15 AGENDA

I Market mover della settimana 03 – 07 settembre 2012

Nell’area euro, la riunione della BCE è carica di attese perché dovrebbe svelare i dettagli operativi del Piano di azione congiunto BCE-EFSF/ESM..…..

 


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Sul fronte dei dati, il PMI composito potrebbe essere rivisto marginalmente al rialzo a 46,8, per via di una lettura meno negativa dell’indice manifatturiero (45,5). Il dettaglio sulla crescita del PIL area euro nel 2° trimestre dovrebbe confermare una contrazione del PIL di 0,2% t/t, da ricondursi alla debolezza della domanda interna. Dopo il calo di giugno ordini e produzione industriale tedeschi sono visti circa stabili.
La settimana è densa di dati di rilievo in uscita negli Stati Uniti. I dati saranno importanti per la definizione delle decisioni del FOMC su QE3. Fra i dati di agosto, l’employment report dovrebbe essere più debole che a luglio, gli indici ISM dovrebbero essere poco variati, con l’indice del settore manifatturiero marginalmente sotto 50 per il terzo mese consecutivo, mentre le vendite di auto dovrebbero aumentare modestamente. Per luglio, la spesa in costruzioni è prevista in aumento moderato.

Lunedì 3 settembre
Area euro

– Il PMI manifatturiero potrebbe essere rivisto marginalmente al rialzo a 45,5 da un precedente 45,3 date le indicazioni dalle indagini congiunturali. Il livello rimane comunque coerente con una contrazione della produzione a fine estate anche se suggerisce che il quadro non si è ulteriormente aggravato.
Stati Uniti
– Mercati chiusi per festività.

Martedì 4 settembre
Stati Uniti

– L’ISM del settore manifatturiero dovrebbe essere poco variato ad agosto, a 49,7 da 49,9 di luglio. Le indagini regionali del settore manifatturiero per il mese sono state ancora deboli, con l’Empire in calo a -5,9 da 7,4, e il Philly Fed in miglioramento ma ancora in territorio negativo (a -7,1 da -12,9). Il Beige Book ha riportato debolezza nel settore, sia per le consegne sia per la produzione. Un dato in linea con le previsioni segnerebbe il terzo mese consecutivo per l’indice vicino a 50, segnalando un rallentamento della crescita nel 3° trimestre.
– La spesa in costruzioni dovrebbe segnare un altro incremento a luglio, con una variazione di 0,3% m/m dopo +0,4% m/m. Il settore privato dovrebbe vedere un incremento della spesa sia nel segmento residenziale (cantieri in calo a luglio, ma case in costruzione in crescita) sia in quello commerciale. Il settore pubblico dovrebbe ancora registrare una contrazione.
– Le vendite di autoveicoli ad agosto dovrebbero segnare un modesto aumento a 14,2 milioni, da 14,1 milioni di unità ann. di luglio, sulla base delle indicazioni dei concessionari nella prima parte del mese.

Mercoledì 5 settembre
Area euro

– Il PMI composito potrebbe essere rivisto marginalmente al rialzo a 46,8 su di una lettura più positiva dell’indice per il manifatturiero 45,5. Il PMI servizi dovrebbe essere, invece, confermato a 47,5 da un precedente 47,9. Il PMI composito è coerente con una contrazione lieve del PIL area euro a fine estate.
– Le vendite al dettaglio sono viste in calo di quattro decimi a luglio dopo l’aumento di 0,2% m/m visto a giugno, principalmente spinte al ribasso dalla Germania (-0,9%). Il dato si tradurrebbe in una flessione su base annua di -2% (da -1% precedente). Il livello della fiducia dei consumatori ancora non supporta l’idea di una inversione di tendenza per le vendite.

Stati Uniti
– La produttività dovrebbe crescere di 1,8% t/t, segnando una revisione verso l’alto rispetto alla stima precedente di 1,6% t/t alla luce della revisione dei dati del PIL.


Giovedì 6 settembre
Area euro

– La BCE dovrebbe annunciare i dettagli del Piano congiunto EFSF/ESM. In particolare si spera che la BCE fornisca indicazioni su quanto a breve saranno gli acquisti di titoli e se il criterio discriminante sarà la data di emissione o la vita finanziaria residua. Inoltre la BCE vorrà specificare come valutare l’adeguatezza dell’intervento o quantomeno non dichiarare, come ha fatto con il SMP, che la misura è limitata. Non ci aspettiamo altre novità di rilievo né sui tassi di policy né sulla liquidità.
– Il dettaglio sulla crescita del PIL area euro nel 2° trimestre 2012 dovrebbe confermare una contrazione del PIL di 0,2% t/t / -0,4% a/a. La domanda interna (-0,4% t/t) dovrebbe essere interamente responsabile per il calo di attività, mentre le esportazioni nette dovrebbero aver offerto un contributo positivo di +0,2% t/t. Nei mesi estivi il PIL area euro dovrebbe continuare a contarsi allo stesso ritmo osservato in Primavera. In media, nel 2012, vediamo una contrazione di 0,4%.
– Germania. Dopo il crollo di giugno, gli ordini di beni manufatti sono attesi circa stabili a luglio.
Le indicazioni dalle indagini congiunturali suggeriscono un ulteriore indebolimento della domanda (già al di sotto della media di lungo termine) nei mesi estivi.
Francia. È atteso in rialzo di un decimo il tasso di disoccupazione per il 2° trimestre del 2012: dal 9,6% registrato nei primi tre mesi dell’anno, il tasso di disoccupazione potrebbe essere salito al 9,7% nel corso della primavera, mantenendo in essere, quindi, il cammino in risalita intrapreso dal giugno 2011. La Francia sta osservando un deterioramento della situazione occupazionale, particolarmente difficoltosa nel settore auto, che dovrebbe portare il tasso di disoccupazione vicino al 10% in chiusura d’anno.

Stati Uniti
– La stima ADP dei nuovi occupati non agricoli privati è attesa dal mercato a 140 mila, in modesto calo rispetto a quella di luglio (163 mila, in linea con i dati del BLS).
– L’ISM del settore non manifatturiero dovrebbe aumentare a 53 da 52,5 di luglio. L’indagine di luglio aveva visto un ampio aumento dell’indice di attività (+5,5 punti a 57,2), mentre le altre voci erano rimaste poco variate (in particolare occupazione e consegne) e dovrebbero recuperare ad agosto.

Venerdì 7 settembre
Area euro

Germania. La produzione industriale potrebbe rimanere circa stabile a luglio dopo il -0,9% m/m di giugno. Se confermato, il dato lascerebbe la dinamica trimestrale a zero dopo la contrazione di -1,1% t/t del 2° trimestre. Si noti che il mese di luglio potrebbe rappresentare una pausa, anche l’industria tedesca sta risentendo della crisi e le indagini congiunturali IFO e PMI suggeriscono che la fase di calo dell’attività continuerà nel breve termine anche se a ritmi meno severi che nel resto della zona euro.


Stati Uniti

– L’employment report di agosto dovrebbe mostrare un rallentamento della dinamica occupazionale rispetto a luglio e registrare una variazione di occupati non agricoli di 105 mila,dopo +163 mila a luglio. Gli occupati nel settore privato  dovrebbero aumentare di 120 mila. A luglio alcuni comparti erano stati gonfiati di fattori speciali (settore auto e alcuni servizi). Gli indicatori del mercato del lavoro di agosto hanno registrato volatilità, come a luglio, per via delle chiusure temporanee degli stabilimenti automobilistici: tuttavia i sussidi hanno ripreso a salire da fine luglio in poi e sono tornati vicino ai livelli di maggio. Dalle indagini regionali non ci sono segni di miglioramento: il Philly Fed segnala ancora calo di occupati, l’Empire aumento modesto. La variazione di occupati in media da inizio anno è stata pari a 151 mila, e difficilmente potrà accelerare nei prossimi mesi, vista l’incertezza sullo scenario fiscale. Il tasso di disoccupazione è atteso stabile a 8,3%, come a luglio; il mese scorso, la partecipazione era nuovamente scesa. Le aspettative per i prossimi mesi sono di possibile nuovo rialzo, alla luce dei dati negativi dell’indagine di fiducia delle famiglie e di una stabilizzazione del tasso di partecipazione. I salari orari dovrebbero aumentare di 0,2% m/m. I dati sul mercato del lavoro di agosto sono cruciali per le decisioni del FOMC, e riteniamo che il tenore generale dell’employment report sia l’ultimo tassello per determinare un probabile annuncio di QE3 il 13 settembre.



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