Euri - 100

I market mover della settimana 10 – 14 Maggio

Nell’area euro, sono attesi i dati sulla produzione industriale in Italia, Francia e nell’intera Eurozona (che dovrebbero confermare i segnali positivi visti in Germania), e soprattutto è in calendario la ….

lettura preliminare dei dati di contabilità nazionale del 1° trimestre: il PIL area euro vedrà una quasi-stagnazione (in attesa di una ripresa già dal trimestre in corso), con un quadro piuttosto variegato per paese.
Negli Stati Uniti pochi dati in pubblicazione, ma molti discorsi da parte della Fed. Per aprile, le vendite al dettaglio dovrebbero vedere ancora una dinamica positiva, ma meno sostenuta rispetto a marzo; i prezzi all’import sono previsti ancora in aumento sostenuto. La fiducia delle famiglie dovrebbe aumentare modestamente a maggio. La bilancia commerciale di marzo dovrebbe registrare una chiusura del deficit.


Lunedì 10 maggio

Area euro

– Francia. La produzione industriale è vista in aumento di 0,8% m/m a marzo, dopo la stabilità di febbraio. L’output risulterebbe così in crescita di 0,9% t/t e di 6,6% a/a. Le indagini congiunturali segnalano un prosieguo del trend di ripresa nei prossimi mesi.
– Italia. La produzione industriale è vista in aumento di 0,8% m/m a marzo dopo la stabilità di febbraio. Su base annua l’output accelererebbe a 7,8% a/a (10,7% se corretto per i giorni lavorativi). La produzione risulterebbe in aumento di 1,7% t/t. Non è da escludere che la produzione torni a calare nel mese di aprile.

Mercoledì 12 maggio

Area euro

– Le stime preliminari sulla crescita del PIL nel 1° trimestre dovrebbero mostrare un quadro piuttosto differenziato per paese. In crescita dovrebbero risultare la Francia (per la quale stimiamo un +0,2% t/t nonostante una possibile caduta dei consumi delle famiglie, principalmente sulla scia di scorte ed export netto), e l’Italia per la quale i dati sulla produzione industriale segnalano la possibilità di un rimbalzo di 0,4% t/t dopo la flessione del trimestre precedente. Stimiamo una sostanziale stagnazione in Spagna (la Banca di Spagna ha stimato un +0,1% t/t ma non escludiamo rischi verso il basso su questa stima) e soprattutto in Germania, dove gli investimenti in costruzioni dovrebbero essere penalizzati dalle condizioni atmosferiche (ed è probabile un nuovo calo dei consumi delle famiglie). Inoltre, il PIL area euro potrebbe essere ancora frenato dai Paesi attanagliati da crisi strutturali (Grecia, Portogallo, Irlanda). Di conseguenza, il PIL area euro potrebbe salire di appena 0,1% t/t (dopo la stagnazione di fine 2009). Ma tutte le indagini congiunturali segnalano concordemente un’accelerazione dell’attività economica a partire dal trimestre primaverile.
-La produzione industriale nell’area euro potrebbe essere aumentata di 1,2% m/m a marzo dopo lo 0,7% m/m (lievemente rivisto verso il basso) di febbraio. La produzione accelererebbe a 6,4% a/a e a 3,5% t/t. Il rimbalzo in atto nell’industria, guidato da export e ciclo delle scorte, potrebbe durare ancora per qualche mese.

Stati Uniti

-La bilancia commerciale a marzo dovrebbe vedere un deficit di 39,5 miliardi di dollari, da 39,7
miliardi di febbraio, per via di un rialzo dell’avanzo sui servizi. Le esportazioni e le importazioni
di beni dovrebbero salire, con i prezzi in aumento allo stesso ritmo (+0,7% m/m), portando a
un allargamento del deficit sui beni. Il deficit con la Cina dovrebbe chiudersi, a fronte di un
allargamento con Europa e Giappone.

Giovedì 13 maggio

Stati Uniti
-I prezzi all’import dovrebbero aumentare dello 0,8% m/m (11,1% a/a) ad aprile, dopo lo 0,7% m/m a marzo. L’aumento dovrebbe essere determinato dal prezzo del petrolio. Il prezzo del gas naturale, ancora in calo, dovrebbe contribuire a contenere la dinamica al netto del petrolio.

Venerdì 14 maggio

Stati Uniti
-Le vendite al dettaglio di aprile sono previste in aumento di 0,2% m/m, dopo l’incremento di 1,9% m/m visto a marzo (rivisto da +1,6% m/m). Al netto delle auto, le vendite di aprile dovrebbero aumentare di 0,5% m/m, dopo il +0,9% m/m di marzo (rivisto da +0,6% m/m). Le vendite di auto sono scese del 4,7% nel mese di aprile, dopo il forte aumento visto a marzo, ma restano su un trend positivo. Il prezzo della benzina è aumentato dell’1,9% nel mese, ma dopo la correzione per la stagionalità dovrebbe contribuire negativamente alla dinamica delle vendite. I dati delle vendite settimanali sono misti, con indicazioni positive da ICSC (+2,9% m/m) e negative da Redbook (-2% m/m); i mesi di marzo e aprile sono influenzati dalla data di Pasqua e marzo era gonfiato dal rimbalzo dopo il calo di febbraio legato a fattori climatici.
-La fiducia delle famiglie rilevata dall’indice preliminare dell’Univ. of Michigan a maggio è previsto in aumento a 73,5 da 72,2 di aprile, ritornando sui livelli visti a inizio 2010. Il calo registrato ad aprile non era coerente con le variazioni degli altri indici di fiducia del mese scorso. I dati di tutte le indagini mostrano stabilizzazione nell’intervallo di oscillazione visto a metà 2009. L’indagine di maggio dovrebbe vedere un miglioramento sia delle aspettative, sia
della situazione corrente, entrambe in calo ad aprile.
-La produzione industriale ad aprile dovrebbe registrare un aumento di 0,6% m/m, dopo +0,1% m/m a marzo. La componente produzione dell’ISM rimane su un trend verso l’alto (66,9 ad aprile). Nel mese di marzo, la produzione industriale era stata frenata dal calo delle utilities, mentre il manifatturiero aveva continuato ad aumentare a ritmi sostenuti (+0,9% m/m).


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