Nell’area euro, in settimana è prevista la diffusione dei risultati delle principali indagini di fiducia relative al mese di ottobre. Le indicazioni che dovrebbero giungere sono per una stabilizzazione su livelli contenuti, segnale che il deterioramento del sentiment non si aggraverà ……..
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ulteriormente ma che non è ancora pronta una risalita rapida: l’allentamento delle tensioni sui mercati finanziari ha impedito che la fiducia crollasse a livelli ancora più compressi, ma il difficile contesto (politiche fiscali restrittive e rallentamento economico globale) ostacolano il ritorno in territorio espansivo. Da osservare anche a inizio settimana i dati definitivi rilasciati da Eurostat su deficit e debito 2011.
In settimana i dati in uscita negli Stati Uniti dovrebbero confermare il quadro di crescita moderata, non omogenea fra i diversi settori. A settembre le vendite di case nuove dovrebbero accelerare, gli ordini di beni durevoli dovrebbero riprendersi dopo il crollo di agosto, pur restando su un trend coerente con una contrazione degli investimenti fissi delle imprese. La stima advance del PIL del 3° trimestre dovrebbe mostrare una crescita un po’ più solida rispetto a quella del 2°, ma sempre al di sotto del 2%. La riunione del FOMC dovrebbe essere interlocutoria, senza novità di rilievo.
Lunedì 22 ottobre
Area euro
Finanze pubbliche. Eurostat pubblica le stime definitive su deficit e debito 2011 per i Paesi della zona euro. Particolare attenzione sarà rivolta ai dati spagnoli, dal momento che gli esborsi del Governo di Madrid per sostenere le banche dovrebbero portare ad una revisione del deficit 2011 di 0,5 punti di PIL e non è escluso che pesino anche sul deficit strutturale. Il debito della zona euro dovrebbe essere confermato a 87,2% del PIL.
Martedì 23 ottobre
Area euro
La stima preliminare di ottobre per la fiducia dei consumatori stilata dalla Commissione Europea è attesa in stabilizzazione a -26, ben al di sotto del livello medio di lungo periodo (-12,4). L’allentamento delle tensioni sui mercati finanziari dovrebbe portare ad un minore pessimismo, ma la risalita del sentiment delle famiglie è frenata dalle attese sugli effetti delle politiche finanziarie restrittive per il prossimo anno. L’outlook per i consumi fino a fine anno rimane quindi ancora piuttosto debole.
Francia. L’indice di fiducia delle imprese INSEE di ottobre potrebbe risalire al livello di 91, dopo la stabilizzazione avvenuta nel corso dell’estate. Le indicazioni che sono giunte da alcune componenti del report dello scorso mese sono state in marginale miglioramento ma non tale da far presupporre una più rapida risalita della fiducia: la ripresa dell’indicatore è ostacolata dal debole contesto economico globale e anche dagli effetti negativi che la restrizione fiscale del prossimo anno avrà sui profitti aziendali. Il permanere dell’indice su livelli così compressi (la media storica è pari a circa 100) è compatibile con un’attività produttiva stagnante nei prossimi mesi.
Mercoledì 24 ottobre
Area euro
La stima preliminare per l’indice PMI composito di ottobre potrebbe mostrare una ripresa a 46,4 da 46,1 del mese precedente. La ripresa potrebbe essere più marcata nel settore manifatturiero (a 46,5) che in quello dei servizi (46,3). Il livello degli indici resterebbe in ogni caso coerente con una lieve flessione dell’attività produttiva.
Germania. L’indice IFO potrebbe rimanere circa stabile a ottobre 101,2 (da 101,4), ancora al di sopra della media di lungo termine di (100,9). Le attese per i prossimi mesi dovrebbero rimanere a 93,2, (media di lungo termine 100,1) mentre è probabile un peggioramento della valutazione corrente a 109,5 da un precedente 110,3 (media di lungo termine 101,8). Il gap tra attese e situazione corrente segnalava un rallentamento della crescita del PIL già in estate, la tendenza dovrebbe essere confermata nei mesi autunnali. Ci aspettiamo una crescita del PIL di 0,1% – 0,2% t/t nel 4° trimestre.
Italia. Ad ottobre la fiducia dei consumatori è attesa in moderato rimbalzo a 86,5 dopo che a settembre l’indice si è stabilizzato a 86,2. Il miglioramento dell’andamento dei mercati finanziari potrebbe aver alleviato il clima per i consumatori, ma la risalita della fiducia su livelli più elevati è ostacolata dalle incertezze derivanti dalle misure di austerity e dalle condizioni del mercato del lavoro. L’indagine è stata rilevata nei primi 10 giorni lavorativi del mese e dunque l’annuncio (del 10 ottobre) delle misure contenute nella Legge di Stabilità dovrebbe aver avuto un limitato impatto questo mese. La componente della situazione corrente potrebbe attestarsi ai livelli di agosto (94), mentre per l’indice generale delle aspettative è atteso un recupero a 77,5 da 76,9. Le indicazioni che dovrebbero arrivare dal dato di fiducia rimangono in ogni caso coerenti con una persistente contrazione dei consumi nei prossimi mesi.
Stati Uniti
Le vendite di nuove case a settembre sono previste in aumento a 390 mila da 373 mila di agosto. L’ampio rialzo della fiducia dei costruttori e dell’indice delle vendite correnti a settembre dà indicazioni positive per le vendite. Tuttavia la relazione fra le due serie si è indebolita dalla crisi: in passato, i livelli correnti dell’indice di fiducia dei costruttori erano associati a vendite intorno a 850 mila unità. La restrizione sul credito ancora attiva e la mancata formazione di unità familiari dovuta all’elevata disoccupazione rappresentano ancora freni duraturi sul ritmo di espansione del settore immobiliare residenziale.
La riunione del FOMC dovrebbe concludersi senza novità. La valutazione dell’economia non dovrebbe essere modificata rispetto a quella di settembre, dato che le informazioni ricevute dai dati mantengono indicazioni di crescita in espansione a un “ritmo moderato”, con crescita un po’ più sostenuta dei consumi ma contrazione degli investimenti. Si rileverà il calo del tasso di disoccupazione ma si continuerà a segnalare che la dinamica occupazionale rimane debole per via di una crescita aggregata modesta, frenata anche dall’incertezza della politica fiscale. Il comunicato dovrebbe sottolineare la caratteristica di flessibilità del nuovo programma di acquisto di MBS e reiterare che il mercato del lavoro rimane molto lontano dall’equilibrio per una carenza di domanda, giustificando così la prosecuzione degli acquisti.
Giovedì 25 ottobre
Area euro
La crescita annua di M3 è vista stabile al 2,9% a settembre, il che porterebbe la media mobile trimestrale al 3,1% (dal 3,2% precedente). M1 dovrebbe aver mantenuto un tasso di crescita vigoroso (5,1% ad agosto), mentre si manterrà negativa la crescita dei prestiti alle imprese (-0,8% ad agosto).
Stati Uniti
Gli ordini di beni durevoli a settembre sono attesi in aumento di +6,5% m/m, dopo il crollo di agosto (-13,2% m/m), spinti dal segmento dell’aeronautica civile. Al netto dei trasporti, gli ordini dovrebbero aumentare di solo 0,5% m/m. L’ISM del settore manifatturiero ha registrato una discreta ripresa della componente ordini, risalita a 52,3 dopo 3 mesi al di sotto di 50. Nel 4° trimestre potrebbe esserci anche un rialzo degli ordini della difesa, spinto da autorizzazioni di spesa in aumento per la parte finale dell’anno. In ogni caso, il trend degli ordini di beni capitali rimane negativo, e mette pressioni verso il basso sulle previsioni per gli investimenti in macchinari e software del 4° trimestre.
Venerdì 26 ottobre
Area euro
Italia. La fiducia delle imprese potrebbe tornare a calare a ottobre (stimiamo a 87,8) dopo che lo scorso mese l’indicatore aveva sorpreso con un rialzo più forte delle attese raggiungendo il livello di 88,3. Il difficile contesto economico italiano rende poco probabile che la risalita della fiducia sperimentata a settembre possa proseguire. L’indicatore rimane ancora a livelli compressi, ben al di sotto della media di lungo periodo pari a 100,4, compatibili con una crescita economica in territorio negativo, sebbene non in ulteriore deterioramento. L’indagine è stata rilevata dal 1° al 19 di ottobre, dunque l’annuncio (del 10 ottobre) delle misure contenute nella Legge di Stabilità potrebbe avere già un impatto (riteniamo non positivo, visto l’inasprimento della pressione fiscale sulle imprese) sull’indagine.
Stati Uniti
La stima advance del PIL del 3° trimestre dovrebbe segnare una crescita di 1,7% t/t ann., in accelerazione rispetto alla crescita modesta del 2° (+1,3% t/t ann.). I dati dovrebbero mostrare una moderata ripresa dei consumi rispetto al rallentamento del 2° trimestre (a 2,2% t/t ann., da 1,3% t/t ann.), la prosecuzione della crescita degli investimenti residenziali, mentre gli investimenti fissi non residenziali e la spesa pubblica dovrebbero essere in flessione. Le esportazioni nette dovrebbero contribuire negativamente alla crescita per circa -0,3pp. Il contributo positivo maggiore alla dinamica del trimestre dovrebbe venire dalle scorte.
La fiducia dei consumatori rilevata dall’Univ. of Michigan a ottobre (finale) dovrebbe correggere modestamente dopo il forte rialzo visto con il dato preliminare di ottobre, scendendo a 82,5 da 83,1.
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