Nell’area euro l’indice di fiducia della Commissione UE e l’ISAE italiano completeranno la tornata di indagini di fiducia relative al mese di giugno, che vede nel complesso un lieve ripiegamento del morale sulla scia delle preoccupazioni legate alla crisi finanziaria. I dati sulla disoccupazione dovrebbero mostrare ancora una stabilità in Germania e nella …
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Nell’area euro, l’attenzione sarà focalizzata sulla riunione BCE. La settimana è relativamente povera di dati: in calendario abbiamo gli indicatori sulla produzione industriale in Germania, Francia e Italia (preceduti nel primo caso dagli ordini all’industria). Complessivamente, i dati dovrebbero mostrare che, nonostante le turbolenze sui mercati finanziari, l’output ha continuato a crescere nel mese di maggio. Il traino rimane dall’estero mentre si attende ancora una significativa ripresa della domanda interna. La settimana è scarna, in termini di dati, negli Stati Uniti. In uscita solo l’indice ISM del settore non manifatturiero, che dovrebbe scendere rispetto a maggio, ma rimanere ben sopra 50.
Martedì 6 luglio
Stati Uniti
Mercoledì 7 luglio
Area euro
– Germania. Gli ordini all’industria dovrebbero rallentare a +0,7% m/m a maggio da un precedente +2,8% m/m. Su base annua gli ordinativi si collocherebbero così a +25,4% a/a, in ripiegamento dal massimo storico del mese precedente ma ancora su ritmi più che sostenuti. L’inchiesta PMI nel settore manifatturiero ha mostrato a maggio un lieve rallentamento degli ordini sia domestici che dall’estero, di conseguenza, i rischi su questa previsione potrebbero essere verso il basso. Le commesse dall’estero potrebbero tenere meglio rispetto agli ordini dall’interno.
Area euro
– Alla riunione di luglio del consiglio direttivo BCE l’attenzione sarà probabilmente concentrata sul tema della liquidità fornita al sistema dalla Banca Centrale. Il “gradino” derivante dalla scadenza del p/t a 1 anno da 442 miliardi è stato superato senza eccessive tensioni. In conseguenza di ciò la liquidità fornita dalla BCE è scesa, ma l’eccesso di riserve rimane consistente. Riteniamo che Trichet mantenga toni assai cauti visti i rischi sulla ripresa e le persistenti tensioni sui mercati, e che la BCE possa mantenere un meccanismo di full allotment per almeno tutto il 2010. Finché ciò accade non vi saranno problemi di liquidità e le tensioni sui tassi saranno assai limitate.
– Germania. La produzione industriale è attesa crescere ancora a maggio, di +0,8% m/m dal precedente +0,9% m/m. La variazione annua rallenterebbe così a 9,3% a/a dopo che ad aprile era balzata a 13,2% a/a (massimo da quando viene rilevata la serie). La produzione tedesca resterebbe comunque in rotta per una crescita del 4,4% t/t nel secondo trimestre dopo il precedente 1% t/t. Stimiamo che il livello di produzione tedesca possa continuare ad aumentare nei prossimi mesi (trainata principalmente dall’export), pur rimanendo a fine anno di circa dieci punti percentuali sotto ai picchi di fine 2007.
Area euro
– Italia. La produzione industriale è vista in aumento di 1,1% m/m a maggio proseguendo il recupero di aprile. Su base annua l’output accelererebbe così a 11% a/a (7,7% a/a se rettificato per i giorni lavorativi). Il livello dell’output risulterebbe così superiore di circa l’11% rispetto ai minimi toccati nel marzo del 2009. L’andamento positivo dovrebbe protrarsi anche nei prossimi mesi, come segnalato, tra l’altro, dai giudizi più positivi su ordini e produzione nell’inchiesta PMI nel settore manifatturiero italiano.
– Francia. La produzione industriale dovrebbe rimbalzare a +0,8% m/m a maggio dopo la contrazione di -0,3% m/m di aprile. Su base annua l’output rallenterebbe a +6,6% a/a dopo il +7,9% di aprile (la variazione annua più forte degli ultimi 24 anni). Un ritmo così elevato di crescita annua si spiega con l’effetto statistico di confronto coi minimi toccati lo scorso anno. Se confermato, il dato riporterebbe la produzione sui livelli di fine 2008.
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