Nell’area euro il focus della settimana è ancora sulla crisi del debito (G20, Eurogruppo, Ecofin e possibili misure straordinarie delle banche centrali: v. Il Punto)……
Se vuoi ricevere le principali notizie pubblicate da BONDWorld iscriviti alla Nostra Newsletter settimanale gratuita. Clicca qui per iscriverti gratuitamente.
Sul fronte dei dati, da ricordare le indagini di fiducia di giugno (PMI flash area euro, ZEW e IFO tedeschi, INSEE francese, indice BNB, fiducia dei consumatori area euro e Italia), che sono viste ancora in generale ribasso e compatibili con un PIL in territorio negativo nell’Eurozona sia nel 2° che nel 3° trimestre.
Il focus negli Stati Uniti sarà più sugli eventi che sui dati. La riunione FOMC dovrebbe annunciare nuovo stimolo monetario, giustificato da una revisione verso il basso delle proiezioni di crescita 2012-13 e da un aumento dei rischi verso il basso. I dati non dovrebbero modificare il quadro congiunturale. A maggio, cantieri, licenze e vendite di case esistenti dovrebbero calare rispetto ad aprile. A giugno, il PMI preliminare e il Philly Fed dovrebbero indicare stabilizzazione della dinamica dell’attività nel settore manifatturiero.
Lunedì 18 giugno
Stati Uniti
L’indice di fiducia dei costruttori rilevato da NAHB a giugno dovrebbe scendere a 28 dopo il forte aumento visto a maggio (a 29, + 5 punti). Il trend resta verso l’alto rispetto all’autunno, ma su ritmi più moderati rispetto a quanto visto negli ultimi mesi.
Martedì 19 giugno
Area euro
Francia. L’indice sintetico di fiducia delle imprese per il mese di giugno è atteso in ulteriore deterioramento a 92 dal precedente 93. La fiducia delle imprese è vista mantenersi a livelli compressi, ben al di sotto della media di lungo periodo, pari a 100, a causa del rinnovato clima di incertezza e tensione dovuto all’acuirsi della crisi finanziaria. Le indicazioni che sono giunte dall’andamento di ordini e scorte e dall’outlook per la produzione del report dello scorso mese sono concordi nell’indicare il proseguimento della debolezza nel settore industriale nei mesi estivi.
Germania. L’indice ZEW sulle aspettative di analisti e investitori istituzionali sull’economia tedesca è visto ancora in calo a giugno sulla scia delle rinnovate tensioni sui mercati finanziari con aventi come epicentro soprattutto la Spagna. Peraltro, il calo dovrebbe essere meno marcato che nel mese precedente e portare l’indice delle aspettative a 4,5 da un precedente 10,8. Dopo i miglioramento a sorpresa del mese scorso, arretrerebbe a nostro avviso anche la valutazione circa la condizione corrente, che pure rimarrà su un livello ampiamente positivo a 40 da 44,1 di maggio.
Stati Uniti
I nuovi cantieri a maggio dovrebbero calare a 695 mila da 717 mila di aprile. Gli occupati nel settore costruzioni a maggio sono scesi e segnalano un calo di attività per il mese scorso; in parte i dati riflettono ancora graduale aggiustamento dopo la volatilità determinata dal clima mite dell’inverno. Le licenze sono previste in calo a 700 mila da 723 mila di aprile, confermando un graduale ma molto lento trend positivo.
Mercoledì 20 giugno
Stati Uniti
La riunione del FOMC dovrebbe aprire la strada a nuovo stimolo monetario. Le proiezioni macroeconomiche dovrebbero essere riviste verso il basso; il comunicato dovrebbe sottolineare l’esistenza di crescenti rischi verso il basso per una ripresa che sembra perdere slancio nella seconda metà dell’anno. La conferenza stampa di Bernanke dovrebbe indicare la disponibilità della Fed a reagire con ulteriori interventi di fronte al materializzarsi dei rischi verso il basso derivanti dalla crisi europea e dalla politica fiscale.
Giovedì 21 giugno
Area euro
Il PMI composito area euro è atteso ancora in calo (per il quinto mese consecutivo) a giugno, a 45,5 (46 la lettura definitiva di maggio). La flessione dovrebbe riguardare sia l’indice manifatturiero (l’attesa è per una lettura a 44,5 da un precedente 45,1, sulla scia del rallentamento degli indici di commercio mondiale) sia i servizi, dove il clima è visto a 46,3 da 46,7 di maggio. Sono livelli coerenti con una contrazione del PIL superiore al -0,3% t/t registrato nei mesi invernali.
La stima preliminare della fiducia dei consumatori dell’area euro di giugno potrebbe scendere marginalmente a -19,5 da -19,3 precedente. Il calo solo lieve sarebbe spiegato unicamente da una relativa tenuta della fiducia in Germania (e in minor misura in Francia), mentre il generale peggioramento del mercato del lavoro, il rinnovarsi delle tensioni sui mercati finanziari e gli effetti delle manovre correttive continuano a gravare sulla fiducia delle famiglie nei Paesi periferici.
Stati Uniti
La stima preliminare del PMI Markit del settore manifatturiero a giugno dovrebbe calare a 52,5 da 53,9, segnalando ulteriore rallentamento della ripresa del settore manifatturiero.
L’indice della Philadelphia Fed a giugno è previsto in aumento a -1 da -5,8 di maggio. L’indagine a maggio era stata omogeneamente negativa, con correzioni di tutte le componenti sia per gli indici coincidenti, sia per quelli a 6 mesi. Le indicazioni del Beige Book per il distretto di Philadelphia sono state molto meno positive rispetto a quelle del mese precedente e segnalano attività stagnante o solo marginalmente migliore, ordini in modesto calo e consegne stabili; anche le aspettative sono meno positive rispetto al Beige Book di aprile. Gli indici di prezzo dovrebbero scendere ancora.
Le vendite di case esistenti a maggio dovrebbero calare a 4,55 mln di unità ann., da 4,62 mln di aprile. I contratti di compravendita sono calati ampiamente ad aprile e segnalano un temporaneo rallentamento sul modesto trend positivo delle vendite nel settore.
Venerdì 22 giugno
Area euro
Germania. L’indice di fiducia delle imprese IFO di giugno è atteso scendere per il secondo mese consecutivo a 106,2 dopo il deciso ridimensionamento a 106,9 di maggio. La flessione dovrebbe riguardare sia l’indice della situazione corrente (a 112,6 da 113,3) che la componente aspettative (a 99,9 da 100,9). Le attuali tensioni nell’area euro potrebbero gravare nei prossimi trimestri anche sull’attività produttiva tedesca, che fino ad ora è riuscita a restare pressoché immune dall’indebolimento generale dell’area. Le proiezioni dell’IFO sono coerenti con una crescita vicina a zero per l’economia tedesca già nel trimestre in corso.
Italia. La fiducia dei consumatori potrebbe calare ancora a giugno, a 86 da un precedente 86,5, toccando un nuovo minimo storico della serie. A pesare sul clima dovrebbero essere soprattutto i timori occupazionali, mentre potrebbero attenuarsi le preoccupazioni inflazionistiche. Il deterioramento del mercato del lavoro e il peso della politica fiscale restrittiva non lasciano spazi di risalita al sentiment delle famiglie.
Belgio. L’indice di fiducia BNB di giugno dovrebbe proseguire la discesa degli ultimi tre mesi, attestandosi a -12 da un precedente -11,2. Potrebbe continuare la debolezza del settore manifatturiero, mentre un marginale miglioramento potrebbe essere registrato dalle costruzioni e dal commercio al dettaglio.
Certificazione degli analisti
Gli analisti finanziari che hanno predisposto la presente ricerca, i cui nomi e ruoli sono riportati nella prima pagina del documento dichiarano che:
Le opinioni espresse sulle società citate nel documento riflettono accuratamente l’opinione personale, indipendente, equa ed equilibrata degli analisti;
Non è stato e non verrà ricevuto alcun compenso diretto o indiretto in cambio delle opinioni espresse.
Comunicazioni importanti
La presente pubblicazione è stata redatta da Intesa Sanpaolo S.p.A. Le informazioni qui contenute sono state ricavate da fonti ritenute da Intesa Sanpaolo S.p.A. affidabili, ma non sono necessariamente complete, e l’accuratezza delle stesse non può essere in alcun modo garantita. La presente pubblicazione viene a Voi fornita per meri fini di informazione ed illustrazione, ed a titolo meramente indicativo, non costituendo pertanto la stessa in alcun modo una proposta di conclusione di contratto o una sollecitazione all’acquisto o alla vendita di qualsiasi strumento finanziario. Il documento può essere riprodotto in tutto o in parte solo citando il nome Intesa Sanpaolo S.p.A.
La presente pubblicazione non si propone di sostituire il giudizio personale dei soggetti ai quali si rivolge. Intesa Sanpaolo S.p.A. E le rispettive controllate e/o qualsiasi altro soggetto ad esse collegato hanno la facoltà di agire in base a/ovvero di servirsi di qualsiasi materiale sopra esposto e/o di qualsiasi informazione a cui tale materiale si ispira prima che lo stesso venga pubblicato e messo a disposizione della clientela. Intesa Sanpaolo S.p.A. e le rispettive controllate e/o qualsiasi altro soggetto ad esse collegato possono occasionalmente assumere posizioni lunghe o corte nei summenzionati prodotti finanziari.
Iscriviti alla Newsletter di Investment World.it


