15 AGENDA

I market mover della settimana 02 – 06 aprile 2012

Nell’area euro, eccezion fatta per la riunione della BCE, la settimana potrebbe risultare piuttosto povera di spunti.  …… 


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Nell’area euro, eccezion fatta per la riunione della BCE, la settimana potrebbe risultare piuttosto povera di spunti. I pochi dati in calendario dovrebbero confermare la lettura preliminare (in calo) dei PMI e mostrare una possibile contrazione della produzione industriale in Germania (oltre che una salita della disoccupazione e dei prezzi alla produzione nell’area euro).

La settimana è densa di dati ed eventi negli Stati Uniti. I dati dovrebbero iniziare a segnalare una pausa nella dinamica del ritmo di espansione dell’attività, con nuovi freni dal petrolio e dalla fine degli effetti del clima molto favorevole dei primi mesi dell’anno. A marzo, l’ISM del settore manifatturiero dovrebbe stabilizzarsi e quello del settore non manifatturiero dovrebbe correggere dopo due aumenti consecutivi. Le vendite di auto sono previste in linea con i livelli elevati di febbraio. L’employment report dovrebbe mostrare una dinamica occupazionale più moderata rispetto ai tre mesi precedenti, con un tasso di disoccupazione stabile all’8,3%. La spesa in costruzioni è attesa in aumento a febbraio. I verbali del FOMC dovrebbero confermare la presenza di un ampio spettro di opinioni sulla strategia di politica monetaria, segnalando però ancora apertura per eventuale nuovo stimolo in linea con le dichiarazioni recenti di Bernanke.

Lunedì 2 aprile
Area euro

– La seconda lettura del PMI manifatturiero di marzo dovrebbe confermare la stima flash di un indice in calo a 47,7 da 49 di febbraio. Dovrebbero inoltre essere confermati in calo sia l’indice francese che quello tedesco; la prima lettura sui Paesi periferici (Italia, Spagna, Grecia, Irlanda) dovrebbe confermarsi su un livello inferiore rispetto ai due maggiori paesi dell’area. Il livello del PMI è coerente con una stagnazione del PIL nel trimestre primaverile.

Italia. In base ai dati provvisori mensili, la disoccupazione potrebbe essere salita ancora a febbraio, stimiamo al 9,3%. L’indagine sulle forze di lavoro dovrebbe mostrare un tasso dei senza-lavoro in deciso aumento all’8,7% nel 4° trimestre (e il dato del 3° trimestre dovrebbe essere rivisto al rialzo). I livelli attuali non dovrebbero ancora rappresentare un picco per la disoccupazione, che potrebbe sfiorare il 10% tra fine 2012 e inizio 2013.

– Il tasso di disoccupazione nell’area euro potrebbe essere salito ancora di un decimo a febbraio, al 10,8%. A fronte di una stabilità in Germania, il tasso dei senza-lavoro potrebbe essere aumentato ancora in Italia, Spagna e Francia. È ancora presto per vedere un’interruzione del trend di deterioramento del mercato del lavoro nell’area euro.

Stati Uniti
– La spesa in costruzioni a febbraio dovrebbe aumentare di 0,8% m/m, dopo il calo di -0,1% m/m di gennaio. Il rialzo dei cantieri a inizio anno punta a un aumento della spesa in costruzioni residenziali. In generale il clima particolarmente mite dovrebbe dare supporto al dato di febbraio.

– L’ISM del settore manifatturiero a marzo dovrebbe essere pressoché invariato a 52,4 di febbraio. Le indagini regionali pubblicate finora sono state miste, con l’Empire in miglioramento, a fronte di Philly e Richmond Fed in calo. Lo spaccato delle indagini e vari altri indicatori segnalano che il ritmo di espansione è stabile o in moderato rallentamento. Il rialzo del prezzo del petrolio, l’esaurirsi di spinte legate a un clima particolarmente favorevole e l’indebolimento della domanda internazionale dovrebbero determinare un’interruzione del trend in rialzo dell’ISM, pur senza però segnalare almeno per ora una netta inversione di trend.

Martedì 3 aprile
Area euro

– I prezzi alla produzione sono visti salire di 0,5% m/m a febbraio (dopo lo 0,7% di gennaio), ancora spinto dall’energia. Il trend annuo continuerebbe a rallentare, pur restando ancora elevato (3,5%). Nelle nostre stime, le rinnovate pressioni sulle materie prime manterranno il PPI in media d’anno sopra il 3% nel 2012.


Stati Uniti

– I verbali della riunione del FOMC di febbraio daranno informazioni riguardo alla dispersione di opinioni sui rischi per lo scenario e sulla strategia di politica monetaria. I verbali dovrebbero confermare la presenza di posizioni molto diverse sullo scenario di politica monetaria, come appare chiaro dai recenti discorsi. Dudley ed Evans hanno mantenuto ampia apertura verso potenziale nuovo stimolo, in linea con Bernanke; invece, Lacker, Plosser e Bullard hanno preso posizioni opposte, segnalando l’opportunità di iniziare una svolta di politica monetaria prima di quanto indicato dal FOMC e disponibilità a intervenire ancora solo in caso di netto deterioramento dello scenario. Lockhart ha tenuto una posizione intermedia. Il punto centrale comunque rimane il fatto che Bernanke ha ribadito più volte in poco tempo una valutazione estremamente cauta dello scenario economico e in particolare del miglioramento del mercato del lavoro, affermando che l’opzione di nuovo stimolo è “ancora sul tavolo”. I verbali dovrebbero riflettere la presenza di un consenso su questa posizione, prevalente rispetto alle opinioni dei potenziali dissenzienti.

– Le vendite di autoveicoli a marzo dovrebbero essere poco variate a 14,9 mln di unità ann., dopo i forti rialzi dei due mesi precedenti (15 mln a febbraio). Le vendite a marzo sono tradizionalmente sostenute dai rimborsi fiscali; negli ultimi mesi il rialzo del prezzo della benzina ha indotto un aumento di domanda per auto più efficienti in termini di consumo. Le vendite di auto dovrebbero continuare a sostenere i consumi delle famiglie.

Mercoledì 4 aprile
La seconda lettura del PMI dei servizi e composito di marzo dovrebbe confermare la stima preliminare a 48,7 (sostanzialmente stabile nel caso dell’indagine sui servizi e invece in calo da 49,3 per quel che concerne l’indice composito). Il livello del PMI è coerente con una crescita del PIL in un intorno dello zero, pertanto gli indici di fiducia segnalano sì una stabilizzazione ma non ancora una ripresa dell’attività produttiva.

– Le vendite al dettaglio sono attese crescere di 0,4% m/m a febbraio dopo lo 0,3% m/m di gennaio (che tuttavia potrebbe essere rivisto al ribasso). Il dato lascerebbe le vendite in rotta per un lieve rimbalzo (0,2% t/t) nel 1° trimestre dopo il calo di -0,8% t/t registrato nei tre mesi precedenti. In ogni caso, l’andamento della fiducia dei consumatori non segnala ancora un significativo recupero per le vendite per lo meno nel breve termine.

Germania. Gli ordini all’industria potrebbero rimbalzare di 0,7% m/m a febbraio dopo il +1,7% m/m di dicembre. Il trend resterebbe in negativo sia su base annua (a -6,1%) che su base trimestrale (-2,9% t/t nel 1° trimestre ipotizzando una stabilità a marzo). Il dato dovrebbe confermare in ogni caso la tenuta degli ordini dall’estero e in particolare dai Paesi extra-UE.

Stati Uniti

– La stima ADP dei nuovi occupati non agricoli del settore privato a marzo è prevista dal consenso a 200 mila, da 216 mila del mese di febbraio.

– L’ISM del settore non manifatturiero a marzo dovrebbe scendere a 56,5 da 57,3 di febbraio.
Le indagini regionali per i servizi sono state miste a marzo, con Richmond in aumento e Texas in calo. Il livello dell’indice composito è salito molto negli ultimi due mesi (era a 53 a dicembre 2011) e una correzione sarebbe fisiologica. Inoltre nell’indagine di febbraio si segnalava preoccupazione per il rialzo dei prezzi energetici e per i possibili effetti negativi sulla spesa delle famiglie. La componente prezzi pagati a febbraio, a 68,4, era sui livelli di marzo-aprile 2011. La relazione storica con l’ISM manifatturiero farebbe prevedere un indice per il non manifatturiero vicino a 54.

Giovedì 5 aprile
Area euro

– La riunione di aprile della BCE dovrebbe risultare piuttosto interlocutoria. La BCE confermerà che non sono in arrivo altre operazioni a 36 mesi visto il miglioramento delle condizioni di mercato e la stabilizzazione dello scenario macro anche se su livelli modesti. La BCE vorrà inoltre segnalare che il dibattito sull’uscita dalle misure straordinarie è ancora prematuro dal momento che il quadro di fondo rimane fragile.

Germania. Dopo la volatilità a cavallo d’anno (dicembre -2,6%, gennaio 1,6% m/m), la produzione industriale è vista tornare a calare a febbraio (di -1% m/m nelle nostre stime). La variazione annua potrebbe calare in territorio negativo (a -0,2%) per la prima volta da oltre due anni. Anche in Germania il trend per l’attività industriale rimane in rallentamento, anche se meno marcato che nel resto dell’area euro.

Venerdì 6 aprile
Stati Uniti

– I nuovi occupati non agricoli a marzo sono previsti a 190 mila, dopo i 227 mila di febbraio. Gli occupati nel settore privato dovrebbero aumentare di 205 (233 mila a febbraio). Il ritmo di crescita della domanda non è coerente con una crescita degli occupati stabilmente al di sopra di 200 mila al mese. A febbraio il settore pubblico ha espulso pochi occupati rispetto alla media degli ultimi anni ma non dovrebbe essere l’inizio di un nuovo trend positivo in questo segmento, considerando la situazione ancora molto difficile delle finanze a livello statale e locale. Inoltre potrebbe esserci ancora correzione nel settore delle costruzioni. I nuovi sussidi hanno smesso di calare a marzo e si sono stabilizzati intorno a 350 mila. Il tasso di disoccupazione dovrebbe essere invariato a 8,3% per il terzo mese consecutivo, con una stabilizzazione del tasso di partecipazione a 64% come a febbraio. Le misure di sottooccupazione dovrebbero essere poco variate, così come la percentuale di disoccupati da più di 27 settimane (superiore al 40% dall’inizio della recessione). I salari orari sono attesi in aumento di 0,2% m/m, dopo quattro mesi di variazioni pari a +0,1% m/m. I dati dovrebbero essere coerenti con lo scenario delineato da Bernanke, di stabilizzazione del ritmo di miglioramento del mercato del lavoro.


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