15 AGENDA

I market mover della settimana 07 – 11 maggio 2012

Nell’area euro, la settimana è piuttosto povera di dati (in attesa dei numeri sul PIL del 1°trimestre nei principali Paesi in uscita attorno alle metà del mese). In calendario gli indicatori sull’industria di marzo, che dovrebbero vedere un lieve rimbalzo dell’output in Germania e Italia e viceversa un calo in Francia. Il trend resta comunque negativo ovunque, e l’andamento recente delle indagini non segnala un recupero nel breve termine…..


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La settimana ha pochi dati in uscita negli Stati Uniti. Il deficit della bilancia commerciale dovrebbe tornare ad allargarsi a marzo, dopo la sorprendente chiusura di febbraio. Ad aprile, i prezzi all’import e il PPI dovrebbero essere calati modestamente, spinti verso il basso dalla svolta dei prezzi del petrolio.


Lunedì 7 maggio

Area euro
– Germania. Gli ordini all’industria potrebbero calare dell’1% m/m a marzo dopo il +0,3% m/m di febbraio. Il trend resterebbe in negativo su base annua, pur migliorando lievemente a -4,3% da -6,1% precedente. Nel periodo gennaio-marzo gli ordini risulterebbero in calo per il terzo trimestre consecutivo (-2,3% dopo il -2% t/t precedente). Il dato dovrebbe confermare in ogni caso la tenuta degli ordini dall’estero e in particolare dai Paesi extra-UE.


Martedì 8 maggio

Area euro
– Germania. La produzione industriale è vista rimbalzare di 0,5% m/m a marzo, dopo il calo di -1,3% registrato a febbraio. La variazione annua calerebbe ulteriormente a -1,7% da -1% precedente (ai minimi dal 2009). Nei primi tre mesi dell’anno l’output mostrerebbe una flessione per il secondo trimestre consecutivo, ma meno accentuata che nei mesi finali del 2011 (-1,3% da -1,8% t/t). Anche in Germania il trend per l’attività industriale rimane in rallentamento, per quanto meno marcato che nel resto dell’Eurozona.



Giovedì 10 maggio

Area euro

– Francia. La produzione industriale è attesa in calo di -0,7% m/m a marzo, dopo il leggero incremento visto nei due mesi precedenti. Il trend resterebbe in negativo, pur migliorando lievemente sia su base annua che su base trimestrale (a -1,4% da -1,9% a/a e a -0,4% da -1% t/t rispettivamente).
– Italia. La produzione industriale potrebbe rimbalzare di tre decimi a marzo, recuperando solo in parte dopo i decisi cali dei due mesi precedenti. La variazione annua (sia in termini grezzi che corretti per i giorni lavorativi) dovrebbe vedere una flessione a -6,2% a/a. C’è il rischio concreto che la produzione torni a calare significativamente già dal mese di aprile.

Stati Uniti

– I prezzi all’import ad aprile sono previsti in calo di -0,2% m/m dopo +1,3% m/m a marzo. La componente energetica dovrebbe contribuire alla correzione dei prezzi totali: i prezzi del petrolio ad aprile hanno corretto dai picchi di marzo. Al netto del petrolio l’indice dovrebbe essere pressoché invariato.

– La bilancia commerciale a marzo dovrebbe registrare un allargamento del deficit a -50 miliardi di dollari da -46 miliardi di febbraio. A febbraio il disavanzo aveva registrato una straordinaria riduzione di 6,5 miliardi di dollari, con esportazioni piatte e importazioni in calo. A marzo, le esportazioni dovrebbero accelerare, spinte dai beni capitali alla luce di dati positivi sulle consegne e deboli sugli investimenti fissi domestici. Anche l’import dovrebbe registrare una ripresa, spinta in parte dai prezzi dei prodotti energetici, ma anche da altri settori, viste le informazioni positive sull’attività dei porti della costa Ovest.


Venerdì 11 maggio

Stati Uniti

– Il PPI ad aprile è previsto in calo di -0,1% m/m, mentre al netto di energia ed alimentari l’indice dovrebbe aumentare di 0,2% m/m, in linea con il trend. Su base tendenziale, la variazione dell’indice headline dovrebbe calare ampiamente a 2% a/a da 2,8% a/a, per via dell’uscita dei forti rialzi dei prezzi energetici del 2011. Anche il PPI, come i prezzi all’import, dovrebbe risentire del calo del prezzo del petrolio iniziato a fine marzo e incorporare una modesta contrazione dei prezzi alimentari.

– La fiducia dei consumatori rilevata dall’Univ. of Michigan a maggio (prel.) dovrebbe essere circa stabile a 76,5 da 76,4 di aprile. La lettura definitiva del mese scorso ha registrato un aumento delle condizioni correnti a 82,9 da 80,6, in parziale recupero dai picchi recenti di marzo (86). Le aspettative sono calate marginalmente a 72,3 da 72,5 del preliminare, confermando un graduale trend di miglioramento in atto da fine 2011. Il calo del prezzo della benzina è il principale fattore dietro il miglioramento e dovrebbe persistere anche nei dati di maggio.


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