Investment World.it



