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Gruppo Carige: approvazione dei risultati dei primi tre mesi 2013 utile netto consolidato in crescita del 7,4% a 48,6 milioni

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Approvati i risultati dei primi tre mesi dell’esercizio 2013:
 
 –  Utile netto consolidato 48,6 milioni (+7,4% sui primi tre mesi 2012)
  – Impieghi a clientela (1)  26 miliardi (-1% annuo; -0,2% nel trimestre)
 –  Raccolta diretta 28,2 miliardi (+2,6% rispetto a marzo 2012; -1,2% nel trimestre)…


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Il Consiglio di Amministrazione della Banca Carige S.p.A., presieduto da Giovanni Berneschi, ha approvato il resoconto intermedio  di gestione al 31 marzo 2013, illustrato dal Direttore Generale Ennio La Monica.
Lo scenario dei primi mesi del 2013 ha continuato a caratterizzarsi per la crisi economica dei paesi avanzati che, in particolare nell’area dell’Euro, risentono ancora  delle incertezze legate alle politiche di risanamento dei conti pubblici.
In particolare, il sistema bancario italiano ha risentito della contrazione dell’attività economica che determina, da un lato, la riduzione del reddito disponibile delle famiglie con conseguente contrazione dei consumi e dei risparmi e, dall’altro, la diminuzione degli investimenti da parte delle imprese e l’aumento della rischiosità del credito. A ciò si aggiunge,  quale ulteriore fattore di  compressione della redditività bancaria, il livello dei tassi di interesse, giunto ai minimi storici.
L’intermediazione del Gruppo Carige ha comunque tenuto, registrando una raccolta diretta pari a 28,2 miliardi (+2,6% rispetto a marzo 2012; -1,2% nei tre mesi) e impieghi alla clientela (1)  pari a 26 miliardi (-1% rispetto a marzo 2012; -0,2% nei tre mesi) che hanno contribuito al finanziamento delle famiglie per 7,9 miliardi (-2,4% nell’anno; -0,8% nei tre mesi) e alle imprese per 15,3 miliardi (-1,4% nell’anno; -1,1% nei tre mesi).
La situazione di liquidità anche nell’esercizio in corso si mantiene soddisfacente, con una dotazione di cassa e titoli disponibili al 31 marzo pari a 5 miliardi.   
L’utile netto consolidato realizzato dal Gruppo nel trimestre risulta in crescita del 7,4% rispetto al primo trimestre del 2012 a 48,6 milioni, pur in presenza di maggiori rettifiche di valore su crediti (+71,8%) effettuate a presidio dell’accresciuta rischiosità, compensate dalla crescita del margine di intermediazione (+2,4% a 304,1 milioni) e dal contenimento dei costi operativi (-13,5% a 145,1 milioni).

Nell’ambito del margine di intermediazione, l’ulteriore contrazione degli spread tra i tassi di interesse ha determinato una flessione del margine di interesse (-27,5% a 151,5 milioni), mentre le commissioni nette, calcolate in maniera omogenea a quella del 2012, aumentano del 2,9% a 78,7 milioni. Le poste finanziare contribuiscono per 83,3 milioni (11 milioni nel primo trimestre 2012) e includono 39,9 milioni per effetto delle modifiche introdotte circa le modalità di determinazione del fair value di tutti i titoli di propria emissione, inclusi quelli per i quali il Gruppo si è avvalso della c.d. “Fair Value Option”.  
Nell’ambito dei costi operativi, l’attività di stretto controllo ha consentito una riduzione, sia delle spese amministrative (-5,7%), sia delle spese per personale (-0,7%); gli altri proventi di gestione ammontano a 38,7 milioni.
L’incremento delle rettifiche di valore su crediti (53 milioni) ha consentito di aumentare i fondi svalutativi a copertura delle sofferenze, con un coverage ratio pari al 49,8% (49,7% a fine 2012).   
I coefficienti patrimoniali (2)  al 31 marzo sono pari a: Core Tier 1 ratio 6,7%, Tier 1 ratio 7,4% e Total Capital ratio 10,8%; includendo gli effetti del rafforzamento patrimoniale di 800 milioni previsto per fine 2013, il Core Tier 1 ratio salirà al 10%,  livello pienamente adeguato ai più stringenti requisiti normativi in corso di introduzione.

***
Il prosieguo dell’esercizio si svolgerà ancora  in un contesto macroeconomico che si mantiene critico da oltre cinque anni, in previsione del quale il Gruppo ha pianificato, e in parte già attuato, una serie di interventi volti a rafforzarlo patrimonialmente e a sostenerne la redditività. L’implementazione del piano di rafforzamento è iniziata con gli interventi straordinari sul bilancio 2012, messi a punto per irrobustire i principali  presidi patrimoniali, e, nel corso del 2013, proseguirà mediante la cessione di taluni  assets aziendali. Al termine di tale fase sarà possibile determinare l’importo dell’eventuale aumento di capitale residuo, che si auspica il più contenuto possibile, per raggiungere l’ammontare complessivo di 800 milioni.
Sul fronte della redditività proseguiranno le attività di contenimento dei costi, incisive iniziative di riprezzamento dei prodotti e lo sviluppo dei ricavi di natura commissionale.

Dettaglio dei risultati consolidati  
Il risparmio complessivamente raccolto (AFI) si attesta a 50.670,3 milioni, in lieve diminuzione sia rispetto a marzo 2012 (-0,8%) e sia nel trimestre (-0,9%). La raccolta diretta, pari a 28.188,7 milioni, è cresciuta nell’anno del 2,6% ed è diminuita dell’1,2% nel trimestre.
La raccolta indiretta, pari a 22.481,6 milioni,  cala nell’anno (-4,7%) e rimane sostanzialmente stabile nel trimestre (-0,5%). All’interno, il risparmio gestito, pari a 10.253,3 milioni, cresce del 5,4% nell’anno e del 2,3% nel trimestre, registrando una ripresa di tutte le componenti (2,8% i fondi comuni, 7,5% le gestioni patrimoniali e 0,8% i  prodotti bancario assicurativi). Il risparmio amministrato, pari a 12.228,3 milioni, risulta in contrazione sia rispetto a marzo 2012 (-11,8%), sia sul dato di fine anno (-2,8%). Nel dettaglio,  i titoli di Stato sono pari a 5.029,2 milioni e
diminuiscono del 12,2% nell’anno (-2,4% nel trimestre) e le altre componenti si attestano a 7.199,1
milioni, diminuendo dell’11,4% nell’anno e del 3% nel trimestre.
I crediti verso clientela (al lordo delle presunte perdite) raggiungono i 30.523 milioni, in crescita dell’8,9% nell’anno e in diminuzione del 2,4% nel trimestre, con la componente a medio/lungo (sofferenze escluse) termine che rimane stabile e la componente a breve termine che per il citato effetto dei pct cresce del 24,2% nell’anno e diminuisce del 7,8% nel trimestre.
Il margine di interesse del trimestre ha risentito della contrazione degli spread diminuendo del 27,5% a 151,5 milioni. Le commissioni nette hanno subito una contrazione del 9,2% a 69,4 milioni (+2,9% a 78,7 milioni se calcolate in modo omogeneo), e le poste finanziarie presentano un risultato di 83,3 milioni che si confronta con gli 11 milioni del primo trimestre 2012.  
Il margine di intermediazione risulta pari a 304,1 milioni (+2,4%); tenuto conto delle rettifiche di valore nette per il deterioramento di crediti e di altre poste finanziarie (55,7 milioni; +76,3%) e del risultato della gestione assicurativa, il risultato netto della gestione finanziaria e  assicurativa si attesta a 248,5 milioni (-6,3%). Nell’ambito dei costi operativi (in diminuzione del 13,5% a 145,1 milioni), le spese per il personale si riducono a 103,1 milioni (-0,7%) e le altre spese amministrative scendono del 5,7% a 63 milioni; gli ammortamenti aumentano lievemente (15,7 milioni; +1,3%) e il saldo positivo tra altri proventi e oneri passa da 18,8 milioni a 38,7 milioni. L’utile dell’operatività corrente al lordo delle imposte si attesta così a 80,9 mil
ioni (+11,4%).
Considerati accantonamenti per imposte sul reddito per 33,2 milioni e un utile di pertinenza di terzi di 0,9 milioni, l’utile netto si dimensiona a 48,6 milioni (+7,4% rispetto al primo trimestre 2012).
A fine marzo la rete di vendita del Gruppo conta 677 filiali bancarie, pari a quelle di marzo 2012, e 404 agenzie assicurative. L’organico raggiunge 5.869 unità, di cui 5.401 rappresentate da personale bancario.
 
Dettaglio dei risultati della Banca Carige S.p.A.  
In attuazione del Progetto di Riorganizzazione approvato il 21 maggio 2012, il 21 dicembre 2012 la Capogruppo Banca Carige ha conferito a Banca Carige Italia i 353 sportelli operanti fuori Liguria, con efficacia dalle ore 23.59 del 31 dicembre 2012. Conseguentemente, sono stati trasferiti a Carige Italia i rapporti contrattuali, attivi e passivi, in essere con la clientela del ramo d’azienda, nonché tutti i rapporti contrattuali concernenti in generale l’attività del ramo d’azienda conferito. A seguito di tale operazione, le poste dell’intermediazione mostrano variazioni non omogenee nei dodici mesi, pertanto si procede unicamente ad un commento relativo al primo trimestre 2013.  
Il risparmio complessivamente raccolto si attesta a 33.281,4 milioni, in diminuzione del 2,6 nel trimestre, con la raccolta diretta pari a 20.803,4 milioni e la raccolta indiretta apri a 12.478 milioni, rispettivamente in diminuzione del 3,7% e dello 0,8%.
All’interno della raccolta indiretta, il risparmio gestito, pari  a 5.026,2, risulta sostanzialmente stabile rispetto a dicembre 2012 (-0,3%), mentre il risparmio amministrato, pari a 7.451,8 milioni, diminuisce dell’1,1%.  
I crediti verso clientela (al lordo delle presunte perdite) sono pari a 18.123,6 milioni, in diminuzione del 2,7.

A livello economico i dati al 31 marzo 2012 sono comprensivi dei proventi e degli oneri del ramo d’azienda conferito in data 31 dicembre 2012 a Banca Carige Italia, pertanto i due periodi non sono comparabili.
Il margine di intermediazione risulta pari a 119,1 milioni; al netto delle rettifiche di valore per il deterioramento di crediti e di altre poste finanziarie, pari a 22,9 milioni, il risultato netto della gestione finanziaria si attesta a 96,2 milioni.  I costi operativi sono pari a 56,6 milioni. L’utile dell’operatività corrente al lordo delle imposte  si attesta così a 39,5  milioni. Al netto degli accantonamenti per imposte sul reddito pari a 15,8 milioni, l’utile netto si attesta a 23,8 milioni.
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In conformità a quanto disposto dall’art. 154-ter, comma 5, del D.Lgs. n. 58/1998, il fascicolo contenente il Resoconto intermedio di gestione al 31 marzo 2013 del Gruppo Banca Carige sarà messo a disposizione del pubblico entro i termini di legge, presso la Sede sociale della Banca e presso la Borsa Italiana S.p.A. e sarà disponibile sul sito internet www.gruppocarige.it. Apposito avviso verrà pubblicato sul quotidiano “Il Sole 24 Ore” e messo a disposizione in pari data sul medesimo sito internet www.gruppocarige.it.
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Dichiarazione del Dirigente preposto alla redazione dei documenti contabili societari a norma delle disposizioni dell’art. 154-bis comma 2 del D. Lgs. 58/1998 (Testo Unico della Finanza) Il Dirigente preposto alla redazione dei documenti contabili societari, Dott.ssa Daria Bagnasco, Vice Direttore Generale Governo e Controllo della Banca CARIGE S.p.A., dichiara, ai sensi del comma 2 dell’art 154 bis del Testo Unico della Finanza, che l’informativa contabile contenuta nel presente comunicato corrisponde alle risultanze documentali, ai libri e alle scritture contabili.
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(1) Al netto dei PCT attivi con finanziarie
(2) Dati stimati, in attesa della segnalazione ufficiale.

Fonte: AdvisorWorld – Banca Carige


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