La settimana è piuttosto povera di dati nell’area euro. L’indice ZEW, primo indice di fiducia relativo al mese di giugno, dovrebbe continuare nel trend di rallentamento degli ultimi mesi sulla scia delle preoccupazioni sulla crisi del debito europeo. L’inflazione si confermerà su livelli assai contenuti, soprattutto al netto delle componenti più volatili. La produzione industriale nell’area euro è attesa in crescita moderata (sostenuta da Germania e Italia, ma frenata da Francia e Paesi minori). In Italia i dati su ordini …
Se vuoi ricevere le principali notizie pubblicate da BONDWorld iscriviti alla Nostra Newsletter settimanale gratuita.
Clicca qui per iscriverti gratuitamente.
e fatturato dovrebbero confermare le indicazioni positive venute dal dato sulla produzione.
I dati negli Stati Uniti dovrebbero mostrare ancora disinflazione, con PPI, CPI e prezzi all’import in calo su base mensile a maggio. I cantieri a maggio dovrebbero essere in calo dopo i rialzi legati alla fine degli incentivi. Le indagini di settore di giugno segnaleranno stabilizzazione della crescita, con moderati cali degli indici di attività, con molti dati in pubblicazione.
Lunedì 14 giugno
Area euro
- La produzione industriale nell’area euro è vista in crescita di 0,3% m/m ad aprile, dopo l’aumento dell’1,5% m/m di marzo. La produzione accelererebbe a 8,5% a/a. La debolezza deriva principalmente dai paesi periferici, in particolare da Irlanda, Portogallo e Grecia che (oltre alla Francia) hanno visto tutte una flessione dell’output ad aprile. In caso di stabilità a maggio e giugno, la produzione salirebbe di 1,5% t/t nel 2° trimestre, dopo il 4% t/t del 2010.T1.
Martedì 15 giugno
Area euro
- Germania. L’indice ZEW è visto in calo a 41 a giugno, da un precedente 45,8. Il trend discendente originatosi da aprile scorso avrebbe come causa le turbolenze sui mercati finanziari legate alla crisi sul debito europeo. Tuttavia, l’indicatore rimarrebbe comunque saldamente al di sopra della media di lungo termine (27,5). L’indice sulla situazione corrente potrebbe risalire ancora notevolmente, a -18 da -21,6 precedente.
- L’occupazione europea nel primo trimestre è vista ancora in calo, a -0,1% t/t da -0,2% t/t precedente. La variazione annua risalirebbe a -1,4% a/a da -2,3% a/a. La dinamica occupazionale è rimasta debole in Spagna, mentre mostra una sorprendente tenuta in Germania. L’occupazione nell’area euro è vista in recupero nei prossimi trimestri, e potrebbe tornare in positivo tra fine 2010 e inizio 2011.
Stati Uniti
- I prezzi all’import a maggio sono previsti in calo di 1,3% m/m, spinti dal calo del prezzo del petrolio. Sui prezzi all’import si dovrebbe iniziare a vedere l’effetto dell’apprezzamento del cambio
– L’indagine Empire della NY Fed a giugno dovrebbe vedere un calo a 18 da 19,1 di maggio. Nell’indagine di maggio lo spaccato dell’indagine aveva mostrato indicazioni di avere raggiunto un picco nei mesi precedenti (31,8 ad aprile) registrando un calo della componente ordini a 14,3 da 29,49 di aprile. Anche le consegne avevano rallentato a 11,29 da 32,1. Anche un calo dell’indice di attività a 18 sarebbe ancora un’indicazione di espansione sostenuta (la media dell’indice dal 2001 è 10). Una previsione analoga a quella dell’indice corrente vale per le aspettative a 6 mesi che hanno visto una correzione a maggio a 42,11 da 55,7 di aprile, che dovrebbe risultare il picco ciclico. A maggio le indicazioni sulla spesa per investimenti erano state ancora in aumento (a 38,16 da 31,65) e il dato di giugno darà informazioni utili per lo scenario degli investimenti.
11 giugno 2010
Mercoledì 16 giugno
Area euro
- L’inflazione area euro a maggio dovrebbe essere confermata in aumento all’1,6% a/a. Sul mese, i prezzi al consumo sono visti in crescita di 0,1% m/m. La dinamica del core è vista stabile su livelli assai moderati a 0,8% a/a. Il deprezzamento dell’euro e il rincaro dei prezzi delle materie prime, unitamente a possibili aumenti della tassazione indiretta e dei prezzi amministrati, rimangono le uniche fonti di pressioni inflative di qui a 2011 inoltrato.
Stati Uniti
- Il PPI a maggio è previsto in calo di 0,5% m/m (0,1% a/a), dopo il -0,1% m/m di aprile. L’indice core dovrebbe aumentare dello 0,1% m/m (1,1% a/a). Il calo dell’indice totale dovrebbe essere da attribuire al calo del prezzo della benzina nel mese, a fronte di un rialzo dei prezzi degli alimentari.
- I cantieri a maggio dovrebbero scendere a 640 mila da 672 mila di aprile. I dati risentono della fine degli incentivi per l’acquisto di case, in vigore fino al 30 aprile. Le licenze dovrebbero aumentare a 630 mila, dopo il crollo a 610 mila (-10,9% m/m) visto a marzo.
- La produzione industriale a maggio dovrebbe vedere un ampio aumento, +1,1% m/m, dopo lo 0,8% m/m di aprile. I dati sulle ore lavorate nel mese hanno registrato aumenti significativi, e anche più forti per quanto riguarda il settore manifatturiero (+1,1% m/m). Nel settore manifatturiero la produzione dovrebbe ancora accelerare a +1,3% m/m dopo il +1% m/m di aprile. La componente produzione dell’ISM a maggio è rimasta costante a 66,6 sui massimi dal 2004. L’utilizzo della capacità produttiva dovrebbe salire a 74,5% da 73,7% di aprile, tornando sui livelli di novembre 2008.
Giovedì 17 giugno
Stati Uniti
- Il CPI a maggio dovrebbe registrare una variazione di -0,2% m/m, il secondo calo consecutivo dopo -0,1% m/m di aprile. Il CPI core dovrebbe registrare un aumento di 0,1% m/m, mantenendo la dinamica tendenziale stabile a 0,9% a/a. Il calo dell’indice headline dovrebbe essere spiegato dalla correzione del prezzo della benzina, i prezzi degli alimentari dovrebbero essere invece in aumento. Sull’indice core si dovrebbe vedere una moderazione del trend in aumento dei prezzi delle auto, come già rilevato ad aprile. Anche la sanità dovrebbe vedere rallentamento della dinamica recente. I prezzi dell’abbigliamento potrebbero vedere un’inversione del calo degli ultimi mesi. Anche il Beige Book ha confermato la difficoltà dei produttori a trasferire gli aumenti dei prezzi degli input lungo la catena distributiva, riducendo le pressioni inflative.
- L’indice della Philadelphia Fed a giugno dovrebbe scendere a 18 da 21,4 di maggio. Il Beige Book per l’area di Philadelphia riporta “modesto” aumento dell’attività. Nell’indagine di maggio, la componente nuovi ordini era scesa a 6,1 da 13,9 del mese precedente, segnalando una probabile correzione nell’indice di attività a giugno, alla luce anche dei 4 mesi consecutivi di aumenti dell’indice. I nuovi ordini dovrebbero risalire, mentre gli indicatori di occupazione dovrebbero restare positivi.
Venerdì 18 giugno
Area euro
- Italia. Il fatturato industriale ad aprile è visto in rallentamento a 0,5% m/m, da 1,5% m/m di marzo. La variazione annua resta su livelli sostenuti, a 6,1% a/a. Gli ordini all’industria dovrebbero crescere dell’1,2% m/m, su base annua le commesse accelererebbero cosi a +13,8% a/a, massimo dal giugno del 2007. Il dato sulla produzione e le indicazioni dalle indagini congiunturali confermano la ripresa in corso dell’attività industriale.
Certificazione degli analisti
Gli analisti finanziari che hanno predisposto la presente ricerca, i cui nomi e ruoli sono riportati nella prima pagina del documento dichiarano che:
Le opinioni espresse sulle società citate nel documento riflettono accuratamente l’opinione personale, indipendente, equa ed equilibrata degli analisti;
Non è stato e non verrà ricevuto alcun compenso diretto o indiretto in cambio delle opinioni espresse.
Comunicazioni importanti
La presente pubblicazione è stata redatta da Intesa Sanpaolo S.p.A. Le informazioni qui contenute sono state ricavate da fonti ritenute da Intesa Sanpaolo S.p.A. affidabili, ma non sono necessariamente complete, e l’accuratezza delle stesse non può essere in alcun modo garantita. La presente pubblicazione viene a Voi fornita per meri fini di informazione ed illustrazione, ed a titolo meramente indicativo, non costituendo pertanto la stessa in alcun modo una proposta di conclusione di contratto o una sollecitazione all’acquisto o alla vendita di qualsiasi strumento finanziario. Il documento può essere riprodotto in tutto o in parte solo citando il nome Intesa Sanpaolo S.p.A.
La presente pubblicazione non si propone di sostituire il giudizio personale dei soggetti ai quali si rivolge. Intesa Sanpaolo S.p.A. E le rispettive controllate e/o qualsiasi altro soggetto ad esse collegato hanno la facoltà di agire in base a/ovvero di servirsi di qualsiasi materiale sopra esposto e/o di qualsiasi informazione a cui tale materiale si ispira prima che lo stesso venga pubblicato e messo a disposizione della clientela. Intesa Sanpaolo S.p.A. e le rispettive controllate e/o qualsiasi altro soggetto ad esse collegato possono occasionalmente assumere posizioni lunghe o corte nei summenzionati prodotti finanziari.
Iscriviti alla Newsletter di Investment World.it




