4 AMERICA

FOMC – Stimolo a oltranza, fino a quando il mercato del lavoro non migliora

Il FOMC ha introdotto nuovo stimolo monetario annunciando un pacchetto di acquisto di MBS a lungo termine e spostando al 2015 la data del primo rialzo atteso dei Fed funds…….

Il programma di acquisto titoli non ha un limite temporale: la Fed si impegna a proseguire gli acquisti e ad aggiungere eventualmente altre tipologie di attività al programma annunciato “se il mercato del lavoro non migliora”. L’Operation Twist e la politica di reinvestimento di cedole e scadenze proseguiranno fino a fine anno. Il FOMC definisce sempre più esplicitamente la propria strategia sulla base dei segnali del mercato del lavoro e comunica la propria determinazione a continuare a intervenire per evitare lo stallo della crescita. L’effetto degli interventi sarà comunque solo modestamente positivo sulla crescita.

La riunione del FOMC si è conclusa con l’introduzione di nuove misure non convenzionali, giustificate dall’assenza di segnali di accelerazione della crescita e miglioramento dello squilibrio sul mercato del lavoro. Il punto chiave per il nuovo intervento è la convinzione che “senza ulteriore stimolo monetario, la crescita economica potrebbe non essere sufficientemente forte da generare un miglioramento duraturo delle condizioni del mercato del lavoro”. Inoltre, il FOMC ha affermato che l’inflazione resterà sotto l’obiettivo del 2% per tutto il periodo previsivo, non ponendo quindi alcun rischio per la stabilità dei prezzi. Come in precedenza, le decisioni del FOMC non sono state prese all’unanimità: Lacker continua a dissentire.

1. Proiezioni macroeconomiche
Le previsioni macroeconomiche vedono una revisione verso il basso per la crescita di quest’anno (a 1,7-2,0% da 1,9-2,4%), ma hanno alzato le previsioni per il 2013 (a 2,5-3% da 2,2-2,8%) e marginalmente quelle del 2014 (a 3,0-3,8% da 3,0-3,5%). Il 2015 ha una previsione in linea con il 2014. A fronte del miglioramento della crescita indicato, c’è poca variazione per il tasso di disoccupazione del 2013 (7,6-7,9% da 7,5-8%), con un miglioramento più significativo per il 2014 e il 2015 (6,7-7,3% e 6,0-6,8% rispettivamente). Pertanto il tasso di disoccupazione resterà sempre al di sopra della stima del tasso di lungo termine, sempre stimato a 5,2-6%.
L’inflazione è prevista sempre sotto il 2%.

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2. Nuovo stimolo
Gli interventi di stimolo sono costituiti da un pacchetto di acquisto di MBS a lungo termine e dallo spostamento a circa metà 2015 della data del primo rialzo atteso dei Fed funds. Il programma prevede acquisti per 40 mld di dollari al mese e non ha un limite temporale: la Fed si impegna a proseguire gli acquisti e ad aggiungere eventualmente altre tipologie di attività al programma annunciato “se il mercato del lavoro non migliora”. L’Operation Twist proseguirà, e continuerà anche la politica di reinvestimento di cedole e scadenze dei titoli già nel portafoglio della Fed, portando a circa 85 mld di dollari al mese gli interventi sul tratto lungo della curva fino alla fine dell’anno. Questi interventi, secondo il comunicato, “dovrebbero mettere pressione verso il basso sui tassi di interesse a lungo termine, sostenere il mercato dei mutui e aiutare a rendere le condizioni finanziarie in senso lato più accomodanti”. Il punto importante del comunicato è certamente quello legato alla durata (non definita a priori) degli interventi: “se lo scenario del mercato del lavoro non migliora in modo sostanziale”, gli acquisti di MBS e eventualmente di altri tipi di titoli proseguiranno “fino a quando non sarà raggiunto tale miglioramento”. Il FOMC definisce quindi sempre più esplicitamente la propria strategia sulla base dei segnali del mercato del lavoro e comunica la propria determinazione a continuare a intervenire a oltranza per evitare lo stallo della crescita.

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La definizione di un programma aperto in termini di tempi e di quantità dà flessibilità al FOMC per reagire in modo rapido di fronte a un eventuale deterioramento dello scenario nei prossimi mesi, visti i rischi legati al fiscal cliff, al raggiungimento del limite del debito e al calendario politico dei prossimi quattro mesi. A nostro avviso, il programma proseguirà nel 2013, quasi sicuramente per tutto il 1° trimestre e con ogni probabilità anche per il 2°. Prevediamo che venga aggiunto un intervento di acquisto di Treasury da inizio 2013, quando scadrà l’Operation Twist, che non può essere esteso per mancanza di titoli a breve. Il reinvestimento di scadenze e cedole dovrebbe proseguire nella prima metà del 2013.

Per quanto riguarda il rialzo dei Fed funds, il comunicato sposta in avanti il primo rialzo atteso dei Fed funds di almeno 2-3 trimestri: dal tardo 2014 incluso fino ad agosto, la stabilità dei tassi è ora attesa “almeno fino a metà 2015”. La distribuzione delle previsioni mostra un ampio consenso, con 12 (da 6) su 19 partecipanti al FOMC che prevedono il primo rialzo nel 2015

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3. Conclusioni
La Fed ha soddisfatto le aspettative introducendo un programma di acquisto titoli “aperto” sia in termini di quantità, sia in termini di durata, lasciando anche chiaramente sul tavolo l’opzione di aggiungere nuove tipologie di titoli e “usare i suoi altri strumenti di policy come appropriato” per raggiungere l’obiettivo di un miglioramento duraturo del mercato del lavoro. Riteniamo che il programma di acquisti di MBS durerà probabilmente fino a metà 2013, e che da inizio anno verrà ampliato con interventi di acquisto di Treasury.

Nella conferenza stampa, Bernanke è stato molto cauto nel valutare sia lo scenario economico sia la capacità della politica monetaria di supportare l’economia. Bernanke ha detto che i freni alla crescita restano molto forti e lo scopo del nuovo intervento monetario è quello di far muovere l’economia “nella direzione giusta per assicurare che non ci sia stagnazione”. La cautela del chairman è estesa alla politica monetaria: ”non stiamo promettendo di curare tutti questi problemi (…) ma quello che possiamo fare è offrire del supporto”.

Dalla modesta modifica delle proiezioni di crescita si deduce che la Fed stima in circa 0,2pp il contributo del nuovo stimolo alla crescita del PIL del prossimo anno. Concordiamo con questa visione: il contributo della politica monetaria alla crescita sta probabilmente diventando sempre più marginale. Tuttavia, in una fase di ampia e crescente restrizione fiscale, anche senza fiscal cliff, gli interventi di politica monetaria agiscono positivamente sulla fiducia e sostengono i mercati più rischiosi, oltre a indebolire il dollaro e contribuire a contenere i rischi di aumento dei costi degli interessi per il Tesoro USA. Questo è il principale contributo atteso delle decisioni del FOMC: in un quadro di crescita prevista al di sotto del 2% nel 2013, con tutti i noti rischi legati alla politica fiscale, il sostegno della politica monetaria riduce le probabilità di ricaduta recessiva, e non è poco.

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