I market mover della settimana 24 – 28 Maggio

Nell’area euro proseguirà con le survey ISAE italiana e INSEE francese la tornata di indagini di fiducia relative al mese di maggio, che potrebbe vedere una stabilizzazione dopo il balzo di aprile; una pausa è plausibile per le turbolenze sui mercati finanziari ….


e il profilarsi di misure correttive sui conti pubblici; il trend resterebbe per ora quello di ripresa dai minimi di oltre un anno fa. L’inflazione tedesca è vista in salita solo marginale a maggio. Infine, la spesa per consumi in Francia sarà trascinata al ribasso dal calo delle vendite di auto. Negli Stati Uniti, le vendite di case di aprile dovrebbero proseguire sul trend verso l’alto influenzato dagli incentivi fiscali; gli ordini di beni durevoli dovrebbero aumentare ad aprile dopo il calo di marzo. La seconda stima del PIL dovrebbe mostrare una modesta revisione verso l’alto per il 1° trimestre. La fiducia delle famiglie a maggio è prevista in modesto aumento.

Lunedì 24 maggio

Stati Uniti

Le vendite di case esistenti ad aprile sono previste in aumento a 5,7 milioni di unità ann. (+6,5% m/m), dopo l’aumento di +6,8% m/m di marzo. La serie aveva visto contrazioni da dicembre a febbraio, dopo il balzo visto nel periodo fra settembre e novembre, legato alla prima scadenza degli incentivi agli acquisti. I contratti di compravendita hanno registrato forti aumenti negli ultimi mesi. Gli incentivi fiscali scadono a fine aprile per quanto riguarda i contratti di compravendita, mentre la finalizzazione degli acquisti deve avvenire entro il 30 giugno. Pertanto il rimbalzo delle vendite potrebbe proseguire su ritmi elevati per via degli incentivi fino alla fine del 2° trimestre.

Martedì 25 maggio

Area euro

Italia. La fiducia dei consumatori per il mese di maggio è vista in lieve calo a 107,4. Dopo il recupero visto tra metà 2008 e fine 2009 e la flessione dei primi mesi di quest’anno, la fiducia delle famiglie va stabilizzandosi su livelli di poco inferiori alla media storica di lungo termine. I giudizi sulla situazione economica complessiva potrebbero risentire delle turbolenze in atto sui mercati finanziari e della paventata necessità di una manovra correttiva sui conti pubblici. Stati Uniti

La fiducia delle famiglie rilevata dal Conference Board a maggio dovrebbe aumentare a 59 da 57,9 di aprile. Nelle ultime settimane l’indice ABC ha recuperato tutto il calo del mese precedente. Il miglioramento del mercato del lavoro dovrebbe contribuire a sostenere un trend modestamente positivo degli indici di fiducia, che negli ultimi 4-5 mesi si sono mossi in intervalli contenuti.

Mercoledì 26 maggio

Area euro

Francia. L’indice INSEE di fiducia presso le imprese manifatturiere è visto stabile a maggio dopo il balzo a 97 di aprile. Il livello resterebbe di poco al di sotto della media di lungo termine (100). Il trend dovrebbe rimanere quello di un recupero dai minimi toccati oltre un anno fa. Gli indici sulla produzione e sulle scorte non dovrebbero dare un significativo contributo aggiuntivo dopo il balzo del mese scorso, ma si potrebbe assistere a un miglioramento (sinora marginale) degli ordini.

Francia. La spesa per consumi m/m dovrebbe tornare a calare di -0,7% m/m ad aprile dopo il +1,2% m/m di marzo. A causare la nuova flessione dovrebbe essere il nuovo sensibile calo delle vendite di auto dopo il piccolo rimbalzo di marzo. Il calo potrebbe essere mitigato dagli acquisti legati alla Pasqua. Su base annua le vendite resterebbero comunque in positivo, pur rallentando a +1% da +2,5% a/a.

Stati Uniti

Gli ordini di beni durevoli ad aprile sono attesi in crescita di 1,5% m/m, dopo il calo di marzo (-0,6 %m/m) dovuto anche alla correzione degli ordini di aerei. I dati di aprile dovrebbero confermare il trend positivo degli ordini complessivi, come indicato dalla componente ordini dalle indagini (65,7 ordini ISM manifatturiero di aprile), e dall’aumento degli ordini nel settore dell’aeronautica civile. Al netto dei trasporti gli ordini dovrebbero aumentare dell’1% m/m, dopo il forte aumento visto a marzo (+3,5% m/m).

Le vendite di nuove case ad aprile dovrebbero condividere il trend positivo visto per le vendite di case esistenti, anche se su ritmi più contenuti, grazie al sostegno degli incentivi fiscali. Le vendite dovrebbero aumentare a 450 mila (+10% m/m) dopo il forte aumento di marzo (+27% m/m). Da maggio in poi, al contrario di quanto previsto per il segmento delle case esistenti, le vendite di case nuove dovrebbero registrare una forte correzione: infatti, per le case nuove la scadenza degli incentivi è determinata dalla firma del contratto e quindi soggetta alla scadenza del 30 aprile.

Giovedì 27 maggio

Area euro

Italia. La fiducia delle imprese potrebbe aumentare ulteriormente a maggio fino a quota 86 dopo la salita a 85,5 di aprile. Prosegue dunque il trend di recupero iniziato oltre un anno fa, che ha riportato l’indice dell’ISAE ai livelli di metà 2008. Dopo una fase in cui il miglioramento del morale era trainato da scorte e attese sulla produzione, già dal mese scorso potrebbe essere iniziata una fase di miglioramento più “genuino” perché basato su un aumento degli ordini correnti; dovrebbe confermarsi il maggior dinamismo degli ordinativi dall’estero rispetto a quelli domestici.

Germania. I dati dai Laender dovrebbero mostrare una crescita dei prezzi al consumo a maggio di 0,2% m/m. I rischi sulla previsione sono verso il basso. L’inflazione annua è vista salire all’1,3% dall’1% del mese scorso, sia secondo l’indice nazionale che secondo la misura armonizzata. Le pressioni inflazionistiche restano comunque confinate al settore energia (con qualche rischio in più derivante dall’andamento del cambio), mentre l’inflazione core rimane ampliamente sotto controllo.

Stati Uniti

La seconda stima del PIL del 1° trimestre dovrebbe vedere una modesta revisione verso l’alto a 3,5% t/t ann., da 3,2% t/t ann., con un contributo più elevato di consumi ed esportazioni nette.

Venerdì 28 maggio

Stati Uniti

La spesa personale ad aprile dovrebbe essere aumentata modestamente (+0,3% m/m) sulla base dei dati deboli delle vendite al dettaglio, frenate anche dalla correzione stagionale legata al calendario pasquale. Il reddito personale dovrebbe avere visto un aumento più consistente (+0,5% m/m) sulla base dell’aumento degli occupati e della settimana lavorativa, con un conseguente aumento del tasso di risparmio dopo mesi di riduzioni. Il deflatore dovrebbe essere rimasto stabile nel mese.

Il Chicago PMI dovrebbe correggere a 62 a maggio dopo il forte rialzo a 63,8 visto ad aprile. I dati delle altre indagini regionali a maggio sono stati misti (Empire in calo, Philly Fed in modesto aumento ma con ordini in calo). Gli ampi rialzi delle componenti oltre che dell’indice di Chicago ad aprile indicano rischi di correzione, rafforzati dalla crisi del debito europeo.

La fiducia delle famiglie rilevata dall’Univ. of Michigan (finale) a maggio dovrebbe confermare l’aumento della fiducia visto nel preliminare di maggio, con un ulteriore modesto rialzo a 74. Il miglioramento del mercato del lavoro dovrebbe controbilanciare la correzione dei mercati. Complessivamente però l’indice non darà indicazioni di trend verso l’alto restando all’interno dell’intervallo di oscillazione visto da gennaio.


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