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I market mover della settimana 18-22 luglio

Nell’area euro, si apre la tornata di indagini congiunturali relative al mese di luglio (in uscita ZEW e IFO tedeschi, INSEE francese, PMI e fiducia dei consumatori area euro), che dovrebbe mostrare un impatto negativo sugli indici di fiducia delle turbolenze finanziarie in corso e delle notizie di correzione fiscale più pronunciata delle attese anche in paesi maggiori come Spagna e Italia. . …


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Il focus resterà ovviamente ancora sulla crisi del debito, con la possibilità in ogni momento che venga convocato un vertice europeo straordinario per definire i dettagli del secondo pacchetto di aiuti alla Grecia.

La settimana vede pochi dati in uscita negli Stati Uniti, concentrati sul mercato immobiliare residenziale. A giugno, i cantieri e le licenze dovrebbero rimanere nell’intervallo degli ultimi trimestri, con un moderato miglioramento dei cantieri e una flessione delle licenze; le vendite di case esistenti sono previste in aumento alla luce di dati positivi delle pending home sales. La fiducia dei costruttori dovrebbe risalire a luglio, dopo il forte calo di giugno. L’indice della Philadelphia Fed a luglio dovrebbe essere in ripresa, dopo il dato negativo di giugno.

Lunedì 18 luglio

Stati Uniti

L’indice di fiducia dei costruttori NAHB a luglio dovrebbe riprendersi salendo a 15 dopo il calo inatteso di giugno a 13, livello che non si vedeva da settembre 2010. Anche se il mercato immobiliare rimane debole, la stabilizzazione dei dati all’interno di un corridoio indica un’elevata probabilità di modesta ripresa della fiducia, anche alla luce dei buoni dati delle pending home sales che indicano il proseguimento del calo delle scorte di case esistenti invendute.

Martedì 19 luglio

Area euro

Germania. La crisi sul debito e le ripercussioni sui mercati potrebbero aver depresso lo ZEW anche a luglio, stimiamo a -12 da un precedente -9, ben al di sotto della media di lungo termine. Anche la valutazione della situazione corrente potrebbe risentire, ma in minor misura, degli eventi dell’ultimo mese, registrando un calo a 86 da 87,6 di giugno (il picco è stato toccato a 91,5 solo due mesi fa).

Stati Uniti

I cantieri a giugno sono previsti in aumento a 575 mila, da 560 mila di giugno. L’aumento dei cantieri dovrebbe essere più marcato per il segmento delle unità multi-familiari. I cantieri nei primi sei mesi dell’anno sono stati molto volatili anche per via di fattori climatici, ma l’andamento di medio termine rimane pressoché stagnante. Le licenze dovrebbero calare a 600 mila da 609 mila di maggio, riavvicinandosi ai livelli dei cantieri.

Mercoledì 20 luglio

Area euro

L’indice di fiducia presso i consumatori (survey della Commissione UE) è visto in calo a -11 da un precedente -9,8, per effetto dell’afflusso di notizie negative in particolare sulla crisi sul debito e sull’inasprirsi della correzione fiscale attesa a carico delle famiglie in paesi grandi come Italia e Spagna.

Stati Uniti

Le vendite di case esistenti a giugno dovrebbero aumentare a 5 milioni di unità ann., alla luce dei dati positivi delle pending home sales, che hanno registrato un forte aumento a maggio. I contratti di compravendita segnalano miglioramenti sia a giugno sia a luglio e indicano che la debolezza di maggio dovrebbe in parte rientrare. In ogni caso anche le vendite di case esistenti, come gli altri indicatori del settore immobiliare residenziale, rimangono stagnanti e influenzate pesantemente dallo stock ancora ampio di case invendute e pignorate.

Giovedì 21 luglio

Area euro

Il PMI composito potrebbe scivolare ancora a luglio, a 52,5 da un precedente 53,3, confermando il trend di graduale rallentamento del ciclo iniziato il mese scorso. L’indice per i servizi è visto a 53,3 da un precedente 53,7; la correzione nel manifatturiero dovrebbe essere leggermente più marcata (a 51,4 da un precedente 52,0), ma meno che nei mesi scorsi.

Stati Uniti

L’indice della Philadelphia Fed a luglio è previsto in aumento a 7 da -7,7 di giugno. Lo spaccato dell’indagine a giugno era negativo, come l’indice di attività, con ordini e consegne in calo e occupazione in aumento molto più contenuto. Questo però non è il quadro che è emerso dall’ISM di giugno, che a giugno è risalito a 55,3, con produzione e ordini al di sopra di 50 (54,5 e 51,6 rispettivamente). A giugno, anche la componente occupazione era in miglioramento su livelli elevati (a 59,9). Le informazioni delle indagini a luglio-agosto saranno rilevanti per valutare la durata e l’estensione del rallentamento emerso nei mesi recenti. Per ora, i segnali delle indagini restano misti, mentre sono molto deboli le informazioni dei dati effettivi, come per esempio i nonfarm payrolls di giugno.

Venerdì 22 luglio

Area euro

Francia. L’indice sintetico INSEE è atteso in calo a 106 a luglio, dopo l’inatteso balzo a 109 registrato il mese precedente. La fiducia delle imprese francesi resta comunque vicina ai recenti massimi (110 a marzo). L’indice è quindi ancora coerente con un’espansione dell’attività manifatturiera anche se su ritmi più modesti rispetto a inizio anno.

Germania. L’IFO è atteso in calo a 114,3 a luglio dopo la salita a sorpresa a 114,5 a giugno. La fiducia delle imprese tedesche resterebbe comunque vicina ai massimi storici, sulla scia di ordini dall’estero e in particolare dai Paesi emergenti ancora tonici. Ci aspettiamo una correzione sia per la situazione corrente (a 123 da 123,3 precedente), sia soprattutto per le aspettative (a 105,8 da 106,3).


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