Generali Investments: Quella trascorsa è stata una settimana estremamente volatile per il mercato dei Gilt britannici, una di quelle settimane che rimangono impresse nella memoria.
Commento di Sebastiano Chiodino, Head of Fixed Income di Generali Insurance AM
Un forte rialzo senza precedenti dei rendimenti dei Gilt a lunga scadenza è stato innescato dalla divulgazione del pacchetto di sostegno fiscale da parte del governo e di un piano di “mini-bilancio” che prevede tagli fiscali. L’epicentro del terremoto di mercato è stato il settore degli LDI (Liability Driven Investment) e dei fondi pensione del Regno Unito, in gran parte esposto a obbligazioni a lunga scadenza e a operazioni di swap a copertura di passività a lunga scadenza. Questo brusco repricing ha innescato un effetto a catena che ha fatto salire i rendimenti dei Gilt di 160 punti base. Le richieste di margini sui derivati swap a lungo termine hanno innescato una forte domanda di garanzie in due modi: i) il NPV (Net Profit Value) è peggiorato con l’aumento dei tassi e ii) le garanzie obbligazionarie hanno perso valore di mercato.
La Banca d’Inghilterra è dovuta intervenire, in modo urgente, per ripristinare condizioni di mercato ordinate, annunciando acquisti di Gilts (20y+) e rinviando il Quantitative Tightening – annunciato nell’ultima riunione dalla Banca d’Inghilterra – al 31 ottobre. Poiché un errore politico incombe insieme alle sue implicazioni reputazionali sulla Banca d’Inghilterra, il dilemma può ora diventare più stringente per le altre banche centrali. Il forte e simultaneo inasprimento delle banche centrali può causare ai mercati finanziari e alle economie danni ancora più gravi di quelli che le stesse banche centrali sembrano fortemente impegnate ad affrontare e ad accettare, una volta considerata l’inevitabile necessità per i politici di aumentare la spesa fiscale?
Probabilmente sì e prevedibilmente, in un contesto di aumento dei rendimenti reali, la valutazione del fragile trade-off tra inflazione, crescita e funzionamento ordinato del mercato sarà il principale rischio politico per tutte le banche centrali e la principale preoccupazione per gli investitori, mentre ci avviamo verso un autunno difficile. Nel frattempo, stanno emergendo nicchie di valore, ma i rischi elevati dei titoli, la volatilità vertiginosa e la limitata visibilità macro fanno presagire un approccio graduale al rischio del portafoglio, a partire dalla parte più sicura e remunerativa del mercato, come il credito Investment Grade.
Fonte: BondWorld.it
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