Utile netto supera € 1 mld (+28,4%), miglior semestre degli ultimi 5 anni. Risultato operativo a € 2,4 mld (+5,3%) grazie a crescita danni. Solido risultato vita in contesto finanziario difficile. Premi totali a € 34,8 mld (+1,7%) con trend positivo in entrambi i segmenti, forte contributo da prodotti innovativi…
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Vita: Raccolta netta a € 4,9 mld (€ -378 mln 1H12) grazie a qualità dei prodotti e della distribuzione
Premi salgono a € 23,1 mld (+2,2%). Elevata redditività della nuova produzione con New Business Margin al 20,6% (19,2% FY12)
Solido risultato operativo a € 1,5 mld (-7%) in un contesto di bassi tassi di reinvestimento
Danni: Risultato operativo a € 909 mln (+24,8%) grazie a eccellente redditività tecnica
Combined ratio in forte miglioramento a 94,7% (97,1% 1H12) grazie ad un’attenta politica sottoscrittiva e una maggiore efficienza nella gestione sinistri
Positivo andamento dei premi (+0,8%) grazie alle buone performance nell’auto
Segmento finanziario: Risultato operativo a € 272 mln (+28,6%) con il positivo contributo di Banca Generali e Bsi
Attivi gestiti per conto di terzi aumentano a € 98,5 mld (+2,2%)
Solvency I a 139% (130% 1H12). A metà luglio Solvency I a 142%, non include il contributo di 5 p.p. da vendita minorities Messico e asset Usa.
Riduzione di € 500 mln del debito nel primo semestre a € 12,7 mld
Il Group CEO di Generali, Mario Greco, ha commentato: “In questi primi sei mesi del 2013 abbiamo registrato un ottimo avvio, con la migliore performance semestrale degli ultimi 5 anni. Abbiamo fatto importanti passi avanti nel rafforzamento del nostro capitale e nel miglioramento della nostra performance operativa e finanziaria. Il processo di ristrutturazione e semplificazione del nostro business in Europa Centro-orientale, Italia e Germania sta procedendo bene. Generali è un Gruppo più focalizzato sul core business e più profittevole rispetto ad un anno fa e siamo ben posizionati per raggiungere i nostri obiettivi. Ci attendiamo un risultato operativo di fine anno in crescita rispetto al 2012”.
Il Consiglio di Amministrazione di Assicurazioni Generali, riunitosi sotto la presidenza di Gabriele Galateri di Genola, ha approvato i risultati consolidati al 30 giugno 2013.
Il Gruppo Generali ha raggiunto nei primi sei mesi le migliori performance semestrali degli ultimi 5 anni. L’utile netto ha superato il miliardo di euro (+28,4% a € 1.081 mln; € 842 mln 1H12) e il risultato operativo ha raggiunto € 2.378 milioni (+5,3%; € 2.257 mln), sostenuto dall’ottima raccolta vita e danni e da una più elevata redditività del business.
Le performance operative sono state spinte, in particolare, dal risultato del segmento danni a € 909 milioni (+24,8%; € 728 mln) che riflette l’eccellente redditività tecnica. Il combined ratio migliora infatti di 2,4 punti percentuali a 94,7%, grazie all’attenta politica sottoscrittiva, alle misure adottate per una più efficiente gestione dei sinistri e a una minore frequenza degli stessi in alcuni mercati. Nel vita, un miglior business mix e margini tecnici in crescita hanno portato ad un solido risultato operativo a € 1.481 milioni (-7%; € 1.591 mln), anche in un contesto finanziario sfavorevole e ancora caratterizzato da bassi tassi di reinvestimento.
L’avvio di nuove iniziative di business e la forza delle reti distributive del Gruppo hanno sostenuto la crescita della produzione, con premi complessivi che hanno raggiunto € 34,8 miliardi (+1,7%; € 34,6 mld). Nel danni, si conferma il trend positivo con premi a € 11,7 miliardi (+0,8%; € 12,1 mld), grazie in particolare alla performance della Germania (+4,2%).
Nel vita, i premi sono saliti a € 23,1 miliardi (+2,2%; € 22,5 mld). La crescita della produzione e i minori riscatti e scadenze registrati in particolare in Francia e Italia hanno spinto la raccolta netta vita che ha raggiunto i € 4,9 miliardi (€ -378 mln).
La nuova produzione vita – che registra APE a € 2,3 miliardi (+1,3%; € 2.280 mln) – si contraddistingue per una elevata redditività, con margini NBM in aumento al 20,6% (19,2% FY12) grazie al miglior business mix, più orientato verso prodotti protezione e unit linked, e alle azioni intraprese sui rendimenti garantiti.
Si conferma inoltre la solida situazione patrimoniale del Gruppo. L’indice di Solvency I si è attestato al 30 giugno al 139% (130% 1H12; 145% a inizio 2013). L’indice raggiunge il 142% a metà luglio, senza includere il beneficio di 5 punti percentuali derivante dalla vendita delle quote minoritarie in Messico e degli asset negli Usa. Il patrimonio netto al 30 giugno si attesta a € 18,4 miliardi (€ 17,4 mld 1H12; € 19 mld a inizio 2013). L’indice di Economic Solvency, maggiormente orientato al lungo periodo, è salito dal 159% a fine 2012 al 167% a fine giugno.
Nel corso dei primi sei mesi dell’anno il Gruppo ha inoltre ridotto di € 500 milioni il debito finanziario in essere portandolo al 30 giugno a € 12,7 miliardi (€ 13,2 mld FY12), in linea con gli obiettivi di riduzione del debito al 2015.
Gli Assets under Management complessivi del Gruppo, che ricomprendono anche le masse gestite per conto di terzi, hanno raggiunto nel primo semestre € 491,3 miliardi, stabili rispetto a fine 2012.
OUTLOOK
Alla luce delle azioni intraprese, pur in presenza di un quadro macro-economico ancora incerto, in linea con i propri obiettivi strategici, il Gruppo prevede per il 2013 un miglioramento del risultato operativo complessivo, proseguendo sia nel processo di rafforzamento del capitale che nell’implementazione delle iniziative strategiche annunciate a gennaio.
SEGMENTO VITA
Nel segmento vita si registra un buon andamento dei premi annui (+2,6%) e la ripresa nelle polizze a premio unico (+1,6%). La crescita dei premi è stata trainata in particolare dai contratti linked (+8,3%), e ha beneficiato dell’andamento delle linee protezione (+3%) e risparmio (+0,2%).
Guardando ai singoli mercati, si segnala lo sviluppo dei premi in Germania (+24,4%), mentre in Italia (+5,1%) sono stati lanciati nuovi prodotti e si è registrata l’ottima performance del canale tradizionale che ha contribuito alla crescita della raccolta di polizze individuali (+10,7%). La flessione registrata in Francia è invece principalmente dovuta alla diminuzione delle polizze risparmio (-43,1%), che risentono del confronto con il primo semestre del 2012 in cui erano state intraprese azioni di protezione del portafoglio.
La nuova produzione APE, grazie anche all’andamento in Italia (+8,9%) e Germania (+37,2%), mostra performance in aumento sia nei premi annui (+0,6%) che nei premi unici (+2,2%). Il New business value si attesta a € 473 milioni (-1,3%).
Lo sviluppo della raccolta netta vita ha inoltre contribuito alla crescita delle riserve tecniche nette che raggiungono € 318,2 miliardi (+2,5%).
Fonte: AdvisorWorld.it
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