Generali Investments: Gli ultimi dati relativi all’indice manifatturiero suggeriscono che le dinamiche di crescita della Cina continuano ad attenuarsi.
Analisi di Christoph Siepmann, Senior Economist di Generali Investments
Vediamo fondamentalmente tre ragioni: la domanda di servizi, che avrebbe dovuto essere il principale motore di crescita, ha mostrato risultati deludenti. I PMI dei servizi sono già scesi di circa 4,5 punti dal loro picco punti indice a una media di 53,5 negli ultimi tempi. Anche le vendite al dettaglio hanno perso vigore. La ragione di fondo è che il consistente eccesso di risparmio in caso di pandemia delle famiglie ha continuato a crescere, sebbene a un ritmo indebolito ma senza indicare alcun calo.
Inoltre, il settore manifatturiero è in lieve contrazione a causa della debolezza delle esportazioni (implicita nella recessione manifatturiera globale) e di un nuovo deterioramento nel settore immobiliare. La politica fiscale ha promesso sostegno, ma questo sarà probabilmente piuttosto misurato. La politica monetaria ha già tagliato i tassi e prevediamo ulteriori aiuti. Prevediamo che le dinamiche di crescita del secondo trimestre saranno deboli, mentre il dato annuale su base annua (in uscita il 17 luglio) si assesterà probabilmente a circa il 7,5% su base annua a causa degli effetti di base. Alla luce di tale scenario, abbiamo tagliato le previsioni del PIL per il 2023 al 5,3%.
Fonte: BondWorld.it
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