Nell’area euro, è la settimana della riunione BCE: si attendono tassi fermi e tentativi di rassicurazione dei mercati. Sono attesi i dati sulla produzione industriale in Germania, Francia e Italia. Nel mese di aprile si dovrebbe essere verificata una stabilizzazione dopo i robusti incrementi dei mesi precedenti, ma ciò altererebbe il trend di deciso recupero. Anzi in Germania la crescita annua della produzione dovrebbe toccare un nuovo massimo storico, anche se il livello resta ben al di sotto dei picchi di fine 2007. Negli USA, in …
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pubblicazione pochi dati di rilievo. Le vendite al dettaglio di maggio dovrebbero essere in aumento moderato, il saldo della bilancia commerciale di aprile dovrebbe allargarsi rispetto a marzo. La fiducia delle famiglie a giugno è prevista in ulteriore aumento. Il Beige Book dovrebbe riportare continua espansione diffusa dell’attività e miglioramento delle condizioni del mercato del lavoro.
Lunedì 7 giugno
Area euro
-Germania. Gli ordini all’industria dovrebbero rallentare ad aprile, di -0,2% m/m dopo il boom (+5% m/m) di marzo. In ogni caso, il balzo del mese precedente ha creato le basi per un buon incremento nel trimestre primaverile. In prospettiva, gli ordini dovrebbero rimanere sospinti dalle commesse dall’estero, ma di recente il PMI ha dato qualche segnale di minor vigore nei nuovi ordini.
Martedì 8 giugno
Area euro
-Germania. La produzione industriale è vista in crescita di appena lo 0,2% m/m ad aprile dopo il balzo (+4% m/m) di marzo. Non è da escludere qualche rischio verso il basso per via del rientro dell’eccezionale aumento del mese precedente, che non altererebbe comunque il trend di recupero. L’output accelererebbe su base annua a +12% (da +8,6%) a/a, massimo storico da quando viene rilevata la serie (inizio 1992). Tuttavia, il livello della produzione resta inferiore di circa il 13% rispetto ai picchi di fine 2007.
-L’agenda dell’Ecofin prevede una discussione della situazione economica e del patto di stabilità e crescita, nonché i lavori preparatori per il Consiglio Europeo. Sono previsti aggiornamenti sulla regolamentazione finanziaria e le strategie fiscali di uscita, mentre saranno approvati i rapporti sulle linee guida di politica economica e sulle strategie di normalizzazione fiscale. Dovrebbe anche essere discussa la proposta di consentire l’adesione dell’Estonia alla zona euro con decorrenza 1 gennaio 2011.
Mercoledì 9 giugno
Stati Uniti
-La Fed pubblica il Beige Book in preparazione per la riunione del FOMC del 22-23 giugno. Il rapporto dovrebbe confermare le indicazioni di espansione sostenuta e diffusa dell’attività. Informazioni di rilievo potrebbero venire dalle indicazioni relative alle prospettive dell’edilizia residenziale dopo la scadenza degli incentivi fiscali ad aprile. Le indicazioni riguardo al mercato del lavoro, e in particolare ai salari, e alle tendenze dei prezzi saranno importanti per i membri del FOMC che hanno espresso timori per un’eccessiva disinflazione.
Giovedì 10 giugno
Area euro
-La riunione della BCE si concluderà con tassi fermi. La comunicazione ricalcherà le linee dell’ultimo bollettino mensile in cui la BCE giustificava la brusca interruzione dell’uscita dalle misure non convenzionali e dell’inizio del Securities Markets Program come inevitabile per alleviare le tensioni di mercato e garantire la trasmissione della politica monetaria. Non ci aspettiamo indicazioni puntuali sulla durata del programma già a giugno, data l’ampia
incertezza che rimane sulle questioni europee.
-Francia. La produzione industriale è vista in aumento di 0,2% m/m ad aprile, dopo il robusto incremento (+1% m/m) di marzo. L’output accelererebbe così a 7,4% a/a (da 6,2% a/a precedente) e risulterebbe in rotta per un altro incremento su base trimestrale. Le indagini congiunturali segnalano una lieve perdita di vigore nella ripresa dell’output dopo il trend di deciso recupero dai minimi che ha caratterizzato tutto l’ultimo anno.
-Italia. La produzione industriale è vista in aumento di 0,5% m/m ad aprile dopo due mesi di sostanziale stagnazione. Su base annua l’output rallenterebbe a 6,9% a/a (6,1% se corretto per i giorni lavorativi). La produzione risulterebbe in rotta per una crescita di 0,4% t/t nel trimestre primaverile dopo l’1,4% t/t invernale. Tuttavia, alcune indicazioni preliminari segnalerebbero un’accelerazione nel mese di maggio.
Stati Uniti
-Il saldo della bilancia commerciale ad aprile dovrebbe vedere un ulteriore allargamento a 41 miliardi di dollari, da 40,4 miliardi di marzo. Il deficit commerciale ha toccato un minimo a 25,7 miliardi di dollari a maggio 2009 e da allora è tornato ad allargarsi, spinto dalla ripresa della crescita americana. I dati di commercio internazionale giapponesi e cinesi. Ad aprile un effetto prezzi dovrebbe sostenere le esportazioni (prezzi all’export +1,2% m/m, prezzi all’import +0,9% m/m). Tuttavia, i dati di aprile del commercio estero in Cina e Giappone mostrano un aumento delle esportazioni verso gli USA e un calo delle importazioni dagli Stati Uniti, che dovrebbero contribuire all’allargamento del deficit complessivo.
Venerdì 11 giugno
Stati Uniti
-Le vendite al dettaglio a maggio dovrebbero registrare un aumento di 0,3% m/m, dopo +0,4% m/m ad aprile. A maggio le vendite di auto sono state più sostenute di quanto atteso, con un incremento del 3,8% m/m; alcune case produttrici hanno segnalato che l’aumento era diffuso sia alle aziende sia alle famiglie quindi solo una parte di tale aumento si rifletterà in un incremento delle vendite al dettaglio. Al netto delle auto, le vendite dovrebbero aumentare di +0,2% m/m. Le vendite settimanali hanno registrato un incremento dello 0,3% per l’indice Redbook e dello 0,6% per l’indice ICSC nel mese di maggio. Il prezzo della benzina nelle due settimane centrali di maggio è sceso del 5,5%. I dati sui consumi di benzina forniti dalle società di gestione delle carte di credito mostrano un incremento delle quantità vendute nel mese del 5,3% m/m.
-La stima preliminare della fiducia delle famiglie rilevata dall’Univ. of Michigan a maggio dovrebbe registrare un nuovo incremento da 73,6 di aprile a 75. l’indagine settimanale ABC nell’ultimo mese ha visto un aumento dell’indice da -49 a -44 e l’IBD/TIPP a maggio è salito a 48,7 da 48,4 di aprile, riportandosi sui livelli dell’autunno 2009. Il Conference Board ha registrato un incremento ad aprile a 63,3, portandosi al di fuori dell’intervallo di oscillazione dell’indice dell’ultimo anno e toccando un livello che non si vedeva da marzo 2008. Il miglioramento del mercato del lavoro, la politica fiscale espansiva e la minore restrizione sui prestiti riportata dalle banche nell’indagine del credito dovrebbero imprimere agli indici di fiducia un trend rialzista che negli ultimi 6-9 mesi era mancato.
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