15 AGENDA

I Market mover della settimana 16 – 20 luglio 2012

Nell’area euro il focus della settimana sarà sull’Eurogruppo del 20 luglio, che approverà il Memorandum per gli aiuti alla Spagna; …… 


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potrebbero emergere anche maggiori dettagli sull’utilizzo dei fondi EFSF/ESM per l’acquisto di titoli sul mercato. Sul fronte dei dati, l’unico market mover di rilievo sarà l’indice ZEW (prima indagine di fiducia relativa al mese di luglio), che dovrebbe mostrare ancora un saldo fortemente negativo sulla scia delle persistenti tensioni sui mercati finanziari legate alla crisi del debito sovrano.
La settimana è densa di dati e di eventi negli Stati Uniti. I dati dovrebbero confermare uno stallo della crescita nelle indagini di luglio del settore manifatturiero. I dati di giugno dovrebbero invece essere misti, con un rialzo della produzione industriale, delle vendite di case e dei cantieri, ma vendite al dettaglio ancora in calo. Il CPI di giugno dovrebbe ancora essere frenato dal calo dei prezzi energetici, con un incremento del core in linea con il trend di 0,2% m/m. Il Beige Book e le audizioni di Bernanke in Congresso per la presentazione del Monetary Policy Report dovrebbero dare ulteriori aperture per un programma QE3 entro settembre.


Lunedì 16 luglio
Area euro

– La seconda lettura dei dati sui prezzi al consumo di giugno dovrebbe confermare la stima preliminare a 2,4% a/a (stabile rispetto al mese precedente). I rischi sulla previsione sono verso il basso. Il dato è coerente con prezzi in calo di un decimo nel mese. Il CPI core potrebbe risultare in lieve aumento da 1,6% a 1,7% a/a (infatti la dinamica recente è stata guidata soprattutto dalla flessione dei prezzi energetici). Il CPI potrebbe restare all’incirca invariato nei prossimi mesi, per scendere sotto il 2% solo a cavallo d’anno.

Stati Uniti
– L’indice Empire della NY Fed a luglio dovrebbe risalire modestamente a 4 da 2,3 di giugno, mantenendosi comunque su un trend in calo dal picco di marzo a 20,2. Nel mese di luglio potrebbe esserci una contrazione nel settore auto per via di chiusure temporanee di stabilimenti e effetti di destagionalizzazione, ma le indicazioni attuali non sono coerenti con una contrazione di tutto il manifatturiero. Più che altro la previsione è di stabilizzazione dell’attività o di crescita appena positiva nei mesi estivi. Le indagini regionali dovrebbero quindi mantenersi in un intorno dello zero, e l’ISM intorno a 50 senza per ora inoltrarsi in modo più deciso in territorio negativo.
– Le vendite al dettaglio a giugno sono previste in aumento di 0,2% m/m, con un modesto contributo positivo delle auto. Al netto delle auto, le vendite dovrebbero calare di -0,1% m/m, spinte verso il basso dal contributo negativo del prezzo della benzina, ma anche dalla debolezza di diverse componenti discrezionali. Le vendite di auto a giugno sono salite del 2,3% m/m: in parte le vendite sono andate alle imprese, ma una parte dovrebbe essere stata legata a spesa delle famiglie. Al netto delle auto si vedranno vendite di benzina in calo per effetto prezzo, ma anche debolezza diffusa a diversi altri comparti (abbigliamento, altri beni) sulla base di indicazioni deboli delle vendite settimanali. Il 2° trimestre dovrebbe vedere un rallentamento dei consumi verso una crescita inferiore al 2% t/t ann.

Martedì 17 luglio
Area euro

– Germania. L’indice ZEW sulle aspettative di analisti e investitori istituzionali sull’economia tedesca è visto ancora in calo a luglio e per il terzo mese in territorio negativo, ancora sulla scia delle persistenti tensioni sui mercati finanziari legate alla crisi del debito sovrano. Le aspettative potrebbero calare a -20 da -16,9 di giugno. La valutazione della situazione corrente è vista rimanere su un livello ampiamente positivo e poco variata rispetto a giugno (a 33).

Stati Uniti
– Il CPI a giugno dovrebbe essere invariato su base mensile, l’indice core dovrebbe invece continuare ad aumentare al ritmo recente di +0,2% m/m. Sull’indice headline ci saranno ancora gli effetti calmieranti del prezzo della benzina (-7% m/m a giugno). Per l’indice core si dovrebbe registrare un aumento di 0,2% m/m, legato al trend verso l’alto degli affitti che rafforza la componente abitazione ex-energia. Le altre voci dovrebbero essere più deboli rispetto a maggio (auto usate, sanità, istruzione). Le indicazioni dalle indagini delle imprese puntano comunque a un significativo calo del pricing power di produttori e distributori, mentre la dinamica del costo del lavoro è coerente con un rallentamento del CPI core nei prossimi trimestri.
– La produzione industriale a giugno è attesa in aumento di 0,4% m/m sulla base delle indicazioni emerse con l’employment report. Le ore lavorate sono cresciute di 0,3% m/m nel settore manifatturiero e le case produttrici di auto a giugno dovrebbero registrare un aumento di produzione. La produzione manifatturiera dovrebbe quindi aumentare a un ritmo solido (+0,5% m/m). Nel settore estrattivo le ore lavorate sono aumentate di +0,7% m/m e si dovrebbe quindi vedere un contributo positivo alla produzione industriale complessiva. Invece dalle utility si dovrebbe registrare una correzione. L’utilizzo della capacità produttiva dovrebbe aumentare a 79,3% da 79% di maggio.
– Bernanke presenta il Monetary Report alla Commissione bancaria del Senato. L’audizione dovrebbe segnalare cautela e timori che i rischi di rallentamento della crescita si stiano materializzando. I principali rischi che preoccupano la Fed sono la crisi europea e la politica fiscale americana. Su entrambi i fronti le notizie recenti non sono incoraggianti, mentre dal punto di vista congiunturale i dati americani stanno segnalando una frenata più rapida di quanto emergeva alla riunione di giugno del FOMC. Ci aspettiamo perciò che Bernanke dia ulteriori indicazioni di apertura per un programma di acquisto titoli che includa MBS entro breve. Riteniamo che sia più probabile un intervento alla riunione di settembre per almeno due motivi. A settembre (riunione il 13) la Fed avrebbe due mesi di dati in più, in particolare l’ISM e l’employment report di luglio e di agosto. Questi sono dati rilevanti, visto che l’ISM è sceso marginalmente sotto 50 a giugno e un secondo dato in territorio di contrazione sarebbe determinante non solo per l’intervento in sé (che comunque riteniamo probabile anche con ISM poco sopra 50) ma anche per la sua dimensione e composizione. Inoltre per ora è in vigore l’estensione dell’operazione Twist, che durerà fino a dicembre, e l’annuncio di un nuovo programma è più giustificato a una data più vicina alla sua scadenza. Infine, indicazioni più esplicite che rafforzino le attese di interventi su MBS avrebbero comunque già effetti sul mercato, come sempre avvenuto in passato.
– L’indice di fiducia dei costruttori a luglio dovrebbe aumentare a 30 da 29 di giugno. I dati del settore sono omogeneamente positivi e coerenti con espansione nei prossimi trimestri.
L’aspettativa di un pacchetto QE3 con acquisti di MBS dovrebbe rafforzare il trend di ripresa dell’attività nel segmento dell’edilizia residenziale.

Mercoledì 18 luglio
Stati Uniti

– I nuovi cantieri a giugno sono attesi in aumento a 730 mila da 708 mila di maggio. Il trend dei cantieri è in graduale rialzo da metà 2011. Le ore lavorate nel settore costruzioni a giugno sono rimaste ferme, ma le licenze puntano a una modesta accelerazione del ritmo di crescita dell’attività nel segmento residenziale. Le licenze a giugno dovrebbero correggere a 765 mila da 784 mila di maggio, mantenendosi ancora sul sentiero di miglioramento in atto da un anno a questa parte.
– Bernanke presenta il Monetary Report alla Commissione servizi finanziari della Camera. Il messaggio dovrebbe essere analogo a quello dell’audizione in Senato del giorno precedente.
– La Fed pubblica il Beige Book in preparazione per la riunione di fine luglio. Le informazioni del rapporto dovrebbero essere in linea con quanto emerso dai dati congiunturali generalmente deboli in tutti i settori. Da mercato del lavoro e prezzi si dovrebbero avere ancora segnali di assenza di rialzi salariali, di debolezza della domanda di lavoro e di riduzione del pricing power delle imprese. Anche il Beige Book dovrebbe dare il nulla osta per nuovi interventi di stimolo monetario.

Giovedì 19 luglio
Area euro

– Italia. Fatturato e ordini all’industria potrebbero mostrare un rimbalzo a maggio dopo i cali di aprile, similmente a quanto visto per l’indice della produzione industriale. Peraltro, il recupero dovrebbe essere solo parziale: il fatturato è atteso crescere di appena due decimi, gli ordini di mezzo punto percentuale (dopo cali rispettivamente di -0,5% e -1,9%). Inoltre, il rimbalzo potrebbe essere dovuto a problemi di destagionalizzazione legati alla Pasqua, che potrebbero aver “affossato” il dato di aprile. Le variazioni annue resteranno comunque ampiamente in territorio negativo. Non è in vista un punto di svolta per l’attività industriale.

Stati Uniti
– L’indice della Philadelphia Fed a luglio dovrebbe risalire a -3 da -16,6 di giugno. L’indagine a giugno era stata estremamente negativa, con segnali molto più negativi di quelli che emergono dai dati congiunturali, se pure deboli, e dalle altre indagini. Ci aspettiamo una moderazione della negatività non solo nell’indice di attività, ma anche nelle altre componenti dell’indagine: in particolare, gli ordini e le consegne dovrebbero riportarsi più vicini allo zero da livelli negativi a due cifre di giugno. A giugno, gli indicatori a 6 mesi erano ancora in territorio ampiamente espansivo (indice di attività a 19,5, ordini a 38,2 e consegne a 38), in aumento rispetto a maggio. Pertanto riteniamo che l’indagine a luglio dovrebbe essere più equilibrata e più coerente con uno stallo che con un’ampia contrazione del settore.
– Le vendite di case esistenti sono previste in aumento a giugno a 4,65 mln da 4,55 mln di maggio, sulla base delle indicazioni positive dei contratti di compravendita. Le vendite di case esistenti sono in rialzo moderato e l’indice di fiducia degli agenti immobiliari ha registrato una notevole accelerazione da fine 2011. Le scorte di case invendute, a 6,7 mesi, sono alimentate costantemente dall’afflusso di nuovi pignoramenti. La quota di vendite nel segmento delle case pignorate è in graduale calo (era al 28% del totale a maggio).

Venerdì 20 luglio
Area euro

– La riunione straordinaria dell’Eurogruppo deve firmare il Memorandum di Intenti per il programma di sostegno finanziario alla Spagna, riguardo al quale sono usciti già parecchi dettagli negli ultimi giorni. Non si può escludere che nell’occasione si parli anche di Grecia e delle procedure con le quali l’EFSF potrebbe avviare interventi sul mercato dei titoli di stato, con l’aiuto della BCE.
– Germania. I prezzi alla produzione sono visti in calo per il secondo mese consecutivo a giugno, stimiamo di -0,4% dopo la flessione di tre decimi registrata a maggio. Il PPI annuo rallenterebbe così dal 2,1% all’1,6%, confermando la decisa attenuazione in atto delle pressioni a monte della catena produttiva.


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