Nell’area euro, il miglioramento delle condizioni di mercato e la riduzione dei rischi degli ultimi due mesi dovrebbe cominciare a riflettersi sugli indici di fiducia presso i consumatori (-19,8 da -20,3) e presso le imprese. Il PMI composito è atteso tornare in area coerente con una stagnazione del PIL (49,8 da 49,3) a marzo. ……
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I prezzi alla produzione forniranno indicazione delle tensioni che si stanno accumulando a monte delle catena produttiva, a causa delle tensioni sul greggio.
La settimana ha pochi dati in uscita negli Stati Uniti. A febbraio i cantieri dovrebbero calare dopo aumenti gonfiati da condizioni climatiche molto favorevoli, mentre licenze e vendite di case esistenti e nuove dovrebbero stabilizzarsi sui livelli di gennaio.
Martedì 20 marzo
Area euro
Germania. I prezzi alla produzione potrebbero essere cresciuti di 0,6% m/m per effetto delle tensioni sul greggio; la dinamica annua potrebbe calare al 3,3% a/a grazie ad un effetto base favorevole. E’ probabile che nei prossimi mesi, al permanere di pressioni sulle materie prime energetiche, i prezzi alla produzione continuino a salire.
Stati Uniti
I nuovi cantieri a febbraio dovrebbero calare a 685 mila da 699 mila di gennaio. Negli ultimi due mesi i cantieri hanno visto una crescita molto più sostenuta rispetto alle licenze, spinti da condizioni climatiche più miti del normale; a febbraio si dovrebbe vedere un rintracciamento delle variazioni passate verso livelli compatibili con quelli delle licenze. Le licenze dovrebbero essere pressoché invariate a 685 mila da 682 mila di gennaio.
Mercoledì 21 marzo
Stati Uniti
Le vendite di case esistenti sono previste a 4,55 milioni di unità ann., da 4,57 milioni di gennaio. Negli ultimi mesi i contratti di compravendita si sono stabilizzati e non danno indicazioni di aumenti per le vendite. Il clima mite sostiene l’attività nel settore, ma le richieste di nuovi mutui sono calate il mese scorso e segnalano un modesto freno.
Giovedì 22 marzo
Area euro
Il PMI manifatturiero è atteso in lieve recupero a marzo ma rimarrà comunque su livelli (49,5 a marzo da 49,0 del mese scorso) coerenti con una stagnazione dell’attività produttiva. Il PMI dei servizi potrebbe recuperare meno del manifatturiero al margine dato l’usuale ritardo del settore (49,1 da 48,8). Il PMI composito potrebbe arrivare a 49,8 da un precedente 49,3. Nei prossimi mesi ci aspettiamo recuperi più decisi dei PMI e degli indici di fiducia. Il bilancio dei rischi è significativamente cambiato da dicembre ad oggi, il netto miglioramento delle condizioni di mercato e la riduzione dell’incertezza avranno effetti positivi sul morale e quindi sulle decisioni di spesa di imprese e famiglie. La performance relativa all’interno dell’area continuerà ad essere molto differenziata con la Germania (PMI manifatturiero atteso a 51,2 a marzo) in testa, seguita a breve distanza dalla Francia (PMI manifatturiero a 50,4) è già tornato in territorio espansivo.
Il morale delle famiglie è atteso a -19,8 a marzo da un precedente -20,3, il miglioramento del clima generale dovrebbe riflettersi sulla valutazione della situazione macro e sulle intenzioni di spesa. E’ probabile che le attese d’inflazione salgano ancora, date le tensioni sui prezzi delle benzine.
Venerdì 23 marzo
Area euro
Francia. L’indice INSEE presso le imprese manifatturiere dovrebbe risalire a marzo a 93 da un precedente 92 (media di lungo termine: 99). Gli indici di fiducia nazionali rimangono su livelli più depressi rispetto al PMI e sono coerenti con una dinamica produttiva più flebile ad inizio 2012 rispetto alla fine dello scorso anno, quando la crescita del PIL francese ha sorpreso verso l’alto.
Stati Uniti
Le vendite di case nuove a febbraio dovrebbero essere in aumento a 330 mila da 321 mila di gennaio. Il clima e il continuo miglioramento dell’indagine dei costruttori danno indicazioni favorevoli per le vendite di febbraio.
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