Da seguire: Area Euro…….
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I mercati azionari dovrebbero estendere le perdite di venerdì con il future sul DAX in calo di circa 25 punti e quello sul CAC di 14 punti. Le piazze asiatiche hanno chiuso in lieve calo in assenza di spunti direzionali significativi nel post Jackson Hole. Yellen e Draghi non hanno fornito indizi sulle prossime mosse di politica monetaria ma si sono concentrati su temi di medio lungo termine, quali la minaccia protezionistica, la crescente disuguaglianza, nonché la capacità di risposta della politica fiscale. Il focus della Yellen è stato in particolare sull’importanza della regolamentazione finanziaria per la stabilità sistemica, ribadendo posizioni in parte in contrasto con quelle dell’amministrazione americana. Mercati obbligazionari poco mossi dal post Jackson Hole il decennale USA scambia intorno a 2,17% non lontano dalla chiusura di venerdì. Il BTP a dieci anni riparte da 2,10% e lo spread sul Bund da 172 bp. Il movimento è più netto sui mercati valutari con l’euro che scambia ormai sopra 1,19 da venerdì l’assenza di segnali sulla forza della valuta unica nel discorso di Draghi è stato visto come un semaforo verde il movimento è stato inoltre sostenuti da dati decisamente ancora forti (v.sotto). La debolezza del dollaro è confermata anche contro le valute asiatiche, con lo Yen ancora in rialzo a 109,15. Andamento moderatamente rialzista per il petrolio dal momento che si cerca di valutare l’impatto sui prezzi delle inondazioni che hanno colpito il Texas.
Aste:
Italia Tesoro offre 1,5-2 miliardi 7° tranche Ctz scadenza 30/5/2019.
USA. Tesoro offre 39 miliardi di dollari titoli di Stato a 13 settimane, scadenza 30/11/2017; 33 miliardi di dollari titoli di Stato a 26 settimane, scadenza 1/3/2018; 26 miliardi di dollari titoli di Stato a 2 anni, scadenza 31/8/2019; 34 miliardi di dollari titoli di Stato a 5 anni, scadenza 31/8/2022.
10:00h Area euro. La dinamica di M3 è vista stabile a luglio al 5,0%. La media mobile a tre mesi è attesa rallentare al 4,9%. Tra le controparti di M3 dovrebbe vedersi una riaccelerazione dei prestiti alle imprese non finanziarie al 2,2% a/a da un precedente 2,1% a/a, i prestiti alle famiglie sono visti moderare dal 2,6% a/a di giugno.
10:00h Italia. La fiducia delle imprese secondo l’indagine Istat potrebbe rimbalzare a 106 ad agosto, dopo il calo a 105,5 di luglio. Il recupero sarebbe dovuto ai servizi (responsabili della flessione del mese scorso), mentre il morale nel manifatturiero è visto correggere a 107,4 da 107,7 (che rappresentava un massimo dal 2007). La fiducia delle famiglie, dopo il recupero degli ultimi due mesi, è vista poco variata a 106,6.
Stati Uniti
14:30h La stima advance della bilancia commerciale a luglio dovrebbe mostrare un deficit di -64,5 mld di dollari, poco variato rispetto a giugno (-64 mld).
I market mover della settimana
Nell’area euro sono in agenda le ultime indagini di fiducia per agosto che completeranno il quadro sulle prospettive per l’economia. L’indice composito elaborato dalla Commissione UE è atteso circa stabile a 111, livello coerente con una crescita del PIL ancora vicina a 0,6% t/t nei mesi estivi. Le stime preliminari dovrebbero mostrare l’inflazione in aumento di un decimo nella media Eurozona (1,4%), in Italia (1,3%) e in Spagna (1,8%), e di due decimi in Germania e Francia (a 1,7% e 1% rispettivamente). La seconda stima dei dati sul PIL dovrebbe confermare la crescita stabile a 0,5% t/t in Francia e 0,4% t/t in Italia. Anche la disoccupazione dovrebbe risultare invariata. Le vendite al dettaglio sono attese rimbalzare in Francia e correggere in Germania.
La settimana è densa di dati negli Stati Uniti, con l’uscita delle principali informazioni macroeconomiche per agosto, oltre alla seconda stima del PIL del 2° trimestre. Per quanto riguarda i dati di agosto, i segnali dovrebbero essere omogeneamente positivi: l’employment report dovrebbe confermare una variazione solida degli occupati non agricoli e una stabilizzazione del tasso di disoccupazione al 4,3%, al di sotto del livello di lungo termine, stimato dalla Fed a 4,6%, l’ISM manifatturiero dovrebbe restare in territorio espansivo e la fiducia dei consumatori si dovrebbe mantenere su livelli elevati. Per luglio, reddito e spesa personali dovrebbero accelerare, la variazione dei deflatori dei consumi dovrebbe essere ancora modesta, a 0,1% m/m e la spesa in costruzioni dovrebbe rimbalzare. La seconda stima del PIL del 2° trimestre è attesa circa in linea con la stima advance, con una crescita superiore al potenziale e spinta da consumi e investimenti non residenziali.
Venerdì sui mercati
Area euro
Francia. L’indice INSEE di fiducia dei consumatori si è stabilizzato ad agosto a 103 da 104 in linea con le nostre previsioni. Il morale delle famiglie è migliorato nel corso dell’anno ed è ora in via di stabilizzazione a 103,8 al di sopra della sua media storica. Il morale delle famiglie suggerisce una buona prosecuzione del livello dei consumi in Francia.
Germania. L’indice IFO ad agosto è rimasto circa stabile a 115,9 da 116,0, smentendo le attese di consenso che erano per una correzione e rimanendo quindi sui massimi storici assoluti. L’indice sulle attese è migliorato a 107,9 da 107,3 mentre l’indice sulla situazione corrente registra un calo a 124,6 da 125,5. Il messaggio dall’indagine di agosto è ambiguo: la correzione dell’indice sulla situazione corrente è modesta e bilanciata da attese positive per l’economia nel breve termine: pertanto per ora rimane confermato lo scenario di una prosecuzione della crescita nel trimestre in corso a un ritmo attorno a 0,5% t/t.
BCE Draghi, nel discorso a Jackson Hole, si è soffermato su temi di medio termine e sui rischi del protezionismo per la crescita globale. In un mondo che diventa sempre più vecchio è necessario far aumentare la crescita della produttività e in economie avanzate questo dipende anche dall’apertura commerciale e finanziaria. Come la Yellen, Draghi ha ribadito l’importanza di rispettare le regole per evitare l’insorgere di rischi finanziari. Draghi ha spiegato che il rispetto delle regole finanziarie contribuisce in modo decisivo a sollevare le preoccupazioni sulla correttezza del libero scambio e ha citato il caso europeo dove la crescente integrazione degli ultimi anni è stata accompagnata da un aumento della legislazione sovra nazionale. Non vi è stato, invece, alcun riferimento alle prossime mosse di politica monetaria. Draghi ha voluto tenere un approccio cauto evitando di causare bruschi movimenti di mercato (il discorso di Sintra docet). I dovrà attendere la riunione della prossima settimana pe runa valutazione dei rischi per lo scenario di inflazione e crescita. E’, in ogni caso, improbabile che indicazioni concrete sul futuro del QE si abbiano prima della riunione di ottobre.
Stati Uniti. Gli ordini di beni durevoli a luglio sono calati come da attese di -6,8% m/m dopo +6,4% m/m: il dato si spiega con la prevista correzione del comparto aereo dopo il balzo di giungo. Al netto dei trasporti, nel mese gli ordini sono aumentati di 0,5% m/m da 0,6% m/m e dovrebbero quindi registrare un nuovo aumento nel trimestre in corso. Infine, gli ordini di beni capitali al netto di difesa e aerei sono aumentati di 0,4% m/m, in linea con la media dell’ultimo trimestre.
Fonte: BondWorld.it
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