Image

FxPro : PIL reale Vs PIL potenziale

Oggi alle 14:30 il Bureau of Economic Analysis pubblicherà l’ultimo aggiornamento relativo al prodotto interno lordo negli USA……..


Se vuoi ricevere le principali notizie pubblicate da BONDWorld iscriviti alla Nostra Newsletter settimanale gratuita. Clicca qui per iscriverti gratuitamente.


Il dato fa riferimento ai numeri raccolti nel corso del terzo trimestre 2017 ed essendo il dato “Preliminary” si tratta della seconda elaborazione parziale di questi dati che sarà poi seguita nelle prossime settimane dal dato “Final” che sarà invece  comprensivo della totalità dei dati disponibili.

Il prodotto interno lordo è il principale misuratore di sviluppo economico di un paese ed è cosi composto:

PIL = C + I + G + (exp – imp)

dove

C = consumi

I = investimenti privati

G = spesa pubblica

exp = export

imp = import

Osservando quindi la composizione del PIL emerge subito un elemento molto interessante e cioè che quanto più alte sono le importazioni e quanto più basso sarà il PIL di un paese.  Importare sostanzialmente significa infatti fare uscire denaro dal proprio circolo economico per farlo arrivare in un altro paese, motivo per il quale in macroeconomia tali uscite vengono definite in macroeconomia come “leakages” che in italiano significa “perdite”. Al contrario le esportazioni fanno lievitare il PIL e il motivo è esattamente il contrario e cioè che vendendo all’estero si attira nuovo denaro nel proprio sistema economico. Quanto appena spiegato, seppur semplificando molto concetti altrimenti più complessi, rappresenta tra le altre cose uno dei motivi per i quali le banche centrali sono cosi determinate nello svalutare la propria moneta nelle fasi di crisi. Avere una valuta più debole rende infatti molto più interessante la vendita dei propri prodotti verso l’estero poiché questi diventano, in termini relativi, tanto più competitivi ed economici verso l’estero quanto più la propria moneta si indebolisce.

Uno strumento molto utilizzato dalle banche centrali nell’analisi del prodotto interno lordo è il “potential output”, ovvero una proiezione di quello che è il massimo potenziale di crescita del paese nel momento in cui tutti gli input disponibili fossero utilizzati al loro massimo.

Nel grafico seguente possiamo vedere i dati americani messi a disposizione direttamente dalla Federal Reserve Economic Data (FRED) proprio relativamente alla differenza tra PIL (gross domestic product) e il suo valore potenziale (potential gross domestic product).

29112017

I dati presi in esami partono dal 1991 e possiamo vedere come in tutti questi anni solamente in due occasioni l’output degli Stati Uniti si sia discostato dal suo valore potenziale: in maniera minore nel 2002/2003 e in maniera decisamente più marcata nel 2008. Per una banca centrale è di enorme importanza sapere precisamente se l’economia necessiti di stimoli o se invece già si trovi al suo massimo di crescita e in questa maniera può avere a disposizione tutte le informazioni necessarie.

Interessante, oltre che importante, è notare il fatto che oggi il PIL americano si trovi esattamente al suo massimo valore potenziale e che la proiezione di tale valore per i prossimi anni continui a mostrare un andamento in netta crescita. Gli ultimi dati avevano mostrato che gli USA stanno crescendo ad un ritmo del 3% all’anno e la previsione degli economisti per oggi è che l’espansione economica americana possa addirittura accellerare fino al 3,2%.

Fonte: BONDWorld.it


Iscriviti alla Newsletter di Investment World.it

Iscriviti alla Newsletter di Investment World.it

Ho letto
l'informativa Privacy
e autorizzo il trattamento dei miei dati personali per le finalità ivi indicate.

Iscriviti alla Newsletter di Investment World.it

Ho letto
l'informativa Privacy
e autorizzo il trattamento dei miei dati personali per le finalità ivi indicate.