Grecia: Quale finale per l’attuale tragedia ellenica?

Grecia & partener europei: quali le posizioni? La riunione dell’Eurogruppo di oggi si è aperta con una posizione di stallo nei negoziati fra la Grecia e i partner europei sebbene l’incontro odierno sia l’ultimo previsto prima della scadenza del rimborso all’FMI fissato per il 30 giugno….


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Punti chiave dell’analisi “BREAKING THEME – Grèce : vers une stratégie de pressions graduées de la BCE” pubblicata il 18 giugno 2015 da Florian Roger, Responsabile Asset Allocation Exane Derivatives.


Tenuto conto delle smentite e degli annunci che si sono susseguiti nelle ultime due settimane sull’andamento del saldo primario, sulle privatizzazioni e sull’IVA, attualmente sono due i punti determinanti per i creditori (e sui quali il governo di Tsipras resta irremovibile):

– la riforma del mercato del lavoro che ridurrebbe buona parte degli sforzi in termini di competitività realizzati dalla Grecia negli ultimi anni;

– il mantenimento del deficit relativo al finanziamento delle pensioni che altererebbe il trend stimato sul bilancio a medio termine.

Cosa aspettarsi dalla BCE?

Per uscire dall’impasse che si è creato, la BCE, che fino ad ora aveva aumentato la liquidità fornita al sistema bancario ellenico, ha voluto sottolineare che non fornirà liquidità illimitata alla Grecia. In occasione del discorso pronunciato lunedì scorso di fronte al Parlamento europeo, il governatore della BCE ha, infatti, dichiarato che l’Eurotower continuerà a svolgere il ruolo di banca centrale fornendo liquidità ma che quest’ultima non deve essere utilizzata dalla Grecia in sostituzione del programma di finanziamento del Gruppo di Bruxells!

A seguito di tali dichiarazioni la Ricerca di Exane Derivatives ritiene che la BCE stia implementando una strategia di pressione sulla liquidità. Tale strategia fino al 30 giugno dovrebbe basarsi solo su dichiarazioni verbali, come l’ultima di Draghi in cui si lascia intravedere il rischio a cui dovrebbe far fronte il paese a causa dell’intransigenza del governo di Tsipiras; mentre, dopo tale data, la BCE potrebbe passare all’azione non compensando totalmente i flussi di liquidità in uscita dal sistema bancario greco. Inoltre, qualora la Grecia non rimborsi la BCE il 20 luglio, difficilmente l’Istituto di Francoforte continuerà il programma ELA.

Dato che i tassi a lungo termine italiani, spagnoli e portoghesi sono stabili da inizio settimana sebbene l’aumento dell’avversione per il rischio in zona Euro abbia provocato una correzione dei mercati azionari, la BCE potrebbe, secondo i nostri analisti, aver aumentato l’ammontare di govies acquistati per frenare un eventuale contagio ad altri paesi periferici europei.

Quale scenario si profila all’orizzonte?

La Ricerca di Exane Derivatives ritiene che allo stadio attuale siano due gli sviluppi possibili:

– Tsipras cede alle esigenze dei partener europei a ridosso della data di rimborso all’FMI del 30 giugno per mostrare ai cittadini ellenici di essersi battuto fino alla fine prima di accettare le condizioni dei creditori;

– Tsipras porta la Grecia a non rimborsare l’FMI il 30 giugno aprendo la strada ad un referendum / nuove elezioni per far fronte all’instabilità politica che si creerebbe.

A prescindere, dunque, da come la situazione evolverà i nostri analisti ritengono che la Grecia ed i suoi creditori perverranno ad un accordo (scenario centrale). Un accordo che, tenuto conto delle stadio attuale dei negoziati sarà un accordo “second best” e che potrebbe giungere dopo un ulteriore periodo di stress qualora siano necessarie nuove elezioni.

Grecia: quale impatto sulle scelte di asset allocation?

Stimando possibile un accordo tra la Grecia e i suoi creditori (scenario centrale), la Ricerca di Exane Derivatives:

– mantiene un biais positivo sugli asset rischiosi europei dato che il comparto obbligazionario dovrebbe sperimentare un calo degli spread grazie all’attivismo della BCE mentre quello azionario, sebbene soggetto ad una maggiore volatilità, dovrebbe beneficiare di sorprese positive sugli EPS;

– continua a sovra-ponderare le azioni europee privilegiando un approccio settoriale e tematico come la ripresa delle operazioni di M&A in Europa;

– ritiene opportuno l’implementazione di strategie in opzioni per coprirsi in caso di un eventuale black swan politico in zona Euro;

– consiglia di restare esposti all’apprezzamento del dollaro rispetto all’euro, un posizionamento che offre una copertura in caso di epilogo negativo in Europa e che beneficia ancora del decoupling delle politiche monetarie tra le due sponde dell’Atlantico.

Fonte: BONDWorld.it


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