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GAM: Nel 2026 crescita robusta in ASIA

GAM : Nel 2025 l’Asia, escluso il Giappone, ha affrontato notevoli difficoltà con notevole resilienza.

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A cura di Jian Shi Cortesi, Investment Director Azioni growth Asia/Cina di GAM


La regione ha evitato il peggio grazie alla successiva riduzione delle tariffe statunitensi, alle esenzioni concesse a settori specifici, in particolare semiconduttori, elettronica e prodotti farmaceutici, e al potente boom degli investimenti guidato dall’intelligenza artificiale che ha sostenuto le esportazioni tecnologiche e industriali. L’allentamento monetario e fiscale ha fornito un ulteriore sostegno.

Un’intuizione fondamentale emersa nel corso dell’anno è che i dazi, pur facendo notizia e causando volatilità a breve termine, hanno raramente influito sugli utili core di molte società privilegiate. I veri motori della performance sono la politica interna e i cambiamenti economici strutturali. Mentre la produzione di fascia bassa si sposta nel Sud-Est asiatico, la Cina, insieme alla Corea e a Taiwan, sta avanzando nella tecnologia di fascia alta e nella produzione avanzata. Questa evoluzione ha implicazioni cruciali per la selezione dei titoli. Ad esempio, la dipendenza della Cina dalle esportazioni statunitensi è diminuita drasticamente dall’inizio della guerra commerciale e molte aziende, dalle agenzie di viaggio nazionali ai leader nel settore dei veicoli elettrici come BYD, operano con un’esposizione minima o nulla agli Stati Uniti. In alcuni casi, come quello dei semiconduttori, le restrizioni statunitensi hanno persino accelerato la produzione locale, creando nuove opportunità di investimento.

Guardando al 2026, prevediamo che la crescita economica della regione rimarrà robusta. Sebbene i venti favorevoli legati all’intelligenza artificiale persistano, il loro slancio è destinato a rallentare. Riteniamo che il motore principale della crescita potrebbe spostarsi verso il rafforzamento della domanda interna, sostenuto da una politica fiscale più espansiva e dagli effetti positivi sulla ricchezza derivanti dai continui guadagni del mercato azionario. Un evidente spostamento verso politiche governative favorevoli alla crescita in tutta la regione, compresi Cina, Corea, India e Indonesia, sostiene questa posizione politica favorevole.

Il miglioramento continuo della governance societaria rappresenta un tema strutturale fondamentale per i mercati asiatici nel 2026. Storicamente, la regione è stata caratterizzata da una proprietà concentrata, da un’indipendenza limitata dei consigli di amministrazione e da una scarsa tutela degli azionisti di minoranza. Tuttavia, attualmente si osserva un rapido e ampio slancio nelle riforme della governance, che dovrebbe determinare un ulteriore rialzo delle valutazioni in tutta la regione. La Corea ha accelerato i propri progressi, rendendo obbligatoria la cancellazione delle azioni proprie e puntando a ulteriori riforme normative e fiscali. Singapore sta promuovendo attivamente programmi di valorizzazione del valore, mentre la Cina sta implementando nuove linee guida per il mercato dei capitali al fine di migliorare i rendimenti per gli azionisti. Altre autorità di regolamentazione, in particolare in India e Thailandia, sono intenzionate a lanciare iniziative simili. Sebbene il processo possa essere graduale, la rivalutazione del mercato associata può essere rapida e significativa, come dimostrato dalla forte performance della Corea nel 2025.

Prevediamo condizioni favorevoli nei principali mercati azionari della regione nel 2026:

  • Nel 2025 il sentiment degli investitori nei confronti della Cina ha subito un’inversione di tendenza profonda e drammatica. I timori sono in gran parte svaniti, sostituiti da un forte rialzo del mercato. Questo aumento ha smentito le previsioni di inizio anno di un deragliamento economico dovuto a potenziali nuovi dazi statunitensi, dimostrando resilienza nei confronti delle turbolenze geopolitiche e attirando una crescente attenzione da parte degli investitori per il 2026. Il posizionamento degli investitori rimane leggero, mentre le valutazioni sono ancora ragionevoli, offrendo un potenziale di recupero significativo se lo slancio economico si rafforzerà.
  • In Corea del Sud, una riforma sostenuta e incisiva della governance societaria potrebbe continuare a sbloccare il valore per gli azionisti, mentre la sua leadership consolidata nelle catene di approvvigionamento industriali high-tech la pone in una posizione favorevole per beneficiare della diversificazione della catena di approvvigionamento globale.
  • In India, le revisioni degli utili si sono stabilizzate, i motori strutturali della crescita rimangono robusti e il disgelo delle relazioni geopolitiche con gli Stati Uniti potrebbe fungere da nuovo catalizzatore per il sentiment e i flussi di capitale.

Nel portafoglio manteniamo un sovrappeso sulla Cina rispetto all’India. Dopo che il rally estremo dei titoli azionari indiani, guidato dal sentiment, ha raggiunto il picco – essenzialmente un evento “six sigma” determinato dalla rotazione dei capitali fuori dalla Cina nel periodo 2021-2024 – negli ultimi dodici mesi si è verificato un ritorno alla media, che a nostro avviso ha ancora margini di crescita.

Il nostro portafoglio mantiene un’esposizione significativa nei pilastri strutturali chiave destinati a guidare la crescita: i produttori di apparecchiature per semiconduttori che traggono vantaggio dalla spinta pluriennale all’autosufficienza; i facilitatori dell’intelligenza artificiale nel cloud computing e nella guida autonoma; i leader nel consumo basato sull’esperienza; e gli innovatori nel fintech e nell’ecosistema delle energie rinnovabili. Abbiamo costruito queste posizioni durante un periodo di sottovalutazione e riteniamo che la combinazione di fondamentali convincenti e un forte sostegno politico fornisca una solida base per la nostra strategia volta a cogliere la prossima fase di crescita.

Fonte: InvestmentWorld.it


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