Nell’area euro, in settimana, saranno pubblicati i principali indicatori di fiducia per il mese di novembre (PMI, IFO, INSEE, BNB)……
Se vuoi ricevere le principali notizie pubblicate da BONDWorld iscriviti alla Nostra Newsletter settimanale gratuita. Clicca qui per iscriverti gratuitamente.
Le attese sono in media per una stabilizzazione su livelli ancora coerenti con una contrazione dell’attività produttiva tra fine 2012 e inizio 2013. Da seguire, inoltre, la riunione straordinaria dell’Eurogruppo che si terrà il 20 novembre: le autorità europee sono chiamate ad approfondire l’esame delle questioni ancora aperte sulla Grecia, cioè la modalità di finanziamento del fabbisogno fiscale aggiuntivo e l’analisi di sostenibilità del debito (mentre sul primo punto è attesa una soluzione “ponte” almeno fino al 2014, la questione del debito resterà molto probabilmente ancora aperta). Il Consiglio Europeo del 22-23 dovrebbe occuparsi principalmente delle questioni riguardanti il Budget comunitario. In Italia, è attesa l’approvazione della Legge di Stabilità profondamente modificata nelle commissioni parlamentari rispetto alla versione originaria presentata dal governo.
La settimana vede pochi dati in pubblicazione negli Stati Uniti. Cantieri e vendite di case esistenti a ottobre dovrebbero registrare modeste correzioni, che non modificano comunque il trend positivo del settore dell’edilizia residenziale. La fiducia dei consumatori a novembre dovrebbe rimanere sui livelli relativamente elevati registrati di recente dagli indici.
Lunedì 19 novembre
Area euro
Italia. Ordini e fatturato nell’industria dovrebbero flettere a settembre dopo il forte incremento, probabilmente viziato dall’aggiustamento stagionale, di agosto, similmente a quanto mostrato dalla produzione. Ci attendiamo un calo di -2,5% (da +2,9% m/m precedente) per gli ordini e di -0,5% (da -0,7% m/m precedente) per il fatturato. I dati più recenti segnalano concordemente che l’attività economica nell’industria, dopo la stabilizzazione estiva, possa tornare a calare nei mesi autunnali.
Stati Uniti
Le vendite di case esistenti a ottobre dovrebbero essere poco variate, a 4,74 mln da 4,75 mln di settembre. I contratti di compravendita ad agosto sono aumentati ampiamente, per poi correggere modestamente a settembre. Le vendite di case esistenti a settembre hanno segnato un calo di -1,7% m/m, dopo un balzo ad agosto. Il trend resta verso l’alto: settembre e ottobre correggono solo un dato eccessivamente forte ad agosto.
Martedì 20 novembre
Area euro
Germania. I prezzi alla produzione di ottobre potrebbero registrare una moderazione, grazie al rallentamento del prezzo delle materie prime. L’indice dei prezzi alla produzione potrebbe scendere dello 0,1% sul mese dopo l’aumento dello 0,3% di settembre, che si tradurrebbe in un rallentamento su base annua all’1,5% dall’1,7%.
Nel corso della riunione straordinaria dell’Eurogruppo, le autorità europee dovrebbero proseguire la discussione in merito a due problemi ancora aperti sulla situazione greca: in primo luogo occorre trovare copertura per il maggior fabbisogno finanziario nel 2013-2016 e inoltre definire un percorso di rientro credibile del debito pubblico verso la sostenibilità. Lo spostamento degli obiettivi fiscali di due anni (avanzo primario pari al 4,5% nel 2016 e non più nel 2014), il peggioramento delle previsioni sui proventi da privatizzazione e la revisione al ribasso delle stime di crescita hanno determinato l’insorgere di un fabbisogno finanziario aggiuntivo tra il 2013 e il 2016 (pari a circa 32 miliardi di euro), che attualmente non ha copertura. L’Eurogruppo potrebbe trovare una soluzione temporanea per finanziare il fabbisogno di cassa fino al 2014: sul tavolo ci sono diverse ipotesi, tra le quali la riduzione del tasso di interesse pagato sui fondi ottenuti grazie ai pacchetti di aiuti internazionali e la rimodulazione delle scadenze. Il secondo problema riguarda l’evidenza che allo stato attuale la Grecia non potrà raggiungere il target del debito al 120% del PIL nel 2020. È molto improbabile che l’Eurogruppo però possa giungere ad una soluzione al riguardo. Il tema della sostenibilità del debito vede su posizioni contrapposte i paesi europei, propensi a posticipare nel tempo il raggiungimento del 120%, e il FMI, orientato ad un processo di ristrutturazione del debito ufficiale (OSI) detenuto dai paesi dell’Unione.
Stati Uniti
I nuovi cantieri a ottobre dovrebbero calare a 835 mila, da 872 mila di settembre. L’aumento di settembre (+110 mila) dovrebbe essere in parte riassorbito a ottobre, lasciando comunque i cantieri su un sentiero positivo, in linea con i dati dell’ultimo anno. A settembre una parte consistente della variazione mensile era concentrata nel segmento multi-familiare, tipicamente molto volatile. Le licenze sono previste in calo a 865mila da 890mila di settembre.
Mercoledì 21 novembre
Area euro
Italia. È atteso il voto finale della Camera sulla Legge di Stabilità. Dopo le modifiche in Commissione frutto dell’accordo tra il Governo e i principali partiti, che hanno mutato profondamente l’impianto della Legge (rinunciando al taglio Irpef, riducendo l’aumento IVA e introducendo un taglio Irap dal 2014) a parità di saldi (circa 3 miliardi ovvero due decimi di PIL di allentamento della stretta fiscale sul 2013, effetti trascurabili sugli anni successivi), l’approvazione in aula dovrebbe risultare piuttosto agevole.
Stati Uniti
La fiducia dei consumatori rilevata dall’Univ. of Michigan a novembre (finale) dovrebbe confermare il rialzo visto con il dato preliminare, a 84,9.
Giovedì 22 novembre
Area euro
La stima flash dell’indice PMI composito per il mese di novembre potrebbe registrare solo una marginale ripresa a 46 dal 45,7 di ottobre (minimo dal giugno del 2009). La ripresa potrebbe essere guidata dal settore manifatturiero (a 45,9 da 45,4), dopo la discesa di ottobre, mentre il settore servizi potrebbe risultare poco variato a 46,1. Il livello degli indici PMI resta coerente con una flessione dell’attività produttiva tra fine 2012 e inizio 2013.
La stima preliminare della fiducia dei consumatori della Commissione Europea potrebbe risultare pari a -25,8 a novembre, poco variato rispetto ad ottobre e non lontano dai minimi dal 2009 registrati a settembre. Il morale delle famiglie tiene in Germania, ma potrebbe aver risentito nei periferici dell’annuncio delle nuove misure di austerity. Il livello della fiducia ancora non è compatibile con una ripresa dei consumi in un orizzonte di 3-6 mesi.
Il Consiglio Europeo straordinario dovrebbe definire il quadro finanziario 2014-20, fissando i limiti di spesa dell’Unione. La decisione dovrebbe essere controversa dal momento che il Consiglio propone un taglio consistente (di circa 80 miliardi) alla proposta di bilancio fatta dalla Commissione Europea (1.033 miliardi di euro). La difficoltà nel trovare un accordo risiede nelle forti divergenze esistenti tra le posizioni di Paesi come Regno Unito, Svezia, Germania e Olanda, che vorrebbero una riduzione alla spesa consistente (beneficiandone) a scapito di altri di Paesi come l’Italia (che vedrebbe inalterato il contributo e contemporaneamente scendere i fondi ricevuti) e Francia.
Venerdì 23 novembre
Area euro
Germania. La seconda stima dei dati sul PIL del 3° trimestre dovrebbe confermare la lettura preliminare di un rallentamento di appena un decimo a 0,2% t/t e 0,9% a/a. Ci aspettiamo una crescita moderata circa in linea con il PIL per consumi privati, pubblici e investimenti, e dell’ordine dell’1% per export e import. Su base annua, in accordo a quanto comunicato dall’ufficio di statistica, un contributo positivo è venuto da export, consumi privati e costruzioni, mentre l’attività economica è stata frenata da investimenti delle imprese e scorte. Il rischio è che il rallentamento dell’attività economica si accentui nel trimestre in corso.
Francia. La fiducia delle imprese INSEE a novembre potrebbe registrare un marginale rialzo a 87, dopo la forte e inattesa discesa di ottobre che ha portato l’indice a 85, livello toccato in precedenza nell’estate del 2009. Una ripresa più convincente dell’indicatore è ostacolata dal contesto economico debole e dall’anticipazione degli effetti negativi sui profitti aziendali della restrizione fiscale. La fiducia si mantiene su livelli ampiamente al di sotto della media storica (pari a circa 100) e coerente con un rallentamento dell’attività produttiva nel 4° trimestre dell’anno dopo il +0,2% t/t visto nei mesi estivi.
Germania. L’IFO è visto in calo per il settimo mese consecutivo a novembre. Stimiamo un indice a 99,4 da 100 di ottobre, già inferiore alla media storica di lungo periodo (pari a 100,9). La flessione potrebbe essere più marcata per la valutazione della situazione corrente (a 106,5 da 107,3 precedente) che non per le aspettative (comunque in calo a 92,5 da 93,2). L’IFO segnala un ulteriore rallentamento dell’attività produttiva in Germania nel 4° trimestre dell’anno dopo quello molto lieve visto nei mesi estivi.
Belgio. L’indice BNB potrebbe calare ancora a novembre, anche se in misura inferiore rispetto a quanto visto a ottobre. Stimiamo un indice a -13,8 dal -13,5 precedente. L’indagine del mese scorso aveva visto un peggioramento del morale diffuso a tutti i settori. I segnali dal manifatturiero (considerato un anticipatore dell’attività economica nell’Eurozona) non segnalano una significativa ripresa.
Certificazione degli analisti
Gli analisti finanziari che hanno predisposto la presente ricerca, i cui nomi e ruoli sono riportati nella prima pagina del documento dichiarano che:
Le opinioni espresse sulle società citate nel documento riflettono accuratamente l’opinione personale, indipendente, equa ed equilibrata degli analisti;
Non è stato e non verrà ricevuto alcun compenso diretto o indiretto in cambio delle opinioni espresse.
Comunicazioni importanti
La presente pubblicazione è stata redatta da Intesa Sanpaolo S.p.A. Le informazioni qui contenute sono state ricavate da fonti ritenute da Intesa Sanpaolo S.p.A. affidabili, ma non sono necessariamente complete, e l’accuratezza delle stesse non può essere in alcun modo garantita. La presente pubblicazione viene a Voi fornita per meri fini di informazione ed illustrazione, ed a titolo meramente indicativo, non costituendo pertanto la stessa in alcun modo una proposta di conclusione di contratto o una sollecitazione all’acquisto o alla vendita di qualsiasi strumento finanziario. Il documento può essere riprodotto in tutto o in parte solo citando il nome Intesa Sanpaolo S.p.A.
La presente pubblicazione non si propone di sostituire il giudizio personale dei soggetti ai quali si rivolge. Intesa Sanpaolo S.p.A. E le rispettive controllate e/o qualsiasi altro soggetto ad esse collegato hanno la facoltà di agire in base a/ovvero di servirsi di qualsiasi materiale sopra esposto e/o di qualsiasi informazione a cui tale materiale si ispira prima che lo stesso venga pubblicato e messo a disposizione della clientela. Intesa Sanpaolo S.p.A. e le rispettive controllate e/o qualsiasi altro soggetto ad esse collegato possono occasionalmente assumere posizioni lunghe o corte nei summenzionati prodotti finanziari.
Iscriviti alla Newsletter di Investment World.it


