Nell’area euro il focus sarà sulla riunione della BCE, oltre che sugli sviluppi della crisi in Spagna e Grecia…..
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Nell’area euro il focus sarà sulla riunione della BCE, oltre che sugli sviluppi della crisi in Spagna e Grecia. I dati sulla produzione industriale ad aprile mostreranno una flessione in tutti i principali Paesi. La crescita del PIL nel 1° trimestre dovrebbe essere stata confermata a zero, con l’export netto come unico motore di crescita. La seconda lettura dei PMI servizi e composito dovrebbe confermare numeri decisamente depressi. Cominciano, viceversa, ad attenuarsi le pressioni inflattive anche a monte della catena produttiva.
Negli Stati Uniti ci sono pochi dati in uscita. L’ISM del settore non manifatturiero a maggio dovrebbe recuperare una parte dell’ampio calo di aprile. La bilancia commerciale di aprile dovrebbe registrare una chiusura del deficit, dopo il significativo allargamento di marzo, soprattutto sulla scia di prezzi in calo nel comparto petrolio. Il Beige Book non dovrebbe modificare il quadro congiunturale caratterizzato da crescita modesta.
Lunedì 4 giugno
Area euro
– I prezzi alla produzione sono visti stabili ad aprile, dopo i forti aumenti (in media di 0,7% m/m) registrati nei primi tre mesi dell’anno. Il trend annuo del PPI rallenterebbe decisamente, a 2,5% a/a. Le valutazioni delle imprese sui prezzi degli input in base all’indagine sul PMI manifatturiero segnalano un’ulteriore moderazione delle pressioni a monte della catena produttiva nei prossimi mesi.
Martedì 5 giugno
Area euro
– La seconda lettura del PMI composito di aprile dovrebbe confermare la lettura preliminare a 45,9; dopo la revisione al rialzo di un decimo nel manifatturiero, non escludiamo viceversa una lieve limatura al ribasso nei servizi, che lascerebbe l’indice composito invariato (comunque in forte calo rispetto la mese precedente). Il livello del PMI è coerente con una crescita del PIL in territorio negativo su base annua almeno sino al 3° trimestre dell’anno.
– Le vendite al dettaglio sono attese crescere di 0,1% m/m ad aprile, dopo la crescita di 0,6% m/m a marzo. Nel mese le vendite sono cresciute in Germania e Francia, ma sono crollate in Spagna. In ogni caso, l’andamento della fiducia dei consumatori segnala che il trend per le vendite resta improntato a debolezza.
– Germania. Gli ordini all’industria potrebbero calare dell’1,2% m/m ad aprile dopo l’anomalo balzo del 2,2% m/m visto a marzo. La variazione annua calerebbe in territorio ancor più negativo esibendo una contrazione superiore al 4%. Le indagini segnalano che il rallentamento gli ordini potrebbe proseguire anche nei prossimi mesi.
Stati Uniti
– L’ISM del settore non manifatturiero a maggio dovrebbe recuperare una parte del calo di aprile salendo a 54,2 da 53,5. Ad aprile l’indice composito aveva segnato un calo di 2,5 punti, la variazione negativa più ampia da novembre 2008. Lo spaccato dell’indagine era stato ampiamente negativo, con livelli in netto calo per le componenti attività, ordini e occupazione.
Anche il recupero previsto per maggio non riporterebbe l’indice composito sulla media dei primi 4 mesi dell’anno (55,9), ma manterrebbe un moderato trend positivo rispetto all’andamento dell’autunno.
Mercoledì 6 giugno
Area euro
– La seconda lettura dei dati sul PIL del 1° trimestre dovrebbe confermare la stima preliminare di
una stagnazione dell’attività economica (sia su base congiunturale, che tendenziale) a inizio 2012. Il dettaglio dovrebbe mostrare una semi-stagnazione (crescita di appena un decimo, nelle nostre stime) per i consumi pubblici e privati, e un forte calo (stimiamo di -1,3%) degli investimenti. L’export, rimbalzando di quasi un punto percentuale e mezzo dopo la flessione di fine 2011, dovrebbe essere l’unica componente a sostenere il PIL (il contributo degli scambi con l’estero dovrebbe aggirarsi attorno ai quattro decimi di punto come il trimestre precedente). Le indagini segnalano il rischio di una ricaduta in territorio negativo del PIL nel trimestre in corso.
– Germania. La produzione industriale è vista calare di -1,3% m/m ad aprile, dopo l’anomalo balzo di 2,8% m/m (probabilmente viziato da fattori stagionali) visto a marzo. La variazione annua tornerebbe a rallentare, a 0,6%. Il trimestre inizierebbe con una nota negativa, ponendo dei rischi di ricaduta del PIL in primavera dopo il rimbalzo visto in inverno.
Stati Uniti
– La produttività nel 1° trimestre 2012 dovrebbe confermare il segno negativo visto con la stima preliminare. La revisione verso il basso della crescita dovrebbe determinare una revisione verso il basso della produttività a -0,6% t/t da -0,5% t/t della stima preliminare. Il costo del lavoro per unità di prodotto dovrebbe essere rivista a +2,2% t/t.
– La Fed pubblica il Beige Book in preparazione della riunione del 20 giugno. Il Rapporto dovrebbe confermare l’espansione del settore manifatturiero e in particolare del settore auto; anche il settore immobiliare dovrebbe segnalare il proseguimento del graduale trend verso l‘alto. Le informazioni sul commercio al dettaglio dovrebbero indicare ancor espansione, ma su ritmi più contenuti rispetto al 1° trimestre. Le informazioni sul mercato del lavoro e sui prezzi saranno importanti e dovrebbero mantenere uno scenario di moderata crescita dell’occupazione, senza pressioni salariali; per i prezzi si dovrebbe confermare la riduzione delle spinte al rialzo dei costi degli input. Il Beige Book dovrebbe quindi essere coerente con il quadro dei dati congiunturali e con una politica monetaria ancora in fase di attesa, di fronte a rischi verso il basso legati alla politica fiscale e alla crisi del debito europeo.
Giovedì 7 giugno
Area euro
– In calendario l’attesa riunione della BCE, che vedrà fra l’altro la revisione delle stime trimestrali.
Ulteriori misure non convenzionali e un taglio al tasso sui depositi sono una close call. Si spera che, almeno a parole, la BCE garantisca di essere pronta a intervenire a difesa della stabilità sistemica, dal momento che rimane la sola istituzione europea con strumenti adeguati e attivabili in tempi rapidi.
– Francia. Il tasso di disoccupazione è visto in aumento al 9,6% nel 1° trimestre, dal 9,4% dei tre mesi precedenti. Il trend di deterioramento del mercato potrebbe proseguire almeno per tutto il 2012. In termini armonizzati UE, la disoccupazione in Francia è già al 10% (a marzo), ed è destinata ad aumentare ancora nei prossimi mesi.
Venerdì 8 giugno
Area euro
– Italia. La produzione industriale potrebbe contrarsi di quattro decimi su base mensile ad aprile, dopo il rimbalzo di mezzo punto registrato a marzo. La variazione annua calerebbe in territorio ancor più negativo, sia in termini grezzi che corretti per i giorni lavorativi (rispettivamente a -9,7% e -7,2% a/a). C’è il rischio concreto che i mesi di maggio e giugno vedano una accelerazione del trend al ribasso per la produzione, complici anche gli effetti del recente sisma in Emilia Romagna.
Stati Uniti
– Il deficit della bilancia commerciale ad aprile dovrebbe chiudersi a -49,5 miliardi, dopo l’allargamento di 6,4 miliardi, a -51,8 miliardi di aprile. Nel mese di maggio la chiusura del deficit dovrebbe essere determinata da un calo dell’import più ampio del calo atteso per le esportazioni. Sulle importazioni dovrebbe prevalere la riduzione della voce petrolio, legata a correzione sia dei volumi sia, soprattutto, dei prezzi (-1,8% m/m). Dal lato delle esportazioni, ordini e consegne sono stati deboli nel mese e dovrebbero dar luogo a un modesto calo.
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