Nell’area euro il focus sarà sulla riunione della BCE. I dati macro in calendario mostreranno un recupero solo parziale per produzione industriale e ordini all’industria in Germania a maggio (dopo i forti cali di aprile), un ulteriore aumento della disoccupazione sia in Italia che nell’intera area euro nello stesso mese e una conferma su livelli depressi degli indici PMI a giugno. ……
Se vuoi ricevere le principali notizie pubblicate da BONDWorld iscriviti alla Nostra Newsletter settimanale gratuita. Clicca qui per iscriverti gratuitamente.
In parziale recupero le vendite al dettaglio area euro (ma non muta il trend di debolezza). Si confermeranno in calo le pressioni inflazionistiche a monte della catena produttiva. La settimana è densa di dati importanti negli Stati Uniti, che dovrebbero confermare il rallentamento del ritmo della ripresa. L’employment report di giugno dovrebbe essere solo marginalmente migliore di quello di maggio, con una crescita di occupati vicina a 90 mila. Le indagini ISM di giugno sono previste in calo, con segnali di rallentamento della crescita dell’attività. Le vendite di autoveicoli a giugno dovrebbero essere appena sopra il livello di maggio. La spesa in costruzioni di maggio è prevista in modesto aumento.
Lunedì 2 luglio
Area euro
La seconda lettura del PMI manifatturiero di giugno dovrebbe confermare la lettura preliminare a 44,8 da 45,1 di maggio. Si tratta di un minimo dal 2009. L’indagine dovrebbe anche confermare il minor pessimismo sugli ordini, un segnale incoraggiante per i prossimi mesi. In ogni caso, il livello del PMI manifatturiero è coerente con un PIL in area -1%.
Italia. Il tasso di disoccupazione salirà al 10,4% a maggio. In questo ciclo l’occupazione sta rispondendo in maniera molto repentina al deterioramento del ciclo. Una analisi delle serie ripartizionali sulle forze di lavoro mostra che il mercato del lavoro è ancora più debole di quanto evidenziato dal tasso di disoccupazione ufficiale. Il picco per il tasso dei senza-lavoro si potrebbe avere attorno al 12% tra 12 mesi.
Il tasso di disoccupazione nell’area dell’euro dovrebbe salire ancora, di un decimo, all’11,1% a maggio. Il tasso dei senza-lavoro dovrebbe essere aumentato in Italia, e anche in Germania le ultime cifre hanno mostrato una revisione verso l’alto. Il peggioramento del ciclo continuerà a pesare sulla dinamica del mercato del lavoro, visto che l’andamento del tasso di disoccupazione mostra un lag rispetto al ciclo di circa sei mesi.
Stati Uniti
Il PMI Markit finale di giugno dovrebbe confermare il livello della stima flash a 52,5, in calo da 54 di maggio.
L’ISM del settore manifatturiero a giugno è atteso in calo a 52 da 53,5 di maggio. Le indagini regionali di giugno sono state estremamente negative, con correzioni di circa 10 punti ciascuna (il Philly Fed in calo a -16,6 da -2, l’Empire a 2,3 da 17,1 di maggio). A livello regionale, dal 2010 le indagini sono diventate estremamente volatili e meno affidabili per prevedere l’ISM; questo dovrebbe anche essere il caso per giugno. Tuttavia, l’indicazione di calo anche per l’ISM è inequivocabile. Prevediamo una correzione a 52, sui livelli di inizio autunno 2011. Le componenti produzione, prezzi e occupazione dovrebbero correggere da livelli ancora elevati. Nei prossimi mesi la correzione dovrebbe proseguire anche sulla scia delle prospettive deboli per la produzione nel settore auto in estate.
La spesa in costruzioni di maggio dovrebbe aumentare di 0,2% m/m, dopo +0,3% m/m. La spesa in costruzioni private dovrebbe essere in marginale miglioramento, mentre dovrebbe essere confermato il chiaro trend negativo per il settore pubblico.
Martedì 3 luglio
Area euro
I prezzi alla produzione caleranno di almeno -0,4% m/m a maggio, dopo la stabilità di aprile. Su base annua il PPI dovrebbe scendere di due decimi al 2,4%; sarebbe un minimo da oltre due anni. La decisa correzione recente dei prezzi delle materie prime ha abbassato notevolmente l’outlook per i prezzi alla produzione, riducendo notevolmente le pressioni a monte della catena produttiva.
Stati Uniti
Le vendite di autoveicoli a giugno dovrebbero riprendersi marginalmente, salendo a 14 mln di unità ann., da 13,7 di maggio. Le vendite sono in calo dal picco di 15 mln di febbraio. La media delle vendite mensili da inizio anno è di 14,3 mln, vicina alle previsioni delle case produttrici per il 2012, pertanto nei prossimi mesi si dovrebbe assistere a una stabilizzazione vicino ai livelli di aprile-maggio (media 14,1 mln).
Mercoledì 4 luglio
Area euro
La seconda lettura del PMI composito di giugno dovrebbe confermare la lettura preliminare a 46 (stabile rispetto a maggio). L’indice dei servizi è visto confermarsi in lieve recupero rispetto al mese precedente e sostanzialmente invariato negli ultimi tre mesi (a 46,8). In ogni caso il livello del PMI composito è al momento coerente con un PIL annuo in calo di oltre un punto percentuale.
Le vendite al dettaglio sono attese rimbalzare di tre decimi a maggio dopo il calo di oltre un punto percentuale registrato ad aprile. Nel mese, le vendite sono cresciute in Spagna e Francia ma calate in Germania. In ogni caso, l’andamento della fiducia dei consumatori segnala che il trend per le vendite resta improntato a debolezza.
Giovedì 5 luglio
Area euro
In calendario la riunione della BCE. Draghi si è detto soddisfatto dell’esito del Summit europeo, quindi la BCE potrebbe voler dare quanto meno un segno di presenza e tagliare i tassi di 25pb, portando a zero il tasso sui depositi. Non escludiamo, quindi, che la BCE possa introdurre nuove misure sulla liquidità oltre l’anno, ma non è scontato che le annunci già in questa riunione. Quanto all’SMP, nulla di nuovo, verrà ribadito che l’emergenza dovrà essere gestita con i meccanismi esistenti, che come sappiamo sono ancora sottodimensionati.
Germania. Gli ordini all’industria potrebbero rimbalzare a maggio dopo il crollo (-1,9% m/m) visto ad aprile. Il recupero dovrebbe però risultare piuttosto contenuto (tre decimi, nelle nostre stime). L’indagine PMI del settore manifatturiero aveva mostrato a maggio un calo della componente dei nuovi ordini a 43,8, minimo dallo scorso novembre. Anche l’industria tedesca comincia a soffrire del rallentamento dell’export verso i Paesi dell’area euro più colpiti dalla crisi.
Stati Uniti
La stima ADP dei nuovi occupati del settore privato è prevista dal consenso a 95 mila da 133 mila di maggio.
L’ISM del settore non manifatturiero a giugno è atteso in calo a 53 da 53,7 di maggio. Tutte le componenti dovrebbero correggere e confermare il trend di rallentamento rispetto a un ritmo di crescita dell’attività più sostenuto nel 1° trimestre.
Venerdì 6 luglio
Area euro
Germania. La produzione industriale è vista recuperare a maggio dopo il forte calo di aprile (-1,9% m/m). Peraltro, il rimbalzo potrebbe essere limitato a due decimi di punto su base mensile. Il dato lascerebbe l’output in rotta per un calo di -0,8% t/t nel trimestre primaverile dopo il -0,1% invernale, segnalando rischi di una ricaduta del PIL nel 2° trimestre dopo il rimbalzo dei primi tre mesi dell’anno. Le indagini segnalano che anche l’industria dei Paesi core inizia a risentire del rallentamento della domanda in periferia.
Stati Uniti
L’employment report di giugno dovrebbe essere ancora deludente, con un aumento di occupati non agricoli di 90 mila (dopo 69 mila a maggio) e una stabilizzazione del tasso di disoccupazione a 8,2%, come a maggio. La dinamica occupazionale è in rallentamento dal picco di gennaio (275 mila): la media del 1° trimestre è un aumento mensile di 225 mila posti; la media di aprile-maggio è crollata a 73 mila. In parte il rallentamento recente ha risentito degli “eccessi” di inizio anno dovuti al clima mite; tuttavia, ora, la correzione per gli effetti della destagionalizzazione dovrebbe essere conclusa e le previsioni di crescita debole degli occupati sono legate maggiormente a indicatori “fondamentali”. In particolare i nuovi sussidi sono in aumento dai minimi di marzo e mostrano un chiaro trend in rialzo. Nella settimana di rilevazione dell’employment report, i nuovi sussidi erano 387 mila a giugno, contro i 373 mila di maggio (e i 363 mila di marzo). Anche le indagini di settore segnalano indebolimento della domanda, mentre il trend dei salari, in costante calo, dà indicazioni di condizioni ancora fragili del mercato del lavoro. Come sempre, per il tasso di disoccupazione sarà cruciale la partecipazione: a maggio il tasso è risalito di 2 decimi a 63,8% da 63,6% di aprile. Una crescita di occupati sotto i 100 mila mensili indica preoccupazione presso le imprese e cautela alla luce dell’indebolimento della domanda globale. Riteniamo che queste siano indicazioni coerenti con la previsione di un annuncio di QE3 entro settembre.
Certificazione degli analisti
Gli analisti finanziari che hanno predisposto la presente ricerca, i cui nomi e ruoli sono riportati nella prima pagina del documento dichiarano che:
Le opinioni espresse sulle società citate nel documento riflettono accuratamente l’opinione personale, indipendente, equa ed equilibrata degli analisti;
Non è stato e non verrà ricevuto alcun compenso diretto o indiretto in cambio delle opinioni espresse.
Comunicazioni importanti
La presente pubblicazione è stata redatta da Intesa Sanpaolo S.p.A. Le informazioni qui contenute sono state ricavate da fonti ritenute da Intesa Sanpaolo S.p.A. affidabili, ma non sono necessariamente complete, e l’accuratezza delle stesse non può essere in alcun modo garantita. La presente pubblicazione viene a Voi fornita per meri fini di informazione ed illustrazione, ed a titolo meramente indicativo, non costituendo pertanto la stessa in alcun modo una proposta di conclusione di contratto o una sollecitazione all’acquisto o alla vendita di qualsiasi strumento finanziario. Il documento può essere riprodotto in tutto o in parte solo citando il nome Intesa Sanpaolo S.p.A.
La presente pubblicazione non si propone di sostituire il giudizio personale dei soggetti ai quali si rivolge. Intesa Sanpaolo S.p.A. E le rispettive controllate e/o qualsiasi altro soggetto ad esse collegato hanno la facoltà di agire in base a/ovvero di servirsi di qualsiasi materiale sopra esposto e/o di qualsiasi informazione a cui tale materiale si ispira prima che lo stesso venga pubblicato e messo a disposizione della clientela. Intesa Sanpaolo S.p.A. e le rispettive controllate e/o qualsiasi altro soggetto ad esse collegato possono occasionalmente assumere posizioni lunghe o corte nei summenzionati prodotti finanziari.
Iscriviti alla Newsletter di Investment World.it


